TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

San Fabiano papa

fab Il papa viene scelto tra i cardinali o comunque gli appartenenti alla comunità ecclesiastica.
Così non è stato per Fabiano.
Non se ne conosce nè il luogo nè l’anno di nascita, ma si sa che prima di essere eletto papa era un contadino,  laico, propabilmente non era romano anche se risiedeva a Roma.
I cristiani erano riuniti a Roma per eleggere il nuovo papa, successore di Antero, e mentre esaminavano i nomi di molti personaggi nobili ed illustri, videro una colomba posarsi sulla testa di Fabiano; questa scena li ispirò, ci videro un segno dello Spirito Santo e all’unanimità decisero che quell’uomo, di umili origini, doveva essere il nuovo papa.
Il suo pontificato durò 14 anni, dal 236 al 250, anno in cui morì.
Papa Fabiano divise Roma in sette distretti (diaconie) dove i sottodiaconi raccoglievano gli Atti dei martiri, fece realizzare diverse opere nei cimiteri cristiani, riportò il corpo di papa Ponziano dalla Sardegna e lo fece traslare nelle catacombe di San Callisto (Roma), nominò sette vescovi incaricati di predicare il Vangelo nelle comunità di Gallia, coltivò rapporti con i cristiani dell’Africa e dell’Oriente, battezzò l’imperatore Filippo l’Arabo e suo figlio.
Sotto gli imperatori Gordiano III e Filippo (detto l’Arabo per le sue origini) il pontificato fu tranquillo, fino all’uccisione di quest’ultimo nel 249; salito al potere Decio, questi ristabilì l’antica religione romana per ragioni politiche; questo fece si che ogni famiglia avrebbe dovuto proclamare solennemente e pubblicamente, attraverso l’immolazione di qualche animale, la sua devozione alle divinità pagane ricevendo così il “libellus”, una certificazione che attestava la qualità di seguace degli antichi culti dello Stato e quindi la sua appartenenza a Roma, chi non si atteneva a questa prassi veniva dichiarato fuorilegge e nemico dello Stato. I cristiani insorsero, alcuni cedettero ricadendo nel paganesimo, altri scelsero la via del martirio, altri cercarono ogni tipo di scappatoia per ricevere il “libellus” senza compiere il sacrificio (i benestanti, neanche a dirlo, riuscirono ad acquistarlo dalle autorità). Naturalmente tra i primi a rifiutare l’imposizione fu Fabiano, che fu imprigionato nel carcere Tulliano, dove morì il 20 gennaio 250 per la fame e gli stenti.
È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse.

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American Hustle – L’apparenza inganna

am  Regia David O. Russell

 

 

 Fine anni Settanta, Irving e Sydney vengono arrestati per truffe dall’agente dell’F.B.I., Richie Dimaso. L’agente chiede ai due di aiutarlo ad indagare su alcuni funzionari governativi corrotti, mafiosi e il sindaco di una città del New Jersey.

 

 

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Film del 2013, di cui non sono riuscita a scrivere di più sulla trama essendo abbastanza complicata.
Il film è un continuo alternarsi di strategici intrighi, amori, tradimenti, colpi di scena…un film dove la drammaticità è stemperata dall’ironica collocazione negli anni ’70, che vengono brillantemente descritti e riprodotti, anche grottescamente, ma come forse era la moda di quel momento e il modo di muoversi.
Basato sulla vera operazione che l’FBI realizzò in quegli anni.
Per me un film da vedere, ci si perde un pò nella complessa sceneggiatura, ma subito si recupera…sceneggiatura intelligente; da vedere anche per la grande interpretazione degli attori, davvero bravi: bradley_cooper_ Bradley Cooper (Richie Dimaso) imagesb che riesce a descrivere perfettamente il suo personaggio; jennifer-lawrence-stuns-on-her-first-red-carpet-in-months-04 Jennifer Lawrence, strepitosa “oca” che da al personaggio una perfetta impronta d’altri tempi (capelli compresi) american-hustle-1; il meraviglioso trasformista  crtcriti Christian Bale ( Irving Rosenfeld) christian-bale-a, che con pancione e capello con riporto riesce a dare un’ironica interpretazione dell’uomo truffaldino anni settanta che però non disdegna amicizia e amore; l’unica che non mi è piaciuta molto, causa inespressività, anche se molto sensuale amy-adams-american-hustle-movie-photos_2, è Amy Adams Amy_Adams_cropped, anche se l’intrepretazione c’era tutta….e poi volete mettere il “ciuffone” del bravo Jeremy Renner jere (il sindaco), jeremy-renner-in-american-hustle  un mito dell’epoca!!!!
Il film mette molto in evidenza la fragilità degli uomini, i loro piani affettivi, l’inquietudine d’amore e di vita, l’inganno anche con noi stessi. La carta vincente resta l’amore, in questo caso l’unico vero amore del film, quello tra Irving e Sydney amore

 

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24 maggio 1915 – 24 maggio 2015

100 anni e ancora si combatte, ancora maschere….

Soldati con maschere antigas durante un attacco con gas venefici, Prima guerra mondiale, Regno Unito, XX sec., Londra, Imperial War Museum, DeA Picture Library, concesso in licenza ad AlinariSoldati con m Maschere antigas durante un attacco con gas  venefici.  Londra - Imperial War Museum

Soldati con maschere antigas durante un attacco con gas venefici.                                                                                         Londra, Imperial War Museum

 

 

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Radio West

 Radio_West_2003 regia di Alessandro Valori.

 

Un contingente di pace italiano, formato da volontari bersaglieri, si trova in Kosovo per aiutare le popolazioni disastrate dalla guerra appena terminata. Tutto ha inizio quando tre di loro si trovano, durante una missione, staccati dal gruppo a causa di una frana. I tre cercano di aiutare Iliana, una giovane donna croata trovata prigioniera in un villaggio dove ha subito uno stupro etnico. Per lei rischieranno la vita.
Il tutto è accompagnato dalla radio dei militari italiani in missione di pace in Kossovo: Radio West

 

 

Film del 2003 completamente girato in Italia e sostenuto anche dallo Stato maggiore del nostro esercito.
Film drammatico che ci fa entrare nella sofferenza e nelle atrocità che porta la guerra e che si prolungano anche dopo la fine.
E’ un film dove si parla di guerra ma solo per agganciare l’intimo dei militari: chi insicuro, chi irrequieto, chi freddo, chi ingenuo…In effetti è un film dove la guerra è la spinta per parlare di soldati che non sono eroi, ma persone che tentano di portare aiuti e pace.
Mi ha lasciato molto perplessa, un film dove vedo l’inizio ma non ne capisco la fine; i dialoghi e alcune scene  sembrano lasciate a metà.
Comunque buona l’interpretazione degli attori, in particolare la Smutniak.
Un film passato in sordina, cinematografiamente parlando, ma, per gli amanti del gossip, è stato galeotto  firmando l’amore tra l’attrice e Taricone. Radio West non è immaginaria, ma la vera stazione radio organizzata dai militari italiani in Kossovo.

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Ecco…

…il mio dovere di cittadina l’ho svolto. Finalemnte sono riuscita ad avere il colloquio con il Sindaco della cittadina dove vivo. Ho espsto le mie rimostranze, sono stata educata ma dura, ho chiesto spiegazioni sul perchè di tante promesse mai mantenute, ho fatto notificare ciò che penso delle scuole, in particolare quella dove va mia figlia visto che ne conosco bene il problema; mi sono state date spiegazioni, sono state fatte telefonate e ora…e ora aspetto! Sarò sincera, non credo ad una virgola di ciò che mi è stato promesso. E con questa ultima ho terminato il mio ciclo di cittadina, da oggi cado nel silenzio assoluto, solo quello che mi toccherà personalmente mi indurrà a muovermi, il resto se lo sbrighino i miei concittadini. Peccato davvero, per questa cittadina che potrebbe essere una chicca. E’ stata candidata tra le città italiane per capitale della cultura 2016/2017, titolo per un anno. La domanda è su che base è stata candidata, nessuno me lo ha saputo dire.

La sua bellezza

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il suo degrado:

la passeggiata

20150430_08212620150506_085850 questo dovrebbe essere lo scorrimano per far appoggiare gli anziani, con al centro un aiuola d’abbellimento, ma le mani dove le fanno scorrere se sono coperti d’erba?20150506_085932

cartello delle indicazioni..le capite? Questo è all’entrata del paese 20150506_154959

la fermata del bus, calcolate che ci sono tre gradini che scendono sulla strada ma sonop praticamente scomparsi, vi immaginate aspettare infilati in quell’erba alta? 20150506_155037

E questa è la buca che si è creata da Dicembre davanti la strada che serve per svoltare nella strada principale, da notare la superfocie che mano mano scompare, è profonda ben 18 cm verso il centro strada, immaginate di sera…..20150428_104350

E questo è il male “minore”.

 

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Quando…

…il nuovo giorno ti accoglie così,

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e guardi tua figlia che si appassiona al tuo passato

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e i tuoi pelosi si sentono tranquilli e protetti

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Come fai a non amare la vita?

 

E poi davanti a tanta idiozia la vuoi vivere per contrastare l’inciviltà.

11245500_701999746588612_8176279278452986914_n Sabato un operatore di Trenitalia della biglietteria di Conegliano si è rifiutato di emettere i biglietti a questi ragazzi, regolarmente in fila, perché “lenti”, oltretutto ha invitato le altre persone in coda a passare; neanche a dirlo i ragazzi hanno perso il treno. Ora premesso che il bigliettaio a mio giudizio andrebbe licenziato seduta stante, ma le persone in fila che razza di gente sono? Avrebbero, oltre che dovuto rifiutare di passare,  potuto “adottarne” un ragazzo per uno e aiutarli…incivili senza anima (e sono educata). E poi buonini buonini fanno la fila all’Expò!!!!

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Io…

“Io sono come la natura, come l’erba del campo, tutto quello di cui ho bisogno è il sole e l’acqua”

George Sand

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Il prigioniero nel Caucaso… – Lev N.Tolstoy

cau  Zilin viene fatto prigioniero dai tartari che vogliono un riscatto per liberarlo, così come per il suo compagno. L’aiuto arriverà da Dina…

 

 

 Avevo voglia di rileggerlo, Tolstoy è per sempre.

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Qualcosa nell’aria

qualcosanellaria-loca  Film di Olivier Assayas.

 

 
 In Francia, primi anni settanta, la gioventù parigina mette in moto una sorta di rivoluzione contro la struttura sociale e politica del momento, una gioventù che vuole gettare nuove basi per il futuro della loro vita.
Protagonista princiale è un liceale Gilles che si cimenta nell’impegno politico tramite i colletivi, frequenta le belle Arti. la scuola, vive gli amori del momento.
Gilles dopo essere stato lasciato da Laure e avere l’esigenza di allontanasi da Parigi per l’attentato, che lui e altri ragazzi hanno attuato nei confronti di alcuni vigilantes, parte per Italia con un gruppo di amici e la nuova fidanzata: Christine.
Il ragazzo per una serie di incontri e coincidenze decide di voler fare cinema, in particolare quello politico.

 

 

Quando uscì questo film, fine 2012, avrei voluto tanto vederlo, ma non ho trovato mai l’occasione, oltre che è stato per breve tempo nelle sale, da noi non è neanche arrivato; finalmente ci sono riuscita e la delusione è stata tanta, non mi ha convinto neanche un pò.
Forse tentavo un tuffo nel passato? Nei primi anni settanta ero appena adolescente, ma in casa mia si è sempre respitata aria di cambiamento, come ho già detto, i miei, soprattutto mio padre, erano sempre pronti a ogni innovazione, in qualsiasi campo, poi sceglievano e decidevano la via che a loro sembrava più idonea al loro pensiero o stile di vita.
Ho pensato che dovrei entrare di più nello “spirito” francese per apprezzarlo, o documentarmi sugli anni settanta in quella nazione…ma diamine, il ’70 è ’70, con qualche sfumatura, ma tutta l’Europa l’ha vissuto.
Non mi è piaciuto: il protagonista: la sua recitazione è inesistente, niente enfasi nei movimenti, niente intensità negli occhi, o forse doveva dimostrare tutta l’incertezza degli adoloscenti dell’epoca e la noia del ceto sociale che rappresenta? Non mi è piaciuta la linea degli argomenti, troppi: “storico (politica)/sociale (sindacati-aborto-lavoro-droga)/culturale(studenti-studio)” strizzati in un tempo cinematografico troppo breve, i calderoni confondono le idee perchè non si argomenta bene nessun pensiero; non mi è piaciuto il cambiamento del protagonista trattato con una certa velocità; non mi è piaciuto il far passare l’impegno di sinistra come anarchia, come fossero solo droga, sbando, povertà (ma così non era) e chi era di destra è passato quasi come una vittima….Un film che non mi ha dato nostalgia ma malinconia (e un pò di noia), perchè la ricostruzione storica è vera solo in parte, sia come azioni che come pensieri. Certo fare film del genere non è mai facile, soprattutto quando entra la demagogia politica, ma un pò più di attenzione l’avrei gradita; in questo film manca la passione che si aveva per la ricerca della propria identità, manca quella gioia che si aveva per l’esperienza che si stava facendo, vuoi che sia la lotta o la voglia di costruire un futuro diverso…manca l’entusiasmo che comunque si ha a quell’età.
Certo ho anche pensato che nel film si volesse mettere in risalto la parte non prettamente “rivoluzionaria”, ma la curiosità culturale della gioventù borghese che “rivoluzionava” tanto per…quanti ne ho conosciuti, che poi sono i “professionisti” di oggi, la maggior parte di loro non hanno neanche più traccia di ciò che erano, una gioventù che non ha portato da nessuna parte, che ha continuato ad essere “colta”, che vivevano in case lussuose e viaggiavano grazie ai soldi di papà….
Un film molto francese nell’abbigliamento: abiti lunghi in tinta con scarpe e cappelli, gonne abbinate perfettamente alle maglie…ma quando mai! C’era il caos del colore, delle fantasie mischiate; salvo solo le borse andine e i capelli lunghi e non pettinati, e anche le sigarette, solo a vedere il film mi sono intossicata, ma questo è vero, se ne faceva un uso smoderato, un vero status.
Sinceramente lo boccio, per me è supeficiale e convenzionale in molte scene, viste e riviste in altri film.
Un appunto: i ragazzi dell’epoca portavano i caschi alle manifestazioni? Non mi risulta, mi sembrava di vedere i nostri tempi, oggi li indossano, anche perchè obbligatori sui motorini oltre che pr parare manganellate o quant’altro; fino alle manifestazioni degli ultimi anni settanta non se ne vedeva ombra, altrimenti come avrei fatto a prendere una bella manganellata sulla testa da un militante di…

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Very Inspiring Blogger Award

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E ancora un graditissimo premio, che mi arriva dall’originale padrona del blog https://piperitaomenta.wordpress.com/2015/05, che ringrazio di cuore…i suoi pensieri volano sulle parole intrecciate abilmante alle emozioni.

Le regole:

ringraziare e citare il blog che ti ha nominato (già fatto)
raccontare delle curiositá o aneddoti su te stesso o sul tuo blog
nominare a tua volta altri blogger, che faranno lo stesso

Dunque veniamo a qualche curiosità su di me….ho detto molto di me, chi mi segue lo sa, ma andiamo sul leggero: ballo mentre eseguo faccende in casa, mentre impasto la pasta all’uovo, sono stata una indossatrice per gioco e quando ho conosciuto il mondo della moda milanese a fondo non mi ci sono fermata, amo correre a per di fiato nel verde anche se non lo posso più fare come prima (sceglievo sentieri impervi dove c’era anche da saltare), ora cammino, non posso vivere senza i cani, non posso vivere senza i fiori; gioco ancora a Campana, Acchiapparella, Palla avvelenata, Strega comanda colore….e si mi sento ancora una bambina malgrado sono arrivata a 57; mi piace la serenità, la tranquillità, la pace…e infine quanto mi piace mangiare e cucinare!!!!

 

Ed ecco i blog che nomino:

1-https://notizieinagenda.wordpress.com

2-https://angelo712.wordpress.com

3-https://poesilandia.wordpress.com

4-https://sorrentinofederica.wordpress.com

5-https://isabellascotti.wordpress.com

6-https://lilasmile.wordpress.com

7-https://melodiestonate.wordpress.com

8-https://thetrendydiary.wordpress.com

9-https://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com

10-https://blamod.wordpress.com

 

 

 

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