TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Chiuso per riposo

Buona serata a tutti i blogger, da domani vacanza, si torna a fine settimana.

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25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Mi rivolgo alle donne, mi sento di farlo, di dire che non dobbiamo avere paura, paura di denunciare, di chiedere aiuto,…
E’ difficile lo so, ma dobbiamo uscire da questa spirale che ci sta massacrando.
Rivolgiamoci agli uomini e le donne in divisa, ai parroci, agli enti preposti, a chi incontriamo per caso in un momento di necessità. Non dobbiamo avere paura.
Dobbiamo farlo per noi, per i nostri figli/e e per tutti quegli uomini che invece ci rispettano e ci amano.
Dobbiamo lasciare la mano di chi ci “offende” sia esso un padre, un fratello, un amico, un marito, un datore di lavoro….
Dobbiamo prendere coraggio, mia figlia lo ha fatto, ha avuto il coraggio di parlare con noi genitori e poi insieme si è percorsa una strada, perchè da sole non si arriva, ci vuole l’aiuto.
Lei, ancora così giovane lo ha avuto questo coraggio, con le lacrime agli occhi e il cuore infranto da chi credeva essere un amico e invece stava diventando uno stalker.
Non arrendiamoci.
Ricordiamoci di questo numero 1522…usiamolo.

 

“Piedi, a cosa mi servite,
se ho le ali per volare?”

Frida Kahlo

E noi le ali  le abbiamo!

Vi scongiuro, fatevi aiutare!

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Non ci sarà primavera…

Tutto sembra possibile
nella fresca primavera –
una corsa senza fiato
in un verde prato
un salto pericoloso
nel dirupo scosceso

Tutto sembra possibile
nella calda estate –
osare l’allegria
di colori sfacciati
ballare senza sosta
sotto le complici stelle

Tutto sembra possibile
nell’autunno malinconico –
la lenta passeggiata
tra gli alberi spogli
catturare la foglia
che il vento sospinge

Tutto sembra possibile
nel gelido inverno –
sedersi sotto un tramonto
sempre più breve
chiudere gli occhi
sognando una fresca primavera

che non tornerà più.

Paola

 

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Epidemie? Pandemie? Vaccini?

1796 – In Inghilterra Jenner cercando di sconfiggere il vaiolo scopre la vaccinazione
1880 – Behiring rende un animale immune alla difterite e al tetano iniettando siero sanguigno infetto
1885 . Pasteur crea il primo vaccino con virus attenuato per pazienti morsi da cani rabbiosi
1955 – Salk sviluppa il primo vaccino antipolio, seguito due anni dopo da quello di Sabin
1971 – Hilleman mette a punto il vaccino trivalente morbillo/parotite/rosolia, che prevede due dosi
1981 – Sviluppato da Hilleman è il primo vaccino contro il cancro, in quanto previene il tumore al fegato, quello dell’Epatite B.
2020 – Dopo 10 mesi dalla lettura del genoma arriva il vaccino Sars Cov-2

Prima della Peste nera la salute non veniva considerata una preoccupazione della comunità, ma questa malattia fece capire che da soli non ci si salva, gli storici della medicina individuano, proprio in risposta a questo terribile male, la nascita del concetto di salute pubblica, con questo nasce il sistema sanitario per la collettività, nasce la figura di magistrato della salute, che scrive leggi e decreta imposizioni, ai magistrati veniva concesso potere legislativo, giudiziario, esecutivo, prima lo avevano solo i sovrani.

Nel 1377 nasce il concetto di quarantena grazie ad alcuni magistrati sanitari: era obbligatoria per le navi che arrivavano nel porto di Ragusa, l’odierna Dubrovnik.
Nel 1399, Gian Galeazzo Visconti, Signore e Duca di Milano, chiude le porte della città a persone e merci, salvando così migliaia di vite da una prima ondata di Peste Nera; nello stesso periodo anche Casimiro III blocca i confini della Polonia per lo stesso motivo, fu una delle zone meno flagellate dal mortale batterio.
Nel 1468 il senato veneziano allungò il tempo di prevenzione a quaranta giorni, obbligando le navi a rimanere nel Lazzaretto Nuovo, un’isola situata al largo della laguna, dove queste venivano fumigate e arieggiate e i marinai tenuti in osservazione; la misura si rivelò efficace perchè i quaranta giorni sono un tempo sufficiente affinchè chi è infetto sviluppi i sintomi, e neutralizzava le pulci che con i loro morsi trasmettevano malattie agli uomini.
Alessandro Manzoni, nei Promessi Sposi, racconta di una processione che sfila a Milano portando le spoglie di san Carlo Borromeo, la città combatte contro la Peste Nera. Accadeva l’11 giugno del 1630. Magistrati, nobili, prelati, gente comune…centinaia di persone che pregano per allontanare il male; in realtà la mancanza del distanziamento sociale ne provocò una maggiore diffusione; fu attivato un Tribunale della sanità che cercò di stabilire regole comportamentali per arginare l’epidemia, le autorità erano contrarie alla processione, ma il volere popolare prevalse pur di cercare una via d’uscita da un’epidemia di cui non si sapeva la causa. La cosa che si capì è che il contatto con i malati era pericolosa e si istituirono i lazzaretti, dove gli infetti venivano portati fino a guarigione o, come purtroppo accadde con più frequenza, morivano; i medici si tenevano a distanza visitandoli usando un bastone per la distanza; ovviamente non si sapeva come la malattia passasse da una persona all’altra, ma il lezzo suggeriva che il contagio avvenisse attraverso le particelle nell’aria che provenivano da acque stagnanti, escrementi, materiale in putrefazione, anche quella dei corpi, per questo i medici iniziarono ad indossare delle maschere con il naso adunco, dentro il quale venivano messe erbe odorose, es. aglio o rosmarino, sperando che schermassero il veleno dell’aria.
Tra il 1918 e il 1920 una pandemia influenzale colpì tutto il mondo, la Spagnola, che provocò decine di milioni di morti; ci furono città che presero restrizioni severe verso i cittadini, come Seattle, e ci furono città che lasciarono correre, come Philadelphia, il contenimento a Seattle ridusse di moltissimo la mortalità rispetto ad altre città.
1977, Somalia, ultimo caso di vaiolo diagnosticato; nel 1980 l’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato ufficialmente sconfitta questa malattia.

Il vaiolo è l’unica malattia che l’umanità è riuscita a sconfiggere, una malattia che già esisteva ai tempi del faraone Ramses V e che nel XX secolo ha ucciso fra i 300/500 milioni di persone, una malattia che girava molto tra i bambini, una malattia conto cui non c’era molto da poter fare, che lasciava sfigurati e con conseguenze neurologiche.

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Donne

 “Se le donne sono frivole, è perché sono intelligenti a oltranza” 

Alda Merini

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Dubbio

“Il dubbio non è l’opposto della fede; è un elemento della fede”

Paul Johannes Tillich

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Quanta distruzione stiamo portando!

Il Massachusetts Institute of Technology ha seguito per 10 anni 2milioni di cittadini statunitensi monitorandone l’andamento psicologico e psichiatrico in relazione alle oscillazioni climatiche delle zone dove vivevano.
La ricerca ha evidenziato  come l’aumento della temperatura produce sull’uomo un effetto collaterale davvero grave, potrebbe causare varie malattie psicotiche di media entità, tipo depressione, insonnia, stati d’ansia, paura, malesseri psichici….il generale aumento di un grado Celsius fa aumentare le patologie del 2%, 
Lo studio ha messo in evidenza che un caldo prolungato o le precipitazioni intense peggiorano gli stati depressivi e la salute mentale.

 

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Passo e ripasso…

..da un pò di giorni davanti ad una casa abbandonata, ci passo perchè il primo giorno ho visto un cane legato con una catena, ma da queste parti a volte chi ha case di questo tipo magari lo fa per far vedere che c’è qualcuno che abita la proprietà, ci ripasso il secondo giorno, stessa cosa, fino al quarto giorno quando mi fermo e il cane mogio mogio si avvicina, voglio scavalcare il cancello ma mio marito mi dice sempre di stare calma, prima o poi mi impallinano, demordo, lo chiamo, arriva e decidiamo che il cane va aiutato. Non c’erano ciotole per acqua o cibo. Tutto risolto, il cane ora è in buone mani, il proprietario non ne sapeva nulla, non vive neanche qui, qualche “maledetto” si voleva liberare dell’incomodo sperando forse che qualcuno lo notasse? Vabbè, facciamo finta che voglio illudermi che sia così, credetemi non ho parole, solo rabbia, tanta.

“Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà”

Émile Zola

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Ali…

Un paio di ali portano
libertà soltanto se
dispiegate in volo,
ma sono solo un peso se chiuse sul
proprio dorso.

Marina Tsvetaeva
(
poetessa russa)

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San Andreas

di Brad Peyton

 

California: la faglia di Sant’Andreas da vita ad un terremoto di magnitudo 9.
Lo sciame sismico corre inaspettatamente dalla diga di Hoover in Nevada, scrolla Los Angeles fino ad arrivare a San Francisco, tutto seguito dall’onda d’urto che viaggia sulla stessa linea.
Le strade si inarcano, i palazzi crollano, i ponti si spezzano, valanghe di detriti, auto in precario equilibrio o sott’acqua…
Ray Gaines, pilota di elicotteri della squadra di soccorso dei vigili del fuoco, tenta di salvare la sua ex moglie Emma e la loro figlia Blake.

       

Premetto che non amo il genere catastrofico, ma un’amica lo propone, lei è un tipo adrenalitico, e allora proviamo.
Devo riconoscere che è un film visivamente spettacolare grazie alla grafica da computer, è inquietante, ha un ritmo infernale, frastornante.
Ovviamente la famiglia si salva (ma forse il film voleva parlare dell’unione familiare?), come era prevedibile, anche tra le situazioni sul limite del possibile…Davvero un film inverosimile, esagerato, molto molto “americano”.
Se volete passare due ore a non recepire nulla se non l’azione accomodatevi!
O se qualcuno ama i muscoli ce ne sono a iosa, tutti quelli di Dwayne Johnson, comunque un bel vedere, e perchè no, anche quelli di Alexandra Daddario.

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