TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

A Star Is born

di Bradley Cooper

 

Jack Maine, star famosa del rock country, incontra Ally, cantautrice occasionale in un pub.
Lui è dipendente da alcol e droghe, lei una cameriera in cerca della carriera da artista.
Jack, affascinato dal talento della ragazza, la invita ad un suo spettacolo e riesce a coinvolgerla nel salire sul palco e cantare davanti al pubblico. I due iniziano una intensa relazione amorosa.
Grazie all’interessamento e un contratto di Rez, produttore discografico, Ally intraprende la carriera di cantante pop, sempre sostenuta da Jack che le propone anche il matrimonio.
L’ascesa di Ally è sorprendente, viene anche premiata come migliore nuova artista con i Grammy Awards, tanto quanto è parallela la caduta di Jack, alcolizzato e a fine carriera. Presa coscienza della grave situazione in cui si trova, Jack decide di partecipare a un programma di riabilitazione. Un percorso che non avrà l’esito desiderato.

Film drammatico, con tanto di sentimentalismo e musica.
Il film non racconta niente di nuovo, storia abbastanza banale (la rockstar alcolizzata e drogata, la cameriera con un sogno da realizzare, la storia d’amore tra i due), ma devo riconoscere che mi è piaciuta molto Lady Gaga, l’ho trovata brava e carismatica nella recitazione, sorvolo sul canto perchè non credo ci sia niente su cui dubitare. Non male Bradley Cooper come regista.

 

 

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Dinosauri europei e no…

E’ stato rinvenuto in Francia il fossile del Canardia garonnensis, l’ultima specie vissuta prima della grande estinzione di massa che colpì i dinosauri 66 milioni di anni fa.
Vissuto tra i 68 e i 66 milioni di anni fa, era un dinosauro erbivoro appartenente al gruppo degli adrosauri o dinosauri dal becco d’anatra, chiamati così perché avevano un muso appiattito e largo come quello delle anatre odierne.


La novità su questo dinosauro è che, il ritrovamento di uno scheletro di 70 milioni di anni fa, perfettamente conservato perché mummificato, affiorato nella provincia dell’Alberta in Canada, ha messo in evidenza che questi dinosauri avevano il cranio anche ornato da una cresta fatta interamente da tessuti simile a quella degli odierni galli. La presenza di creste sul cranio potrebbe aver avuto due funzioni principali: comunicazione sociale (come definire gerarchie all’interno del branco) e maturità sessuale (mandare messaggi).


Sempre affascinante trovare informazioni su queste mitiche (come le definisco io) creature.

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Gli dei e il salmone

La grotta di Lascaux (Francia) viene definita come la Cappella Sistina del Paleolitico.
Al suo interno si possono ammirare 1.900 opere d’arte risalenti al Paleolitico: raffigurazioni di diverse dimensioni che rappresentano cavalli selvatici, cervi, orsi, tori, stambecchi e cervi, un gruppo di leoni, un uomo con la testa di uccello e il pene eretto che viene gettato a terra da un bisonte che ha una lancia conficcata nel ventre, ci sono poi linee e punti disegnati a tutt’oggi indecifrabili.
Ma c’è anche un disegno particolare, il primo disegno della storia che rappresenta un salmone maschio, un rilievo della lunghezza di 1 metro originariamente dipinto con ocra rossa.

Sul salmone vi voglio raccontare una leggenda.

 

 

 

 

Loki, dio della mitologia vichinga era il dio del’astuzia e dell’inganno, della distruzione, un dio maledetto e impertinente, attaccabrighe, camaleontico.
Si narra che un giorno gli Asi (così si chiamavano i dei vichinghi) si adirarono con Loki, questo scappò sule impervie montagne dove si costruì una casa con quattro porte, per poter vedere in tutte le direzioni. A volte si trasformava in salmone e si nascondeva in una cascata per non farsi trovare.
Un giorno gli Asi giunsero sulla montagna, videro la cascata e pensarono di pescare, intrecciarono una rete e arrivarono ai piedi della cascata, accanto al fiume.
Tra gli Ari c’era Thor, il dio della forza.
Thor su una sponda e gli Ari sull’altra trascinavano la rete, Loki cadde nella trappola e veloce guizzò tra le rocce, ma Thor, velocissimo, lo afferrò vicino la coda; Loki allora tentò di divincolarsi e scivolare via, ma Thor lo strinse ancora di più.
Ecco perché da quel giorno i salmoni hanno il corpo assottigliato verso la coda.

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A Roma ci sono gli Angeli?

Certo! A ponte Sant’Angelo.
L’imperatore Adriano lo volle per collegare il suo mausoleo alla riva sinistra del Tevere, risale al 134 d.C. Nel 1535 papa Clemente VII ha fatto collocare all’ingresso del ponte le statue dei Santi Pietro e Paolo che tengono fra le mani rispettivamente le chiavi del Paradiso e una spada, alla base ci sono due iscrizioni: “Di qui il perdono per gli umili” “Di qui la retribuzione dei superbi”.

                                                                         

Papa Clemente IX fece poi collocare dieci statue raffiguranti gli angeli della Passione, chiamati così perchè portano gli oggetti simbolo della Passione di Cristo, le incisioni alla base delle statue sono prese dall’Antico Testamento, tutti gli angeli hanno sotto i piedi delle nuvole che li sorreggono. Due statue furono scolpite dal Bernini, otto angeli da altri artisti di cui il Bernini si fidava, gli angeli fatti dal Bernini erano talmente belli che per paura si potessero deteriorare furono affidati a un cardinale e sostituite con due copie, le due opere del Bernini oggi si trovano nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte.

 

Angelo con i flagelli Il flagello con cui fu fustigato. (Artista: Lazzaro Morelli)
Angelo con la colonna La colonna alla quale fu legato durante la flagellazione. (Artista: Antonio Raggi)

Angelo con la corona di spine Corona di spine che, terminata la flagellazione, gli venne posta sulla testa per schernirlo in quanto veniva acclamato come Re da una parte della popolazione (Artista: Paolo Naldini)
Angelo con il sudario o Angelo con il Volto Santo Velo della Veronica sul qual rimase impresso con il sangue il suo volto. (Artista: Cosimo Fancelli)

Angelo con la veste e i dadi La tunica che i soldati si giocarono a dadi. (Artista:Paolo Naldini )
Angelo con i chiodi I chiodi con cui lo crocifissero. (Artista: Girolamo Lucenti)

 

Angelo con la croce La croce su cui venne crocifisso (Artista: Ercole Ferrata)
Angelo con il cartiglio La scritta INRI che venne apposta sopra lo croce per indicare il motivo della condanna a morte. (Artista: Bernini con l’aiuto di Giulio Cartari)

Angelo con la spugna La spugna imbevuta di aceto che gli porsero per dargli da bere  (Artista: Antonio Giorgetti)
Angelo con la lancia La lancia con cui gli trafissero il costato per essere certi della sua morte (Artista: Domenico Guidi)

 

 

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Il Cardellino – Donna Tartt

Theo Decker, tredici anni, sopravvive, ma perde la madre, in un attentato terroristico al Metropolitan Museum Art di New York, una perdita che sarà un trauma, una ferita per tutta la vita, una solitudine interiore, un evento che lo trasporterà dall’adolescenza al mondo degli adulti. Una vita devastata da incontri distruttivi, una vita in cui l’amorevole figura materna sarà l’unica parte positiva che non lo abbandonerà. Theo trova conforto nel quadro “Il cardellino” del pittore olandese Carel Fabritius, un quadro che ha salvato e nascosto, ultimo legame con la madre; un quadro che lo legherà ad un intrigo internazionale.

Quasi 900 pagine, che ti coinvolgono nel profondo, un intreccio di storie che mi hanno tenuta legata fino all’ultima pagina. Tra New York e Las Vegas, tra antiquariato e droga, amore e solitudine, sofferenza…non riesci a mollare, devi sapere dove arriverà quel tredicenne solo e disperato.
Io lo definisco un capolavoro, un gran bel romanzo che non lascia indifferenti, ti commuove, ti impegna, ti cattura. Tante pagine, ma si leggono con fluidità anche se ricche di descrizioni e avvenimenti.

“…Che la vita – qualunque cosa sia – è breve.Che il destino è crudele ma forse non casuale. Che la Natura (intesa come Morte) vince sempre, ma questo non significa che dobbiamo inchinarci e prostrarci al suo cospetto…”

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Doni

“Ho imparato che avere un
buon amico è il più puro di
tutti i doni di Dio, perchè è
un amore che non chiede
nulla in cambio.”

Frances Farmer

E io ringrazio Dio per avermene dati di speciali.

 

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Senthe (Ita – Fr – Eng – Esp – Ned)

marcellocomitini

Foto di LUCAS DEWAELE

Sei nata sul fondo oscuro del mare
dalle valve madreperlacee di una conchiglia
concepita dal silenzio del fuoco.
Le alghe ti hanno donato il colore del corallo
tra i tuoi capelli una foglia
del colore rosso dell’autunno,
sulla tua pelle la chiarità dell’alba
e negli occhi due lacrime
del mare profondamente azzurro
che si riversa nella mia anima.
Quando il vento spettina
la fiamma dei tuoi capelli
m’inebria il profumo del tuo sorriso
come un gelsomino fiorito
tra i petali dischiusi delle tue labbra.
Le tue parole danzano
al ritmo seducente delle onde
che s’infrangono sul corallo della tua bocca.
Il suono della tua voce mi seduce
con la dolcezza di stelle tremanti.
Ti guardo alla luce dei baci
che mi hai donato
quando ti pregavo di non fuggire.
Ancora illumina il tuo volto di primavera
la mia mano mentre ti scrivo
e il cuore…

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Ancora siamo così?

757milioni di adulti e 115milioni di giovani non sanno né leggere né scrivere.
2/3 degli adulti sono donne.
Il 75% dei bambini analfabeti è concentrato nei Paesi a basso reddito, il 53% sono bambine, oggi a circa 60milioni di bambine è negata la possibilità di studio.
L’analfabetismo femminile è più diffusa in Asia meridionale, Asia ocidentale, Africa subsahariana. Le scuole sono lontane o inesistenti, le risorse economiche scarse; le ridotte disponibilità per l’istruzione favorisce i figli maschi e le bambine restano in casa per le faccende domestiche, per accudire familiari, o sono impiegate a cercare lavoro.

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Breve vacanza

Sono un po assente dal blog, mille impegni mi assediano, ma parto per una breve vacanza…quattro giorni di relax nella natura.
Vi lascio in buona compagnia…

Mi chiamo Paola Bernardi, sono nata a Roma dove ho sempre vissuto e lavorato. Sin da giovanissima mi sono confrontata con la mia naturale inclinazione creativa che ho via via assecondato e coltivato attraverso l’avvicinamento alla pittura, che amo in tutte le sue forme. Negli ultimi anni mi sono avvicinata alla pittura digitale che alterno a quella tradizionale. La scoperta dell’ultima frontiera digitale ha infatti ulteriormente stimolato la mia curiosità: la ritengo una forma espressiva ancora poco nota fra i pittori, ma certamente destinata a ricoprire un ruolo sempre più di rilievo nel panorama coevo. Il pennello cede il posto alla pen tablet e i colori materici a una tavolozza di pixel, ma ciò che non cambia è la necessità di portare alla luce un’opera che trasmetta un messaggio, una sensazione, un sogno.

Le mie opere sono ispirate da un profumo, un sorriso, una parola pronunciata da un passante, un fotogramma che passa veloce sullo schermo della televisione o da un fiore secco lasciato in un vaso: insomma, da tutto ciò che colpisca la mia anima, anche piccoli ed effimeri gesti. Attingo dai piccoli ed effimeri gesti che costellano la quotidianità e li traduco in sogni ricchi di sfumature: particolari rapporti cromatici, atmosfere magiche, contrasti suggestivi dove la luce e l’ombra coesistono in forme fluide e suggestive.

Ho fin qui realizzato diverse mostre nazionali e internazionali dove sono stati valorizzati i miei lavori grazie a esposizioni monografiche o collettive, spesso ottenendo anche riconoscimenti e premi in vari concorsi artistici.

La voce che accompagna le mie opere nel video è di Romeo Ciaffone.

 

A presto miei blogger del ❤

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Notte…notte

Volevo fare un giro tra i blog…ma sto crollando, giornata intensa.
Quindi vi lascio, amici virtuali che mi fate un’immensa compagnia, ai voli tra le stelle, avvolti dalla luna, fantasticando su tutto ciò che vi rende sereni e vi fa sorridere il cuore.
Buonanotte

 

 

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