TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Adriano II

Che dire! I papi hanno sempre qualche storia da raccontare…
Ad esempio papa Adriano II, romano, membro di una nobile famiglia romana, mite di carattere, ha la sua bella storia.
Prima di prendere i voti era stato sposato con una certa Stefania, da cui ebbe una figlia.
Al momento della sua elezione papale madre e figlia erano ancora in vita (all’epoca anche a un uomo sposato poteva prendere gli ordini religiosi purché successivamente conducesse una vita casta; che bella invenzione, non vi pare? Le trovano tutte loro…)
Eleuterio, nipote del vescovo di Orte Arsenio, si innammoro follemente della ragazza e la fece rapire insieme alla madre, nell’868.
Adriano chiese aiuto all’imperatore, scongiurandolo di far intervenire i suoi legati per riportare alla ragione Eleuterio che, vedendosi perduto, uccise la giovane amata e la madre di lei.
Eleuterio dopo la cattura fu decapitato.

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Ancora …

…e ancora…e ancora…e ancora…una Terra in continua guerra, in tutti gli angoli ce n’è una! Una sopisce , un’altra comincia….L’Amore non conta, il Dialogo non conta, la Sofferenza non conta…L’Oppressione sul debole, la Collera sull’offesa, la Sfruttamento sulla povertà…e su tuto regna sovrano il POTERE. E la Pace quando sarà?         

 

La pace verrà

Se tu credi che un sorriso è più forte di un’arma,
Se tu credi alla forza di una mano tesa,
Se tu credi che ciò che riunisce gli uomini è più importante di ciò che li divide,
Se tu credi che essere diversi è una ricchezza e non un pericolo,
Se tu sai scegliere tra la speranza o il timore,
Se tu pensi che sei tu che devi fare il primo passo piuttosto che l’altro, allora…
La pace verrà.

Se lo sguardo di un bambino disarma ancora il tuo cuore,
Se tu sai gioire della gioia del tuo vicino,
Se l’ingiustizia che colpisce gli altri ti rivolta come quella che subisci tu,
Se per te lo straniero che incontri è un fratello,
Se tu sai donare gratuitamente un po’ del tuo tempo per amore,
Se tu sai accettare che un altro, ti renda un servizio,
Se tu dividi il tuo pane e sai aggiungere ad esso un pezzo del tuo cuore, allora…
La pace verrà.

Se tu credi che il perdono ha più valore della vendetta,
Se tu sai cantare la gioia degli altri e dividere la loro allegria,
Se tu sai accogliere il misero che ti fa perdere tempo e guardarlo con dolcezza,
Se tu sai accogliere e accettare un fare diverso dal tuo,
Se tu credi che la pace è possibile, allora…
La pace verrà.

 

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Buonanotte blogger

Vi lascio con questa meravigliosa opera d’arte, La belle jardinière (1507), conservato nel Museo del Louvre, un olio su tavola di Raffaello, conoscita anche come La Vergine con il Bambino e san Giovanni Battista. Trovo che in questa opera ci sia un’immensa dolcezza. E uno sfondo da scrutare.

 

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Il giovane favoloso

di Mario Martone.

 

Dalla giovinezza, passando per una famiglia anaffettiva, dalla disperazione di una adolescenza solitaria all’amore per Fanny, dall’amico Antonio Ranieri al viaggio romano, si arriva a Napoli dove Leopardi vivrà l’ultimo tratto della sua vita.
Giacomo sente che la sua vita sarà breve e la vuole vivere intensamente, anche se compresso in un fisico minato.

 

 

Film biografico del 2014. Non sono molto attratta dalle biografie al cinema, le scelgo solo per i personaggi che amo, così nella mia povera e incompleta cultura cerco di capire se qualcosa del personaggio mi è sfuggita, ma Leopardi non lo avrei perso, raccontarlo non credo sia stato facile, personaggio emotivamente complesso, e saper gestire un’emotività complessa sullo schermo a volte crea dei buchi. Amo questo poeta che trovo potente proprio emotivamente e che trovo passionale.
Un Leopardi visionario, struggente nella sua fragilità fisica, meraviglioso nella sua intellettuale sensibilità, un’anima dalla grande voglia di vita, ma condannata dal fisico e dalle gabbie dell’epoca.
Ho provato tenerezza, per questa figura di uomo giovane che parlava di Infinito, ma che lui stesso è stato l’Infinito che ancora echeggia, per questa mente che io reputo “libera” dai preconcetti dell’epoca, una mente che ha saputo varcare confini, reali e no. Malgrado sia sempre stato additato come “noioso”, io l’ho sempre trovato affascinante, geniale, gentile e, nella sua dolorosa fisicità, forte.
Il cast all’altezza, ma Elio Germano (Leopardi) mi ha conquistato, un’interpretazione bellissima, elegante; bravissimo Massimo Popolizio (padre di Leopardi). Ottima la scenografia. La vera perla di questo film è nella parte che coinvolge la vita di Leopardi a Napoli. Se non lo avete visto fatelo, non perdetelo.

 

 

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La Grande barriera corallina australiana

E’ il più grande ecosistema al mondo: 2010 chilometri di madreperla e un numero incalcolabile di creature viventi.  Incredibilmente fragile e terribilmente compromessa. Questa affascinante luogo, dal 2016, è praticamente sbiancata a causa dell’innalzamento, anche se si pensa temporaneo,  delle temperature del mare, 4°. Questo vuol dire che è sbiancato il 90% dei coralli e il 20% è morto Questo fenomeno era già accaduto nel 1998 e nel 2002. Le attività umane: le estrazioni minerarie, le attività portuali, il turismo, la pesca, la crescita urbana, lo sviluppo industriale, acidificazione degli oceani,…sono la minaccia più reale per questa meraviglia della natura.
Farò mai in tempo a vedere la Heart reef? L’ area protetta nel Queensland, dove è proibito fare immersioni e ogni attività umana se non sorvolarla? 
Spero proprio di si…
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I libri sono tesoro

“Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita”

Ezra Pound

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E’ questo il futuro?

.…non mi piace. Quando la tecnologia si diffonderà su cala globale molti lavori ora svolti da persone, circa il 49%, saranno automatizzati. Che tristezza.

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E finalmente…Dicembre!

Per il Natale? Per la neve? Per le vacanze scolastiche? No, ma perchè finalmente torna.

Qualche giorno fa arriva la lettera di Jak.

“….tesoro mio….L’Islanda è un paese magnifico………..
Sono riuscito a cavalcare animali stupendi, ho passeggiato in luoghi da favola, ho visto cascate maestose, ho visitato città favolose, ho fatto il bagno in acque calde guardando picchi innevati, ho visto crateri d’acqua verde.
Un viaggio indimenticabile. Un’esperienza indimenticabile. Per la mia anima e per il mio fisico, per i miei occhi, per il mio sapere…ma ora mi manca troppo la mia casa, mi mancano troppo i miei amici, mi manchi troppo tu, e la tua famiglia….. mi manca la felicità che vedo nei tuoi occhi e che io non avrò mai.
Non tornerei in Italia per tutta l’assurda situazione politica, per l’economia traballane, per guardare negli occhi ancora tanti giovani senza lavoro (sapessi quanti ne ho incontrati qui, costretti a cercare lavoro, te ne parlerò); guardare da lontano ha rafforzato il mio pessimismo, non lo ha migliorato……..
Torno, è il momento, non volevo, mi sembrava più coraggioso restare qui, ma qui non devo lottare, sono comodo….. Nessun Paese è perfetto, ma qui ci sono stato davvero bene. E allora torno.
Riprenderò per un po’ la mia vita da fotografo vagabondo, il mio lavoro lo amo. Anche di questo ho nostalgia…….
….ho fotografato talmente tanto che ci vorranno mesi per catalogare, sistemare le foto……………………………………..
La maestra di vita è l’esperienza e questo soggiorno è stato uno studio intenso…….
Salirò sull’aereo e ascolterò in cuffia gli Aerosmith, e perdendomi tra le nuvole, il 7 sarò a casa……”

Finalmente.

 

 

 

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Il fiore colorato (e io ne ho tanti)

Ho molti conoscenti, ma pochi amici (maschile/femminile).
Amiche, nel senso di femmine ancor di meno.
Ma quei pochi amano venire a casa mia, per un pranzo (dicono che cucino bene), per un caffè, per essere ascoltati, spesso mi dicono “…chi ti ascolta più, nenache in casa…”. Diciamo che sono una che sa relazionarsi, non con tutti eh! proprio no! Se non mi va a genio qualcuno lo dimostro palesemente, anche se rispetto sempre tutti. A volte casa mia diventa un crocevia…io divento un crocevia. Più di qualcuno mi dice che sicuramente sono così perchè ho avuto una vita da favola….Ora, lo dico senza modestia, come dico sempre me la sono e me la canto, ma io davvero sono amabile, non faccio alcuno sforzo per esserlo a tutti i costi, non mi interessa, io sono quella che sono. (punto), io lo dico sempre che sono stata fortunata: amata da piccola, professori eccellenti nel periodo scolastico, datori di lavoro con cui ancora sono in contatto perchè mi hanno insegnato molto, fortunata in amore…insomma sono fortunata, ma, ma…si domanderà qualcuno se dietro tutto questo non ci sia anche la mia fatica? Se solo sapessero quante volte mi sono messa in gioco, quante volte mi sono sfidata, ho sfidato, ho faticato, ho rischiato, quante volte sono caduta, mi sono fatta male, sono stata ferita…le esperienze amare mi hanno fatto crescere e migliorare. Qualcuno si chiede se la favola a volte non è stata dolorosa? La gente ti guarda e pensa che cammini a tre metri da terra perchè sei fortunata, ed è difficile far capire che proprio così non è, a volte ti senti dire “…che problemi hai tu?” Che espressione stupida! Se sapessero quanto a volte la sera sono sfinita, fisicamente e nell’anima. Ma poi? Non è che semplicemente si nasce così?
Qualcuno mi chiede se ho un segreto per essere sempre così disponibile, non essere mai arrabiata con la vita, per non essere mai acida (espressione che mi fa morir dal ridere), per vedere sempre un lato positivo.
Certo che ce l’ho un segreto, ora lo rivelo: ogni dolore e ogni gioia che ho provato hanno inciso nel mio cuore un fiore colorato che non posso far morire, lo annaffio tutti i giorni perchè possa continuare a creare profumo d’Amore.

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Cassiopea e Cefeo

Secondo la leggenda, Cassiopea, figlia di Arabo (figlio di Ermes) era la bella e vanitosa regina dell’antica Etiopia. moglie di Cefeo re e madre di Andromeda.
Superba e orgogliosa della sua bellezza e di quella di sua figlia dichiarò che addirittura superavano quella delle Nereidi (ninfe del mare), una di queste era Anfitrite, sposa di Poseidone, dio del mare. Le Nereidi chiesero a Poseidone di essere vendicate: il dio mandò allora il mostro marino Tiamat a devastare l’Etiopia
Cefeo, visto il suo regno in pericolo si rivolse ad un oracolo, che lgli suggerì che per salvare il paese doveva sacrificare la figlia Andromeda.
Con il cuore spezzato il re accettò: Andromeda fu allora incatenata a uno scoglio e abbandonata al suo destino
Ma la giovane fu salvata da Perseo che attaccò e sconfisse il mostro e lo pietrificò grazie alla testa di Medusa che aveva ucciso e decapitata
Andomeda sposò Pereo; Cassiopea, per punizione fu trasformata in una costellazione e condannata a girare per sempre con il suo trono attorno al Polo Nord.

Cassiopea costellazione è visibile soprattutto a settembre, per vederla bisogna guardare verso Nord, è una delle stelle più brillanti conosciute della Via Lattea.
Se si individua il timone del Grande Carro la si individua facilmente per la sua forma a W, si incastra fra Cefeo e Andromeda.
Le due costellazioni, sono talmente vicine in cielo da formare le uniche due costellazioni celesti dedicate a un marito e a una moglie. La costellazione di Cefeo è riconoscibile dalla forma, una casetta con tetto.

 

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