TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Domenica delle Palme

Auguro a tutti i blogger di passare una Domenica serena abbracciando tutti i fratelli che stanno vivendo un dolore immenso.
Che tutto questo non vada perso ma trasformato in Amore e Pace tra i popoli.

 

 

L’ulivo benedetto

Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!
Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene.

Giovanni Pascoli

 

Il mio, virtuale ma non meno donato con Amore, per tutti voi.
Grazie di esserci e ancor più in questo momento per me davvero duro.
Le vostre pagine sono balsamo per la mia mente e la mia anima.

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Chi mi può aiutare….

….a capire perchè non riesco più a vedere i video che i blogger inseriscono su Wp?

Grazie.

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Un papato movimentato

Giovanni di Lorenzo de’ Medici, secondo figlio di Lorenzo de’ Medici e Clarice Orsini venne incoronato papa il 19 marzo 1513 con il nome di Leone X.
Viene ricordato, a parte tutto il suo operato come capo di uno stato, per la bolla Exsurge Domine condannando in 41 proposizioni alcune tesi di Lutero, che la bruciò nella piazza di Wittenberg, e la sua conseguente scomunica, viene ricordato per aver concesso il perdono ai cardinali che avevano aderito al “conciliabolo di Pisa” dove si era tentato di eleggere un antipapa, per il perdono a Pompeo Colonna che aveva tentato di provocare un’insurrezione popolare per instaurare una repubblica a Roma, per il perdono ai congiurati Boscoli e Capponi che avevano complottato contro di lui a Firenze; viene ricordato per aver indetto una grande indulgenza in tutta Europa, al fine di raccogliere fondi per la costruzione della basilica Vaticana, chiunque, in stato di grazia, avesse dato un’offerta, e secondo a quanto ammontava, poteva usufruirne, anche per i propri defunti; viene ricordato come uomo che amava l’arte, la cultura….ma anche per i suoi innumerevoli “vizi”, le sue frivolezze, i suoi intrighi.
Viene ricordato per la frase detta, appena eletto, a suo fratello Giuliano, “Godiamoci il papato, perchè Dio ce l’ha dato!”
Amava banchettare su tovaglie raffinate e con preziose stoviglie in oro, mangiare manicaretti particolari e afrodisiaci, gli avanzi facevano godere il popolo, a cui venivano donati. Si intratteneva con cortigiane come Beatrice Ferrarese (presunta Fornarina del quadro di Raffaello) e Lucrezia da Clarice; amava le battute di caccia accompagnato dai cardinali e stuoli di servi; i stravaganti cortei in cui sfilavano pantere e un elefante bianco, principi, poeti, oratori; era nota la sua lussuria e, anche se presunta, omosessualità, Guicciardini scrisse nella Storia d’Italia: “… credettesi per molti, nel primo tempo del pontificato, che è fusse castissimo; ma si scoperse poi dedito eccessivamente, e ogni dì più senza vergogna, in quegli piaceri che con onestà non si possono nominare …”; amava le mascherate carnevalesche, i spettacoli di mitologia, le storie romane che faceva rappresentare; si divertiva con i buffoni di corte, come Querno che, vestito da Venere, recitava versi e si ubriacava, o come fra’Mariano Fetti, grande mangiatore e bevitore che spesso recitava: “Viviamo, babbo santo, che ogni cosa è burla!”; la Mandragola di Macchiavelli e la Calandra del cardinal Bibbiena vennero rappresentate in Vaticano con tutto lo scandalo che potevano portarsi dietro.
Anche religiosamente promuoveva grandiose processioni e rappresentazioni della passione che faceva allestire al Colosseo.
Tanta corruzione e lussuria non potevano sfuggire alle “pasquinate” e così le due statue parlanti di Roma si scambiarono queste battute:

Vuoi farti ricco e rendermi tue gentilezze accette?
Dammi pei miei sollazzi fanciulle e verginette.

MARFORIO: Come vanno gli affari?
PASQUINO: Benissimo Marforio:
comandano i giullari!

Leone X morì per un malore a 46 anni, la voce che circolava era che fosse stato avvelenato, fu arrestato il suo coppiere, Bernabò Malaspina, ma poi fu rilasciato; il cerimoniere propose l’autopsia ma non fu fatta.
Allora Pasquino volle dire ancora una volta la sua:

O musici con vostre barzellete
piangete,o sanator di violini,
piangi e piangete, o fiorentin baioni,
battendo piatti,mescole e cassette,

Piangete, buffon magri, anzi civette,
piangete,mimi e miseri istrioni,
piangete,o frati spurcidi ghiottoni,
a cui dir mal la gola ‘l gettar dette.

Piangete el signo vostro, o voi tiranni,
piangi, Fiorenza,et ogni tuo banchiero
con qualcun altro offizial minchione.

Piani, clero di Dio, piangi su Pietro,
piangete o sopradetti, i vostri mali,
poscia ch’è morto el decimo Leone.

Il qual d’ogni buffone
e d’ogni vil persona era ricetto,
tiranno sporco,disonesto,infetto.

Et per chiarir mio detto,
impegnò per seguire un suo pensiero
Fiorenza official, la Chiesa e Piero.

E tengo certo e vero
che se il viver ancor li era concesso,
vendeva Roma, Cristo e poi se stesso;

ma sopra tutto adesso,
piangan leon quei miseri mortali
che l’dinar non li ha fatti cardinali.

La sua tomba si trova nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva

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Guardo

Oggi guardavo alcune foto di famiglia…mia mamma, mio papà, sembra assurdo o forse ridicolo alla mia età, ma la nostalgia per quell’amore è forte, penso che sono il mio passato, e da loro traggo una forza incredibile; poi guardo mia figlia e vedo il futuro, e ne traggo una forza incredibile. Io sono il mio presente, l’anello di raccordo tra due mondi meravigliosi in mezzo a questa tempesta di dolore e resistenza.

 

“La nostra felicità non dipende
soltanto dalle gioie attuali
ma anche dalle nostre
speranze e dai nostri ricordi.
Il presente si arricchisce
del passato e del futuro.”

Emilie Du Chatelet

 

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Gandhi

L’assenza di paura non significa arroganza o aggressività.
Quest’ultima è in sé stessa un segno di paura.
L’assenza di paura presuppone la calma e la pace dell’anima.
Per essa è necessario avere una viva fede in Dio.

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Sotto l’aquila di Roma – Simon Scarrow

Catone è giovane, colto, abituato ai saloti di Roma.
 Macrone è un centurione che ha vissuto innumerevoli battaglie.
I due i incontreranno in Germania, dove l’esercito romano, guidata da Vespasiano, tenterà di conquistare la Britannia. siamo nell’anno 42 d.C.
Per Catone, eletto a Optio (vicecomandante) di Macrone, la vita nell’esercito non sarà inizialmente facile, ma istruito e protetto dal centurione dimostrerà tutto il suo valore.
I due si troveranno coinvolti in una macchinosa cospirazione ai danni dell’imperatore Claudio. Ma la battaglia, per un soldato romano, vale la vita, se si combatte sotto l’Aquila di Roma.

 

E’ una vita che mi propongo di leggere i libri di Scarrow, ora ho iniziato, e intendo leggerli tutti.
Non parliamo di capolavoro, ma io questo libro l’ho trovato stupendo. non si parla solo di battaglie, ma di sentimenti, di donne, di tradizioni, di gladiatori…
Romanzo storico dettagliatissimo, che non ti permette di annoiarti, almeno per chi ama il genere. Lo scrittore conosce perfettamente la storia romana e sa descrivere eccezionalmente la battaglia, le armi, le tattiche della guerriglia romana.

 

 

“Il denaro è la fonte di ogni potere”

 

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Saremmo andati noi…

…alla fine di luglio. In Albania.
Ci hanno invitati i ragazzi albanesi che vivono nella nostra cittadina. Persone speciali, che quando abbiamo avuto una seria difficoltà sono stati i primi a soccorrerci.
Ci tengono tantissimo a farci visitare la loro Terra e noi eravammo felici di poterlo fare, anche perchè con loro ci troviamo bene.
Tutto rimandato.
E forse dico grazie troppo facilmente questo periodo, ma non posso farne a meno. Quindi dico grazie all’Albania, che anche se non possiede mezzi significativi, non ha tentennato a venire in nostro aiuto.

E lasciatemi dire grazie agli infermieri, che sappiamo essere di un’immensa umanità, nonchè professionalità, che stanno assistendo e sostenendo psicologicamente,  mio cugino, ricoverato da tre giorni per una polmonite bilaterale da Covid 19.


Coraggio tesoro mio siamo tutti con te, non ti arrendere.

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Il Premio

di Alessandro Gassmann

 

Giovanni Passamonte, scrittore, viene insignito del premio Nobel per la letteratura.
Oreste, suo figlio, sogna di aprire una palestra, ma non ha soldi, il padre allora gli promette aiuto economico ma in cambio chiede di essere accompagnato in automobile fino a Stoccolma. Nel viaggio verranno affiancati dal segretario di Passamonte e da Lucrezia, figlia sconclusionata dello scrittore.

 

 

Oggi era la giornata cinema, film scelto da Pasqualina.
Premetto che non vado matta per il genere e neanche per Alessandro Gassmann.
Il film, che ha la pretesa di mettere in campo temi come il rapporto tra padri e figli e il rapporto personale tra il regista e il suo vero padre, almeno tra le righe questo io ho intuito, è una banale commedia anche se recitata bene dagli attori. Sinceramente direi che solo Proietti (Giovanni Passamonte) ha sfoggiato la sua abilità di mattatore entrando perfettamente nel personaggio.
La sceneggiatura è debole, peccato, poteva uscire una storia anche simpatica, l’idea di stare tutti compressi in un’automobile in giro per l’Europa si poteva sfruttare meglio; bella la fotografia, buona la colonna sonora.
Un po’ mi sono annoiata, un po’ ho gradito.

 

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Un ritratto…

Sfogliando un libro che parla di tessuti, trovo un’immagine che mi colpisce, appartiene ad una figura femminile a me sconosciuta.
E’ la nobildonna Isotta Brembati, poetessa, intellettuale, poliglotta, nata nel 1530 a Bergamo.
Il ritratto è un’opera di Giovan Battista Moroni.
Sinceramente mi fa un po’ impressione l’ermellino al collo, per altro un collo abbastanza corto…ma il tessuto dell’abito è davvero stupendo, sicuramente di pregiato tessuto.
C’è sempre da imparare curiosando tra la carta che riempie le mie scatole di cartone.

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Agostino Di Bartolomei

Oggi con un amico si parlava di calcio, ricordavamo quando si andava allo stadio, si guardavano le partite alla tele…il calcio mi è sempre piaciuto.
E come non ricordare Diba, così lo chiamavamo noi nel nostro gruppo, grande capitano della Roma, meraviglioso centrocampista, difensore…
Un carattere schivo, io l’adoravo anche per questo.
La sua morte mi sconvolse, si suicidò a 39 anni.
L’ho vissuta come una tragedia, soprattutto pensando al perchè….una parabola veloce.
Per i tifosi di una volta un grande calciatore sempre nel cuore (il mio giallo/rosso da sempre)

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