TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

The Versatile Blogger Award

 

 

Rispondo con piacere a questo tag per cui sono stata nominata, ringrazio le conduttrici del blog Canti delle balene (https://cantidellebalene.wordpress.com/blog/) e Carla del blog Ladimoradelpensiero (https://ladimoradelpensiero.wordpress.com/)
Le regole:

Mostrare il premio sul tuo blog;
Ringraziare i blogger che ti hanno nominato e fornire il loro link;
Condividere 7 fatti su di te;
Nominare 10 blogger e fornire i loro link.

 

Ho risposto a questo blog tantissimo tempo fa, però mi diverte farvi conoscere altre cose di me.

1-Quando lavo i piatti (non amo la lavastoviglie), impilo i panni da asciugare facendo piramidi incredibili, mio marito mi dice: Ma perchè fai stè piramidi “incasinate”? Io le guardo e lo so perchè le faccio, sono una che ama “costruire”. Tutto: l’amore, le amicizie, le relazioni sociali, il blog, me stessa.
2-A proposito di costruie, ho disegnato alcuni mobili della nostra vecchia casa e insieme a mio marito li abbiamo assemblati, mi piace muovere le mani, non solo per cucire, cucinare, ricamre, lavorare ai ferri o all’uncinetto.
3-Ho camminato per ore nei boschi della Presolana, tra un natura incontaminata e incredibilmente suggestiva, la camminate in alta montagna più lunga di tutte le altre: una giornata intera.
4-Ho incontrato un lupo e i suoi occhi e la sua “anima” è incastonata in me, vive con me, non ho avuto paura di lui.
5-Ho visto gli angeli.
6-Nuoto come una papera e ho paura dell’acqua alta ma circa 35 anni fa non ho esitato a tuffarmi in mare per salvare mio nipote e mia cugina che annaspavano in un mulinello, meno male che mio padre ha salvato me, altrimenti sarei morta annegata.
7-Amo camminare scalza.

Nomine. Invito chi vuole a cimentarsi e farsi conoscere un po’ di più.

 

PS Sono molto assente in questo periodo ma il trasloco di mia mamma da Roma a qui mi sta assorbendo completamente, spero di tornare al più presto. Non vi dimenticate di me, io di voi no, mi mancate 😉

 

 

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Roberta

Robè senza di te oggi ero fritta! Ma tu sei davvero l’altra parte di me, ci sei sempre, nel sorridere, nel piangere, nei cornetti mega farciti al cioccolato, nelle giornate gelide e ventose sul balcone a guardare le montagne, al club delle lettrici che sembriamo già ultraottantenni…ci sei sempre. te vojo bene. tanto.

 

“I veri amici condividono il meglio che hanno.”  Luis Sepulveda

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Ragazzi contro ragazzi…

Cos’è il bullismo? E’ un comportamento intenzionalmente aggressivo, ripetitivo, ai danni di una persona che può avere anche problemi fisici, psicologici, sociali.
Le statisctiche dicono che negli ultimi anni l’Italia ha ridotto del 60% il bullismo tra i giovani. Siamo il Paese industrializzato con il tasso più basso degli altri , “solo” l’11%, che per me è sempre troppo.
In questi ultimi giorni sono venute alle cronache ancora fatti veramente abominevoli.
Offese, denigrazione, isolamento, violenze fisiche, violenze verbali…tutto ciò innesca forme di ansia e mancanza di autostima che  portano anche al suicidio il 10% dei coinvolti e il 30% all’autolesionismo. E tutto ciò anche online, la frontiera sempre più in emergenza, quel bullismo classificato come cyberbullismo che  è gravemente devastante perchè viaggiando in rete può essere visto da decine di migliaia di utenti.
Il bullismo sarà anche in calo, ma si è abbassata la soglia dell’età in cui inizia, addirittura si parla di sopprusi intorno ai 5 anni; la fascia in cui più si perpetra di più va dagli 8 ai 17 anni. La scuola è uno dei luoghi più predisposti a questo fenomeno, proprio quel luogo che dovrebbe essere sicuro per la crescita, dove però spesso si chiudono gli occhi, si minimizza.
Il bullismo ha due componenti: i/il prepotente, le/la vittima; poi ci sono gli “esterni” (che tanto esterni poi non sono).
I prepotenti sono di solito un gruppo costituito dal capo, dai sostenitori, dagli aiutanti; la vittima di solito è sola o con pochissimi difensori; maginarlmente ci sono gli esteri, quelli che sanno e tacciono.
Il lavoro grande va fatto su tutti i coinvolti, sulla vittima sostenendola al 100% con tutti i mezzi possibili, va fatto sui prepotenti che vanno recuperati, sugli esterni che vanno coinvolti dalla scuola, dalle famiglie, dalle associazioni. Forse un lavoro veramente mirato potrebbe aiutarci a venire fuori da questa piaga maledetta che è una di quelle che sta devastando i nostri giovani.

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Brida – Paulo Coelho

  La ventunenne Brida O’ Fern, irlandese,  vuole diventare una strega, quella che potrebbe essere l’altra parte di se, quella parte che l’attrae verso la magia..
Per avviare questo percorso chiede aiuto ad un mago, uomo solitario, che la metterà alla prova con una serie di ostacoli che gli faranno capire che l’amore è il tramite per accedere al mondo spirituale. Il mago sa che lei è la predestinata, avendo in se una sensibilità rara. Brida farà un viaggio nelle donne del passato.

 
Libro consigliatomi da Gianni del blog http://giannipianofortista.blogspot.it.  Il libro è basato su una storia vera.
La trama è intrisa di misticismo, spiritualità, religione, magia, esoterismo, reincarnazione, amore.
Il libro è piacevole da leggere anche se non particolarmente coinvolgente, i fili della trama si intrecciano e a volte si perdono. Però mi è piaciuto attraversare le donne del passato.

 

 

 

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Il tempo scorre…

…e sono 59.

Una giornata di sole e vento, gli auguri degli amici, le rose di mia figlia, un gioiello da mio marito, un profumo da mia sorella…

ma il regalo più grnde, indefinibile nella sua immensità è stato Manuel,  il figlio di mio nipote, nato in questo giorno rendendolo  ancora più speciale.

   

Cosa posso chiedere alla vita di più? Niente. Ciò che vedo intorno a me è amore.

E con amore lascio a voi blogger il mio dono.

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Tag…il mio vestito da sposa

 

Tag incredibilmente originale e divertente.
Per questa nomina ringrazio di cuore la dolce e frizzante conduttrice del blog http://www.argentoblu.wordpress.com., nonchè creatrice del tag.

REGOLE DEL TAG:

Usare la foto del TAG…il mio vestito da sposa.
Citare il blog che ha creato il TAG
Ringraziare chi vi ha taggato.
Nominare altri blog, non metto limiti.
Inserire una foto del vostro vestito da sposa.

Domande:
1) dove hai visto per la prima volta il tuo abito da sposa?
In una vetrina al centro di Roma

2) è stato amore a prima vista?
No, è stao un colpo di fulmine per il mio futuro marito.

3) lo hai sempre sognato così oppure hai ripiegato su uno che ti hanno consigliato?
Non lo sognavo proprio…sono un tipo particolare per quanto riguarda gli abiti da sposa.

4) di che colore lo hai scelto?
Azzurro, il colore che nelle spose giapponesi ricorda la fedeltà (me lo ha suggerito un’amica giapponese che frequentavo a quell’epoca).

5) il velo come era? Lungo o corto?
Niente velo, tradizionalmente parlando, avevo una stola di chiffon di seta come la gonna.

6) Chi ti ha accompagnato per i negozi a scegliere il vestito?
Da sola.

7) perché hai scelto quel vestito?
Una mattina di shopping al centro di Roma,  ero con il mio futuro marito e lui rimane folgorato da una vetrina tutta azzurra e color ghiaccio…dice: Che bello questo completo…” Non ci penso molto, il giorno dopo vado, ultimo rimasto, la mia taglia, il colore suggerito, ecco…non poteva che essere il mio. Quello destinato a questo evento importante.

8) i tuoi testimoni erano in tema con il tuo vestito?
Ci siamo sposati in Comune, quindi un solo testimone per parte. Per me mio cugino, che ho battezzato, siamo sempre stati legatissimi. Non era in tema con il mio vestito (ovvio), ma lo era con il mio cuore.

9) adesso dopo mesi o anni, sceglieresti lo stesso vestito o lo cambieresti?
Stesso.

10) che cosa ne hai fatto ora che non lo utilizzi più ? Lo hai conservato, lo hai riutilizzato o regalato?
Lo conservo gelosamente.

Nomino tutte le blogger che mi seguono…fatevi sotto! Vi voglio vedere in abito da sposa. Non mi deludete 😉

 

Scusate apro una parentesi che nulla ha che vedere con il tag…mi scuso per le foto che non rendono neanche lontanamente ciò che ho realmente visto. E’ di tutte le sere, ma sinceramente mi incanto sempre e mi domando come non si possa amare la vita per queste meraviglie.

Il sole che va via alla mia destra

la luna che arriva alla mia sinistra

 

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Caos

Silenzi antichi
tra possenti
mura buie

odore d’incenso
sprigiona pensieri
di riti senza
– tempo –

litanie di
lamentose invocazioni
cercano il saldo
della vita

prima dell’ultimo
– distacco –

Nella maestosa navata
cerco ordine
nel caos della
morte.

Paola

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Amare

“L’uomo che non ha amato appassionatamente ignora la metà più bella della vita.”

Stendhal

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8 Marzo

Le donne sono “mutanti”: si inseriscono nel sociale, sono ganci di traino nella famiglia, si inseriscono nella comunità adattandosi ad ogni situazione. Le donne sono spina dorsale per tutta la società: contribuiscono economicamente all’interno della famiglia ma senza accantonare il lavoro domestico, senza dimenticare figli, marti, genitori..
Le donne sanno superare le avversità allungandosi verso il futuro. Le donne usano la ragione ma anche il sentimento, il mix di razionalità ed emotività le rende uniche anche quando questi sentimenti si sovrappongono, si scontrano, si incontrano. In loro convivono impegno, misura, saggezza, energia, spontaneità, follia.
Le donne sono il rosso, sono il nero.
Le donne non sono il “sesso debole”.

 

 

Oggi per le donne della mia famiglia

E perdonate la polemica, se così la volete chiamare, e mi riferisco a chi continua a dire che l’8 Marzo è 8 Marzo tutti i giorni per le donne, è inutile festeggiare. Ma questa data non è nata per festeggiare, questa è una cosa che ognuno di noi gestisce, se la si vuole far diventare consumismo è personale, questa giornata nasce per ricordare le OPERAIE morte nel rogo della fabbirca, un rogo, ormai si sa, voluto dal proprietario. Non dimenticarle, mai! Grazie.

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San Lorenzo in Miranda

In questo periodo stò preparando lo spostamento di mia madre con annessi e connessi qui da noi (non stessa casa, ma stesso paese), quindi faccio su e giù per Roma come fossi un bus di linea. Quando arrivo a Roma mi prende il coccolone, la amo troppo sta città e sapere di non avere più un appoggio mi destabilizza un po’, ma solo un po’, perchè continuerò le mie scorribande romane, anche se limitate a una giornata o qualche ora. E allora ogni tanto ricerco tra i miei mille appunti, fotografie e libri qualche luogo da me visitato che mi è rimasto nel cuore. E questo è un vero gioiello, da non perdere.

 

 

Quello che era nel 141 d.C. un tempio dedicato ad Antonino e Faustina, divenne nel se.XI una chiesa tra le più affascinanti e architettonicamente stupende di Roma, situata nel Foro Romano. L’imperatore Antonino Pio lo fece erigere in onore della giovane consorte Faustina. E’ definita “in Miranda” perchè situata e circondata tra le meraviglie del Foro.
E’ dedicata al diacono romano Lorenzo in quanto era ritenuto il luogo dove san Lorenzo era stato condannato a morte; in Roma esistono molte chiese dedicate a questo santo, questa sorge dove propabilmente fu processato e condannato a morte poichè, a poca distanza, c’era la prefettura urbana, dove furono celebrati molti processi di martiri.
Nel 1429-1430 papa Martino V concesse la chiesa alla Universitas Aromatorium, il “Collegio degli Speziali”, la confraternita dei farmacisti: ancor oggi i locali adiacenti la chiesa ospitano un museo e un archivio che contiene, tra le altre, ricette firmate da Raffaello Sanzio e una splendida collezione di vasi a altri antichi strumenti da farmacia. A seguito di questa concessione vennero costruite delle cappelle laterali.
Nel 1536 fu deciso di restaurare le forme originarie del tempio rimuovendo le cappelle laterali e altre aggiunte in seguito; ancora un rinnovo venne effettuato, nel 1602, da Orazio Torriani, che rimodellò la chiesa dotandola di una singola navata con cappelle laterali.
La spettacolare facciata della chiesa corrisponde alle dieci colonne di quello che fu il tempio di Antonino e Faustina, visibile in tutta la sua maestosità quando si visita l’area archeologica del Foro Romano.
Gli scavi archelogici di questo monumento iniziarono  nel 1801.
L’aspetto della chiesa attualmente è molto simile al tempio originario; nella chiesa sono visibili diversi dipinti, tra cui opere di Pietro da Cortona (altare maggiore: il Martirio di San Lorenzo)  d il Domenichino (prima cappella: Madonna col Bambino e Santi)

La chiesa è visitabile solo su richiesta.

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