TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Dedicato

Cosa augurarti…che tutto vada come vuoi? che tutti i tuoi sogni  diventino realtà? che tu possa trovare il tesoro in ogni angolo della vita? Bello vero? Però ti voglio augurare he tu possa trovare sempre il dono dell’amore, in ogni cosa che farai, affronterai, subirai…amore tanto, come quello che io ho per te!

BUON COMPLEANNO FIGLIA MIA!!!

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Interni…

Interno

Interno

 

Carl Vilhem Holsoe, nasce nel 1863 in Aarhus, Danimarca.
Figlio di un famoso architetto (Christian Holsoe), studia presso l’ Accademia di Belle Arti di Copenaghen e in seguito da Peder Severin Krøyer, famoso pittore del gruppo di Skagen. Holsoe diventa famoso dipingendo interni di abitazione, rafforzando ancor di più la sua  fama dal 1886 in Danimarca e Svezia. Per trent’anni espone continuamente ricevendo diversi premi tra cui la famosa medaglia Eckersberg della Reale Accademia di Belle Arti di Danimarca, riceve anche una menzione d’onore al Salone di Parigi nel 1889, in occasione della Fiera Mondiale e una medaglia d’oro al Salone Internazionale di Monaco di Baviera nel 1891. Muore nel 1935.

attesa-dalla-finestra Attesa alla finestra    donna-alla-finestra Donna alla finestra

ragazza-in-piedi-sul-balcone Ragazza in piedi sul balcone   interno-con-giardino Interno con giardino

Holsoe dipinge la vita familiare, il trascorrere silente delle ore, la tranquillità;

donna-dentro-un-salone Donna dentro un salone   donna-che-si-guarda-allo-specchio Donna che si guarda allo specchio

signora-in-un-interno Signora in un interno   donna-sulle-scale Donna sulle scale

Donna e bambino

Donna e bambino

la-lettrice La lettrice   ragazza-che-cuce Ragazza che cuce

ragazza-che-legge Ragazza che legge   ragazza-in-un-interno Ragazza in un interno

Dopo le prove

Dopo le prove

donne che cuciono, leggono…;

A Stoccolma

A Stoccolma

interno-con-stufa-e-sala-da-pranzo Interno con stufa e sala da pranzo   salotto Salotto

 

porte, finestre, sedie, mobili, suppellettili, fiori delicati.

Un piattino di latte

Un piattino di latte

Dipinti che trovo raffinatamente avvolti da luci delicate.

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Grace di Monaco (Grace of Monaco)

grace di Olivier Dahan.

 
Grace Keely lascia Hollywood per il Principato di Monaco dove sposa, nel 1956, il principe Ranieri.
Grace non si integra subito, i sudditi non la amano molto, stenta ad imparare il francese e De Gaulle, siamo nel 1962, vuole appropriarsi del Principato, o meglio del flusso di denaro che muove il piccolo paradiso fiscale. Nel frattempo Hitchcock offre alla principessa il ruolo di Marnie e lei si sente tentata dalla recitazione.

 

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Nicole Kidman è sicuramente all’altezza del personaggio principesco, perfetta per indossare abiti e gioielli stupendi, per sfoggiare pettinature perfette, la costumista è la vera protagonista di questo film! Nicole è diafana, bionda, elegante, algida (per me, è ciò che ho sempre pensato di lei e di Grace), la recitazione è incredibilmente piatta.

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Noiosissimo Tim Roth nei panni di Ranieri.

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Come coppia, in questo film, i reali  non ne escono vincenti. graceui

Ma il film che vuol dire? Non ho capito se è una storia drammatica? Una favola romanzata? Una storia che “vorrebbe” parlare di potere? Sinceramente mi sembra solo un film molto leggero…una bella favoletta.
Mi sono sempre domandata se la rinuncia di Grace alla recitazione fu veramente per amore, davvero credeva nel principe “azzurro”?

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Luci e ombre by Melissa

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21-12-2015

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L’Estate sta finendo, Tag

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Ringrazio di cuore Violeta, dolce e vera artista dello scatto, del blog https://violetadyliopinionistapercaso2.wordpress.com, per avermi nominata per questo Tag.
Le regole per partecipare al Tag sono:

– Citare il blogger che l’ha creato che é I discorsi dell’ascensore .
– Utilizzare l’immagine del tag.
– Rispondere alle domande possibilmente accompagnando le risposte con delle immagini
– Aggiungere una tua domanda e togliere quella che ti piace di meno ( solo se avete voglia )
 – Taggare 5 utenti (se vi va)

 

Le DOMANDE sono:

Qual è la foto più rappresentativa di questa estate 2016 (non necessariamente delle vacanze)?

Rappresenta i tanti passi fatti per attraversare le mille situazioni, più o meno belle, che ho affrontato, nonchè sostenermi nelle lunghe camminate tra valli, montagne e boschi. La natura me lo ha donato e alla natura l’ho riconsegnato.

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Qual è la tua vacanza ideale? L’hai mai fatta?

La vacanza ideale è quella che preparo ogni volta, l’unica che non mi è piaciuta è stata una vacanza al mare che purtroppo ho dovuto affrontare forzatamente per accompagnare una persona.

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Cosa ti mancherà di più di questa estate 2016?

Le belle camminate nel verde, le risate e la spensieratezza mentale.

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Mare o montagna? Estate o inverno?
Vacanza? Va sempre bene!!!

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Sei stato in vacanza quest’estate? Se sì, dove?
Sono stata in Trentino, terra e gente meravigliosa, per non parlare del cibo.

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In vacanza preferisci andare sempre negli stessi posti (perché ti trovi bene, ti piacciono, conosci le persone) o cambiare destinazione ogni anno?
Amo cambiare perchè sono una curiosa.

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– Non ho cambiato le domande, per me sono soddisfacenti queste proposte.

 

Nominati:

https://aportatadidonna.wordpress.com

https://viaggiandoconbea.com

https://raccontidalpassato.wordpress.com

https://isabellascotti.wordpress.com

https://myblog0499.wordpress.com

 

 

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Paralimpiadi

 

 

 

 

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Mi dispiace non aver potuto seguire le paralmpiadi come avrei voluto. Ma impegni familiari non troppo piacevoli e la pessima (a mio giudizio) visibilità e rilevanza che le reti hanno dato a questo evento non mi hanno concesso di più. Mi sono dovuta accontentare del riassuntino mattiniero senza poter vedere mai una bella gara completa come per le Olimpiadi…forse non doveva essere fatto un programma specifico anche per questo evento assolutamente importante? Vabbè, quello che voglio dire è:

GRAZIE

a questi meravigliosi “atleti” che saranno anche diversamente abili ma hanno una abilità notevole, quella del coraggio, dell’entusiasmo e della voglia di vivere. Non faccio nomi per dire chi più mi affascina, tutti allo stesso livello perchè ognuno di loro ha abilità fisiche diverse, quindi niente preferenze, solo grande immensa riconoscenza.  Per loro la medaglia è importante…gareggiano…per me oro a tutti.

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Sagittaria sagittifolia

saggittaria326   Per la caretteristica delle sue foglie (a freccia) la chiamano erba saetta, ma il suo nome è Sagittaria sagittifolia.
Conta circa venti specie acquatiche o palustri perenni.
Originaria dell’America del nord, si è diffusa anche nel nord e sud America, Hawaii, Caraibi.
Parliamo della Saggittaria europea, che come in Australia era anticamente considerata un’erba invasiva, è diffusa anche in Asia.
E’ coltivata soprattutto nelle zone umide e specchi d’acqua dove l’acqua non deve superare il metro; la pianta può raggiungere un’altezza di un metro e mezzo.
Le radici sono dei tuberi bianchi arrotondati commestibili di cui si cibano soprattutto le popolazioni del nord America e dell’Asia orientale, in Giappone è chiamato fungo buono, viene mangiato soprattutto nel periodo dei festeggiamenti del Capodanno cinese, ha un sapore simile alla patata; i fiori sono composto da tre petali bianchi e tre sepali di colore verde, si manifestano in primavera; questa pianta ha la caratteristica di presentare fiori maschi e femminili sullo stesso fusto, ma non è detto che si fecondino tra di loro. I frutti sono degli acheni di piccole dimensioni che durante la stagione estiva producono semi.
Preferisce una posizione soleggiata ma si adatta benissimo anche ad ambienti ombrosi e resiste bene anche a temperature molto fredde.

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Disordine

mel  Per tutta l’estate la camera di mia figlia è stata molto ordinata. Quando si alzava la mattina sistemava il letto, ordinava i panni, quelli da lavare li metteva nel cesto della lavanderia, spolverava…immaginate la mia contentezza, un lavoro in meno per me. Da lunedì è iniziata la scuola e tutto… puff! tutto scomparso…t-shirt profumate da lavare appoggiate sulla sedia, mollettoni per i capelli sulla scrivania o sul comodino, carte delle caramelle o merendine appoggiate sulla mensola invece che nel cestino, particelle della gomma da cancellare sul piano lavoro, pantofole fuori posto….Però a me tutto questo disordine piace, toccare tutte queste cose mi sembra una carezza sul volto di Meli. Sono romantica? No. Sono innamorata di mia figlia, semplicemente perchè è lei.

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Ciao estate

Da ieri c’è aria e brezza autunnale…e aspetterò un anno per poter guardare Lady Estate arrivare con la sua bellezza, la colorata passione, il calore dei suoi raggi, i profumi invitanti.

La dea dell'estate  Zula Kenyon

La dea dell’estate
Zula Kenyon

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L’ arcobaleno – D. H. Lawrence

arc Siamo a Nottingham, nell’East Midlands dell’Inghilterra.
Tra l’Ottocento e il Novecento si svolge la vita di una intera dinastia, i Brangwen: Tom, Ursula, Lidya, Anna…in una società in pieno cambiamento sociale e industriale.
E un arcobaleno.

 
Stupendo libro che ho voluto rileggere.
Un libro di donne dai sentimenti forti, dalle passioni contro ogni tabù, come poteva essere all’epoca l’omosessualità. Donne che con la loro forza hanno iniziato a vivere ruoli importanti, moderni, disincantati.
Amore, passione, conformismo, società, tutto raffinatamente raccontato dall’autore, maestro nell’indagare l’animo e i sentimenti degli uomini e delle donne.
Un racconto intenso non privo di romanticismo ma anche di grande libertà nel parlare del rapporto sessuale non solo come relazione fisica ma anche come legame spirituale (per questo fu ritirato, addirittura bruciate più di mille copie, nel 1915 perchè considerato osceno), non c’è volgarità nel linguaggio, ma descrive profondamente le passioni dei protagonisti; le donne dovrebbero leggerlo.
Quando i libri sono capolavori non c’è incendio che tenga, rinascono sempre dalle ceneri.

 

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