TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Sirene

su marzo 2, 2012

Le sirene hanno il corpo metà donna e metà pesce. Si dice che non sappiano parlare perchè in acqua non srve, ma quando salgono in superficie cantano, il loro è un canto misterioso e chi lo ascolta perde la memoria. Si dice che se, guardando la sabbia sotto il mare, quella mossa dalle onde, si nota un luccichio una sirena è passata di là, il luccichio è l’impronta della coda lasciata quando di notte salgono in superficie per pettinare i loro lunghi capelli.

Si dice che siano nate tanti secoli fa da un corno magico, il corno di Akeloo, dio dei fiumi nell’antica Grecia, che osò sfidare il forte Ercole. Ercole gli strappò il corno durante la lotta provocando l’uscita di dodici gocce di sangue che, cadendo nel mare, diedero origini alle prime dodici sirene. Anche se Akeloo era brutto, loro nacquero bellissime. Da loro nacquero tantissime sirene.

Si dice che in Italia viva la sirena Murgen, all’interno di un enorme conchiglia ed esce una sola notte all’anno per predire il futuro; il castello della Regina delle Sirene si trova nel mare di Lecce…basta cercarlo. In Scozia vive  Ceasg, che ha la coda di salmone e se la catturi, in cambio della libertà esaudisce tre desideri. In Giappone vivono le timide Nigyo. In Thailandia vive Duyugun, che ha i capelli lunghissimi. In Guyana vive Amana, dea delle acque, che assume molte forme ed è colei che conosce tutti i misteri dei maghi e delle streghe. Nelle acque che circondano l’Africa vive la sirena più potente di tutte, Mami Wata, che da poteri magici a chi ha la fortuna di vederla.

Le sirene hanno delle cugine, le Nereidi: si muovono nel mare cavalcando delfini e cavallucci marini, hanno lunghi capelli ornati di perle, sono 51 e hanno tutte nomi bellissimi. La più famosa è Teti, madre dell’eroe Achille che conquistò la città di Troia.

In fine c’è la Sirenetta di Copenaghen, una statua di bronzo su uno scoglio affacciato sul mmare di Danimarca; è nata dalla fantasia dello scrittore Andersen; per amore di un uomo rinunciò alla sua bella voce. Lo scultore danese che l’ha rappresentata gli ha dato il volto della moglie Eline, un volto triste ma dolcissimo.


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