TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Chiuso per ferie

beach_chairs

Annunci
1 Commento »

Filastrocca burlona

images (12) Filastrocca un po’ burlona
per divertire qualunque persona:
se la salita fosse in discesa,
se la montagna stesse distesa,
se tutte le scale andassero in giù,
se i fiumi corressero all’insù,
se tutti i giorni fosse festa,
se fosse zucchero la tempesta,
se sulle piante crescesse il pane,
come le pesche e le banane,
se mi facessero il monumento…
io non sarei ancora contento.
                                                                           Voglio prima veder sprofondare
                                                                           tutte le armi in fondo al mare.

3 commenti »

Continua ad essere un’utopia?

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.419448_530342930334939_2040781096_n
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
M. Gandhi

Perchè non tornare ai piccoli gesti? Ai sentimenti? Alla pace?  Alla donazione? Difficile, lo so, ma vi aspiro sempre, fino a che avrò vita; ci aspiro, lottando contro l’oscuro, il fango e la durezza della vita e di alcuni uomini. La lotta stanca, ma senza questa c’è sopraffazione, culturale, morale  e fisica.

Lascia un commento »

Joseph Noel Paton

Joseph Noel Paton è un pittore scozzese, nato a Dunfermline nel dicembre del 1821 in una famiglia di tessitori che lavorava in particolare sete e damaschi; inizialmente segue, per un breve periodo, gli interessi della famiglia, ma la sua inclinazioni artistica lo porta a studiare alla Royal Academy di Londra nel 1843.
Nella sua pittura riproduce soggetti storici, fiabeschi, allegorici e religiosi, illustra miti e leggende, tutto con un pizzico di romanticismo.
Muore ad Edimburgo il 26 dicembre 1901.

A dream of Latmos

_A_Dream_of_Latmos_      

 

 

 

   Paolo e FrancescaPaolo And Francesca        

 

 

 

The Bluidie TrystThe_Bluidie_Tryst

 

 

 

  The Indian Boy’s Mother 

 

The Indian Boy’s Mother   

 

 

Hesperus   Hesperus

 

SAG67755The Fairy Queen         

 

 

  Oberon and the   Mermaid Oberon_and_the_Mermaid_                                           

   

 

 

 

 

Sir Galahad            

Sir_Galahad_

6 commenti »

La donna giusta – Sándor Márai

Ogni tanto mi viene voglia di leggere “Le braci”, ma mai mi era venuta voglia di leggere altri libri di Márai, perchè sempre impegnata ad avere due, tre libri in contemporanea; la_donna_giustadopo l’ultima volta che l’ho aperto e assaporato mi è venuta voglia di conoscere di più questo autore. Così ho preso “La donna giusta”, mi intrigava il titolo. E mi sono definitivamente innamorata di Márai;  un autore notevole, non facile da leggere; un autore che ha inciso le sue parole nella mia anima, come pochi autori hanno fatto. Mi sono fatta coinvolgere da quanto riesca ad elaborare la profondità e la vastità dell’anima. Ogni concetto viene approfondito nei dettagli, viene scavato fino a trarne diverse interpretazioni. Mi sono innamorata della sua scrittura e credo che non mi deluderanno le altre opere che ho deciso di leggere.
“La donna giusta” non è un libro facile, bisogna aver tempo per leggerlo, attenzione, perchè si deve ricollegare ogni monologo all’altro. Il libro è stato scritto, come viene spiegato a fondo libro, in due momenti differenti, prima in due monologhi con cui è stato pubblicato la prima volta, a cui sono stati aggiunti, in seguito, gli altri due. Il libro è suddiviso infatti in quattro monologhi, ogni personaggio da una versione personale della trama principale: un matrimonio fallito e le figure che vi ruotano attorno. Quattro monologhi che parlano di vita, amore, morte, decadenza, odio.
Le principali figure sono:
la moglie, che ha combattuto fino all’estremo per tenere accanto a se l’uomo che amava, colei che racconta la grande delusione per un presunto tradimento;
il marito che invece ha amato per anni, segretamente, nel suo cuore, un’altra donna, la “serva” che, povera e umile (all’apparenza), andrà a vivere a casa della madre, un uomo che non è riuscito a staccarsi dalla su vita borghese fino a che la donna non lo ha cercato;
“la serva”, che racconta come abbia sposato il “signorino”, che prima ha amato e poi odiato perchè troppo borghese, perchè assetata di una sorta di vendetta contro la ricchezza ;
l’amante della “serva”, artista, che vivrà con lei una parentesi d’amore a Roma e che si trasferirà in America per fare il barista.
Su tutti i personaggi c’è un’ombra, quella dell’amico del signorino, uno scrittore che entrerà nella vita di tutti e quattro.
La descrizione degli ambienti, dei dettagli fisici e dei sentimenti è bellissima, come lo è quella del momento storico, la fine della seconda guerra mondiale, con tutti i suoi cambiamenti e drammi.
La storia si intreccia nei monologhi e a me ha dato l’idea che l’autore lasci spazio al lettore per insinuarsi nel monologo che più gli è congeniale. Non è stato facile scegliere, infatti no ho scelto, tutti troppo vicini alla mia anima, tutti con verità che arrivano quasi a toccare temi sempre attuali: l’amore e la sua passione, l’amore e la sua disperazione, il tradimento come follia, il tradimento come vendetta, l’amore superficiale, la lotta degli operai, la guerra e le sue catastrofi, la speranza di vivere, la paura della morte, la paura di veder scomparire la cultura. L’autore ci lascia la scelta della donna giusta, se può esistere una figura tale.
Anche in questo romanzo ci sono “braci”, in questo caso un matrimonio e una società che scompare (apparentemente). Le braci della stessa vita di Márai, documentandomi su di lui ho avuto questa impressione. 

 

 

10 commenti »

Albero/fiore

primavera_7012“Nessuno può aggiungere niente a un albero, a un fiore. Così è una vera opera d’arte.”

C. F. Hebbel

2 commenti »

La mia ragazza….

…ce l’ha fatta!  Promossa con 8 (doveva essere 9, ma causa Invalsi…).

Ha fatto salti di gioia. Anche il suo compagno d’esame è andato bene, la cosa più carina che gli ha detto, con il suo vocione  da cavernicolo:”Melly m’hai fatto sentire importante.” E si sono sciolti nelle risate, la tensione era passata.Foto0379Foto0384

Foto0377

10 commenti »

Estate e emozioni

Primo giorno d’estate! Che meraviglia!
19La lunghezza delle giornate e il clima invogliano a stare all’aperto più che mai. Non più vita al chiuso, non solo lavoro….
Stare all’aperto ci fa vivere la natura, si può pensare a una vacanza (anche breve viso i tempi), spostamenti per incontrare gli amici magari in un pic-nic. Una prospettiva da vivere con un pò di leggerezza e chissà se questo ci aiuti ancor di più ad affrontare i difficili momenti che viviamo nel nostro Paese.
Da oggi per noi cambieranno anche un pò le abitudini invernali legate alla scuola.
Oggi grande emozione, mia figlia ha gli orali per il diploma di terza media.
L’accompagnerò, ma non vuole che partecipi perchè ha deciso che con lei entrerà un suo compagno di classe. E’ l’unico a non essere stato invitato a partecipare per nessuno; è un ragazzo con problemi di iper- attività,  solo mia figlia, tra i compagni, riesce a gestirlo e così ha deciso che lui sarà il suo supervisore e lei contraccambierà. Questo ragazzo si fida molto di mia figlia, la consulta per i compiti e hanno un buon rapporto. Lui è stato contentissimo di questa “importanza” (così l’ha definita) che gli ha messo a disposizione la mia ragazza ed è stato contento che lei abbia accettato perchè è una che non “pettegola”, “agisce”. La cosa che mi fa pensare è che lei, così insicura nelle sue cose sa decidere per gli altri, e malgrado subisca la pressione dell’ esame (i scritti non sono stati un problema per lei) orale, sente di condividere il momento con questo amico che proprio facile, ma dalla grande intelligenza, non è.

6 commenti »

Non solo le donne….

ballerini…anche gli uomini si “ritoccano” per sembrare più giovani e tonici. Da una statistica si evince che l’uomo  non tende a modificare (come fa la donna) le proprie caratteristiche somatiche, ma a conservarle e alleggerirle.         Gli interventi più richiesti:

-blefaroplastica superiore e inferiore per distendere le palpebre e eliminare borse e tessuti in eccesso;

-ovale del viso, ridisegnandolo quando c’è eccesso tra mento e collo;

-rughe sulla fronte, tramite iniezioni di botulino, al fine di alleggerire l’aria corrucciata;

-fianchi e pancia, per eliminare le rotondità che appesantiscono.

 

4 commenti »

Amore e parole

9981Quando si ama corrisposti, quando l’amore è forte, speciale, travolgente, troppe parole non servono; già gli sguardi e i gesti si fanno parola.

2 commenti »