TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Stì 50 anni!

teQuesta mattina vado ad una colazione organizzata da una mia amica che compie oggi 50 anni, un locale carinissimo, intimo, dove ha invitato le sue amiche del cuore: siamo praticamente in 5. Un’idea carina che ho apprezzato.  Una di noi ha 40 anni, una 44, una 46, lei 50, io 55, la più vecchietta. Il problema è che Patty era un pò giù, proprio per questi 50 anni, voleva non arrivassero “…così presto, mamma mia, che succederà, il corpo cambia…” e via di seguito. Io la guardavo e ascoltavo: è una bella donna, con curve abbondanti ma piacevole, forse 5-6 chili in più, biondo chiaro, veste sempre di nero e porta vistosi gioielli ed è simpatica, mi è sembrato curioso sentirla lamentarsi. Poi mi guarda e mi dice “ma tu come hai affrontato i 50, ti vedo sempre tranquilla…” Non sapevo cosa dire, perchè per me 30 sono stati 30, 40…40, 50…che meraviglia! E allora ho così proferito: “per motivi “fisici” come dici tu, faccio l’amore più rilassata;  guardo la mia faccia tutte le mattine e la vedo cambiare, ma se guardo dentro me vedo ancora una parte dell’adolescente che sono stata, ma di quella adolescenza è scomparsa l’insicurezza; dico quello che penso senza paura delle critiche; accetto i cambiamenti fisici continuando ad amare il mio corpo (da 67 cm di girovita siamo a 78); mi sento molto originale e non mi adeguo al coro, ne come moda ne come gusti, faccio da me senza sentirmi inadeguata; non mi occupo solo della mia famiglia perchè sono “grande” ma vivo la mia vita: seguo mostre, leggo, passeggio, mi dedico alla cucina e al giardinaggio e in un retaggio antico dipingo tutto quello che mi capita a tiro, tutto questo serve per mantenermi “elastica” nei confronti della vita; e sopratutto non mi faccio “mutare” da quello che vorrebbero gli standar o molti uomini di oggi: l’eterna ragazza. Se accetti te stessa cara amica hai trovato una parte di serenità, perchè ci sarà sempre un pò d’incertezza, di malumore, di scontentezza…Ma te stessa vale più di ogni cosa.” E ci siamo abbracciate e messe a ridere come sceme.

simonE pur con tutto il rispetto, per la madre di tutto il femminismo, Simone de Beauvoir, non approvo la sua frase, troppo forte, addirittura parlare di un vaiolo; oltretutto io l’ho trovata sembre bella: ”  Forse la gente che mi incontra vede una donna così così, con l’età che ho. Ma io vedo il mio volto di un tempo su cui è posato un vaiolo da cui non guarirò mai!”   dal saggio “La forza delle cose”.

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