TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Donne dell’Africa

C’è molto da fare nel continenete più povero del mondo, dove c’è ancora tanta arretratezza sociale, economica, sanitaria…Ci stanno provando le donne, quelle donne che credono in un futuro migliore, che hanno già contribuito in notevoli cambiamenti ma ancora lottano per concretizzare le loro idee. Donne che avendo avuto la possibilità di studiare hanno capito quanto l’istruzione possa iutare le donne e dare loro una giusta collocazione in una società ancora troppo repressiva.

2011, Premio nobel per la Pace:”per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne”
SirelafEllen Johnson Sirelaf, presidente della Liberia;
gbbowLeymah Gbowee, avvocato liberiano.

 

 

 

tamboNomathemba Tambo, ambasciatrice del Sudafrica, si batte per le donne al comando delle istituzioni e per migliorare la loro condizione, sopratutto nelle zone rurali;

 

 

 

 

fordEvelyn Anita Stokes-Hayford, ambasciatrice del Ghana, si batte perchè le donne delle zone rurali non vengano date in mogli a uomini molto anziani e perchè possano studiare, lotta per la crescita economica e sociale di tutte le donne ganesi;
gornassAmira Daoud Hassan Gornass,ambasciatrice del Sudan, lotta per eliminare le mulitazioni genitali e per portare un presidente donna alle prossime elezioni;

 

 

 

 

 

 

mucaviCarla Elisa Luís Mucavi,ambasciatrice del Monzabico,si batte per l’istruzione alle donne,perchè ci sia una classe dirigente giovane e preparata che riesca ad interloquire con i Paesi occidentali;

 

 

 

yakouMarie Rosemonde Deffon Yakoubou, ambasciatrice della Repubblica del Benin, si batte per la parità tra uomini e donne anche nella politica dove se il marito ricopre una carica la moglie deve lasciare, per incrementare la scolarizzazione delle bambine, perchè le risorse economiche sfruttate dalle multinazionali straniere restino in Africa;

 

wJosephine W. Gaita, ambasciatrice del Kenia, si batte perchè le figlie femmine non siano vendute per mantenere i figli maschi, perchè la donna non venga degradata in nessun ruolo, per la fine dei conflitti, per la sanità;

 

 
Wangari_Maathai_Wangari Muta Maathai, biologa keniota, è stata la prima donna africana ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace (2004) per “il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace”, fondatrice del Green Belt Movement, che intraprese negli anni novanta una forte campagna di sensibilizzazione verso i problemi della natura e, in particolare, del disboscamento, per questo ha fondato nel 1977 il Green Belt Movement, un’associazione non-profit che ha piantato oltre 40 milioni di alberi in Kenya per combattere l’erosione; è tutt’ora molto efficiente.

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