TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Parto da una lettera per…

su febbraio 26, 2014

…arrivare ad una conchiglia. Questa mattina mi è arrivata una bellissima lettera dal mio amico Jack.  Non ho mai parlato di lui , ma mi piacerebbe farvelo conoscere, un tipo singolare con una storia quasi da romanzo. Avrò modo di parlare di lui. Quando viaggia mi scrive lettere, non comunichiamo con i mezzi  “moderni”, non c’è poesia, le sensazioni sono difficili da esternare, con la lettera si può. Ha fatto il viaggio per Santiago de Compostela e per ancora un pò di tempo si fermerà a Capo Finisterre. Sulla lettera è specificato che i luoghi rapiscono la vista e l’anima, e credo sia vero.
E con alcuni riferimenti descritti sulla lettera sono partita per il mio viaggio personale….
capCapo Finisterre è un promontorio formato da rocce in granito  sull’Oceano Atlantico, nella Spagna nord-occidentalec Lungo il promontorio si trovano spiagge meraviglioseimagesca
E’ situato nella cosiddetta Costa da Morte chiamata così perchè le sue numerose scogliere rocciose a picco sull’oceano hanno spesso provocato naufragi.
Il suo nome deriva dall’espressione latina Finis terrae, cioè “fine della terra” perchè, prima della scoperta dell’America, era considerato il punto più a ovest del mondo, oltre il quale non c’era terra ma solo un mare sconfinato.

Monumento a Cabo Fisterra: rappresenta gli stivali di un pellegrino  giunto al termine del Cammino

Monumento a Cabo Fisterra: rappresenta gli stivali di un pellegrino giunto al termine del Cammino

E’ il punto d’arrivo del Cammino di Santiago; qui i pellegrini che compiono il cammino, per tradizione, dovrebbero fare un bagno nell’oceano in segno di purificazione, bruciare un indumento indossato durante il cammino stesso e raccogliere una conchiglia che si può trovare sulla spiaggia (se ne possono anche comprate  lungo il viaggio o nella città di Santiago); questa tradizione risale al medievo e dimostra che si è fatto il viaggio fino alla fine.
Pecten_vivo_2La conchiglia è la Pecten jacobaeus, volgarmente chiamata capasanta, pettine di mare, conchiglia di San Giacomo, conchiglia dei pellegrini, proprio perchè simbolo del Pellegrinaggio.
Il_Pecten_nelle_collezioni_2La conchiglia di San Giacomo doveva essere cucita sul mantello o sul cappello; serviva per raccogliere l’acqua dei ruscelli o delle sorgenti durante il lungo e faticoso cammino; come certificazione da mostrare alle autorità preposte una volta rientrati nella città o paese natale per ottenere esenzioni dalle tasse o dal pagamento di pedaggi lungo il viaggio di ritorno. Dopo la resurrezione di Cristo, l’apostolo Giacomo il Maggiore  si recò in Spagna per predicare il Vangelo ma, non avendo avuto seguaci, fece ritorno a Gerusalemme, qui fu perseguitato da Erode Agrippa, il quale ne ordinò la decapitazione. Una leggenda raconta che Teodosio e Attanasio, discepoli di Giacomo vollero riportare i resti in Spagna, e così fecero; a bordo di un vascello alla cui guida stava un angelo portarono il corpo del santo in Galizia; passato lo stretto di Gibilterra giunsero in un luogo chiamato Bouzas dove una coppia si accingeva a celebrare le nozze, all’improvviso  il cavallo dello sposo inciampò e cadde in acqua sprofondando; già si piangeva la loro morte dello sposo, quando sposo e cavallo emersero all’improvviso accanto alla barca che trasportava il corpo del santo; cavallo e cavaliere uscirono con il corpo interamente tappezzato di conchiglie, si gridò al miracolo e i discepoli svelarono che il corpo trasportato era quello di San Giacomo, che aveva predicato il vangelo in  Spagna, per riconoscenza verso Giacomo, che secondo loro aveva compiuto il miracolo, la conchiglia divenne simbolo del pellegrinaggio. La conchiglia viene molto spesso utilizzata per segnare il cammino ai pellegrini, in aggiunta alle frecce gialleconc
La conchiglia è anche uno dei  simboli della cristianità; simbolo battesimale, in metallo, serve ad attingere l’Acqua Santa che viene versata sulla fronte di chi deve ricevere questo sacramento; come simbolo su alcune tombe.

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10 responses to “Parto da una lettera per…

  1. umanoidipazzoidi ha detto:

    Tipo interessante questo Jack! La comunicazioni attraverso lettere invece, secondo noi, è una delle più nobili forme di poesia che ci possano essere! Non avranno versi né rime, ma già solo lo scrivere su carta è un qualcosa di affascinante e purtroppo inusuale ai giorni nostri! 🙂

  2. umanoidipazzoidi ha detto:

    Scusaci per i piccoli errori scappati durante la digitazione…… 🙂

  3. luna ha detto:

    Io ho fatto il Cammino… non potrò mai dimenticarlo…
    Luna

  4. stefanover ha detto:

    sarà una coincidenza… ma ho ricevuto da poco tre (3 !) cartolineeee !!!!!

    niente di elettronico, ma sai quelle belle cartoline di una volta, col francobollo…. e l’indirizzo… che si possono guardare anche se hai la batteria scarica…

    recuperiamola questa benedetta poesia, questo nostro essere “personali”… non massificati.

  5. ombreflessuose ha detto:

    Le emozioni delle parole che scorrono sulla carta da lettera sono uniche e irripetibili
    Un viaggio molto bello
    Sweet evening
    Mistral

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