TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Adolescenti/bambini

su maggio 18, 2014

E già, ho scritto prima adolescenti e poi bambini, perchè è dall’adolescenza che voglio partire  per arrivare all’infanzia, l’adolescenza non è forse lo sviluppo di questa?  Il figlio di Roberta ha la stessa età di Meli, ci siamo conosciute proprio perchè i nostri “pargoli” hanno frequentato insieme scuola materna e elementari. Danny è un bel ragazzo: alto, capelli castano ramato, occhi nocciola, fisico snello e forte. Ha un carattere complesso: è irascibile, prepotente, attaccabrighe, ma anche tenero, dolce, altruista…Molto ha giocato l’educazione ricevuta fin da piccolo: senza regole e molti vizi; suo fratello non è così, perchè Roberta e Gianni (marito) hanno capito che con il primo la strada era sbagliata. Per un periodo è stato seguito da una psicologa e sinceramente era migliorato tantissimo anche a scuola, calcolando che ha un’intelligenza incredibile, fa dispiacere vederlo studiare “tanto per”…Roberta voleva che continuasse il percorso, il marito no, come ha visto il miglioramento ha pensato che ce la potevano fare da soli. Così non è stato, l’unica persona con cui non alza mai la voce, anzi ascolta sono io, l’unica ragazza a cui non fa dispetti e rispetta in qualsiasi cosa è Meli, l’ adora, e Meli è l’unica ragazza che non ha paura di lui, perchè qualche amica quando lo vede arrabiarsi ne ha paura. Ora siamo nel periodo adolescenziale, come noto uno dei più difficili della nostra vita, Danny si sente grande e ha iniziato a fumare, esce spesso la sera, non vuole continuare gli studi appena finito il prossimo anno, è difficile mettergli un divieto o dirgli che quel pantalone non si può  acquistare al momento…Dice sempre che è grande, che sa gestirsi da solo, che è assurdo dirgli cosa deve o non deve fare. Un bel problema.
Ma come lui ci sono diversi ragazzi/e che nell’adolescenza si sentono grandi.
Sarebbe bello se capissero che è un’età in cui bisogna attendere: attendere di maturare, attendere di capire quali sono gli orizzonti che si prospetteranno, quindi il loro futuro; attendere di diventare grandi…Ci vuole pazienza; lo so, la gioventù è per definizione impaziente, è sempre stato così, in tutte le epoche, anche la nostra adolescenza ha avuto i suoi grilli, ma a me sembra che alla fine ci accontentavamo o al massimo sbuffamavo; in proporzione ai tanti figli che c’erano una volta, sono stati pochi quelli che hanno creato problemi seri; marachelle se ne sono sempre fatte, ma poi si accettava ,anche quel periodo che era scherzo, gioco, voglia di far poco a scuola, voglia di uscire e magari ti sentivi dire no… allora pazientavi, ecco, pazientavi…ma la novella gioventù vuole ottenere tutto subito, spasmodicamente, con facilitazione. Non esiste più la pazienza a questo mondo…molti di loro dormono anche poco, perchè dormire è rirenuto una perdita di tempo, ma per fare cosa poi?
Credo che questa frenesia vada anche imputata a noi genitori, a noi “grandi”; andiamo sempre più di fretta, quando per qualsiasi motivo rallentiamo ne siamo infastiditi, quando parliamo al cellulare neanche li guardiamo, quando i videogiochi fanno da padrone, ai piccoli viene detto di aspettare perchè si deve finire il quadro, quando abbiamo uno sport, un hobby o quant’altro li parcheggiamo riducendo il tempo per stare con loro…Se chiedono qualcosa o tentano di interrompere scatta la fatidica frase “Non fare il bambino…” e a furia di sentirselo dire mi sembra che lo spazio temporale tra infanzia e adolescenza si accorcia, e tra adolescenza e età adulta scompare…Ma un bambino non è forse un bambino, perchè dovrebbe essere grande? Forse se li considerassimo bambini fin da subito, forse se gli dedicassimo un pò più del nostro tempo, un abbraccio di più, un uscita di più insieme, dico che forse se avessimo noi più pazienza nella vita anche la loro frenesia sarebbe meno estremizzata. Quel sentirsi grandi non vuol dire poi andare a lavorare, ma poter decidere della propria vita, acquistare compulsivamente tutto ciò che la società propone ( ricordiamoci delle baby squillo ad esempio, crescere in fretta…), fumare, usare alcol, sostanze stupefacenti, diventare bulli e volere il potere. Sono convinta che fin da bambini inizia l’apprendimento della pazienza, e anche se inevitabilmente, lo ripeto, l’adolescenza porta ad una frenesia, in qualche modo questa si può mitigare, rallentare, far accettare, e questo è compito dell’adulto, non del bambino.
E’ difficile parlare di certi argomenti in poche righe, ma questo è quello che, senza scendere in dettagli più idonei, penso: il tempo, insegniamogli a vivere il tempo, il tempo come attesa, non come terra bruciata.orologio

Carl Gustav Jang ha detto:” Se c’è un qualche cosa che vogliamo cambiare nel bambino, prima dovremmo esaminarlo bene e vedere se non è un qualche cosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.”

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4 responses to “Adolescenti/bambini

  1. 65luna ha detto:

    Bell’articolo, anche un po’ triste…a volte sono proprio I genitori a rovinare I figli. Abbraccio,65Luna

  2. gianpiccoli ha detto:

    Periodi della vita che ognuno attraversa con le proprie gambe per accumulare esperienze.
    Voler cambiare il corso di una parte della vita , potrebbe privare il fanciullo di una parte essenziale di sé.
    Mi sento d’accordo con il tuo scritto, aggiungo che la sensibilità dei genitori aumenta le potenzialità dei figli.
    Un abbraccio
    Giancarlo

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