TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Si alza il vento

su settembre 16, 2014

locandinaRegia di Hayao Miyazaki

Giappone, 1918: Jiro Horikosh sogna di diventare un pilota d’aereo, ma essendo miope il suo sogno è vanoimageso
Jiro sogna spesso e in uno dei suoi sogni incontra il famoso progettista d’aerei Caproni, il suo idolo; il progettista gli spiega che  progettare e costruire un aereo è meglio che pilotarlo.
Dopo qualche anno Jiro prende il treno per Tokyo dove studierà ingegneria; il treno dovrà fermarsi a causa di un devastante terremoto, quello del 1922; questo gli permetterà di conoscere Nahoko, una giovane ragazza che Jiro aiuta per trasportare la domestica che l’accompagna perchè si è infortunata.
imagesDopo gli studi, Jiro inizia a lavorare per la Mitsubishi come progettista di aerei da caccia; il giovane sogna ancora Caproni che gli spiega quanto siano belli gli aerei anche quando l’uomo li usa per distruggereimagesv
Jiro dopo la delusione per un progetto mal riuscito,  su un caccia per la marina, decide di fare una vacanza; nell’albergo dove alloggia incontra Nahoko con la quale si fidanzasi-alza-il-vento-immagine-dal-film-danimazione-26_mid Jiro la vuole sposare ma lei gli rivela di avere la tubercolosi e rifiuta. La malattia, malgrado le cure, peggiora e dopo un’emorragia polmonare la ragazza viene mandata in un sanatorio, ma sentendo nostalgia del ragazzo, va a cercarlo e lot rova a casa del supervisore della Mitsubishi dove stà lavorando ad un progetto per la marina. Il progettista e la moglie acconsentono alla richiesta di Jiro e Nahoko di vivere insieme, ma devono sposarsi come vuole la tradizione. Così fannosi-alza-il-vento-prime-impressioni kaze_real_02La salute della ragazza non migliora, ma finalmente sono insieme.
Jiro parte per collaudare il suo aereo, il Mitsubishi A5M. E’ un successo, l’aereo è innovativo e sarà tristemente usato dai kamikaze durante la seconda guerra mondiale; l’aereo farà primeggiare tecnologicamente il Giappone sulle altre nazioni, come ad esempio la Germania. Durante il collaudo si alza il vento che distrae il giovane da ciò che stà seguendo. Intanto Nahoko capisce che la malattia la stà rendendo sempre più debole e decide di nascosto di tornare a morire al sanatorio; lascia però delle lettere di addio al marito, ai familiari e agli amici.
Il Giappone entra in guerra, vengono usati gli aerei progettati da Jiro che, in uno dei suoi sogni, dice a Caproni di avere un grande rimpianto per questo; Caproni lo conforta facendogli notare che il sogno di costruire un aereo bellissimo lui lo ha comunque realizzato. Nel sogno gli appare anche Nahoko che lo incita a vivere.

Nel primo pomeriggio, con mia figlia, siamo andate a vedere il film. Non vi nego che il film è complesso e impegnativo, ma vale la pena vederlo. Io che non amo tutto ciò che è meccanico, e ancor meno gli aerei, sono rimasta affascinata da questa storia. E’ ispirato alla vita di Jiro Horikoshi*
Un film che parla di sogni, di fantasia, di aerei, di guerra, di una storia d’amore, di dolcezza, di morte. Tutto è avvolto tra realtà e onirico.
Un film che riesce a descrivere le emozioni, che regala scenari bellissimi, dove il disegno diventa poesia anche quando racconta la distruzione del terremoto, l’orrore della guerra. E poi c’è quel vento, che ci invita alla vita, è la vita stessa; la vita che nonostante tutto va vissuta. Un film d’animazione curatissimo che ci porta in un sogno che come molti sogni si possono avverare se desiderati e voluti con tenacia, anche a costo di sembrare egoisti; un film anche malinconico, introspettivo. Un film dove non mi aspettavo ci fosse una figura italiana tanto importante (Caproni*) e a cui viene dato tanto risalto. Bello, coinvolgente.
Di Hayao Miyazaki abbiamo visto quasi tutti i film perchè le immagini, i colori, i personaggi, le storie, le emozioni non sono mai scontate. Arrivano inaspettati fino all’ultima scena del film.

“Si alza il vento, bisogna tentare di vivere” Paul Valery.
Qualche giono fa il vento che ho percepito mi ha portato via Vento (sembra un gioco di parole), ora il vento non lo sento, ma questa notte mi devo aspettare altro, e allora le parole del poeta mi consolano, perchè ho sempre amato il vento, fin da piccola, lo trovo una grande forza.

*Jiro Horikoshi: ingegnere aeronautico che ha progettato i caccia Mitsubishi A6M Zero della seconda guerra mondiale. Nasce a Fujioka nel 1903, dopo aver lasciato la Mitsubishi e l’attività di progettista si dedicò all’insegnamento presso l’Università di Tokio, presso l’Accademia Nazionale di Difesa e poi presso la facoltà di ingegneria della Nihon University; muore a Tokyo nel 1982Jiro_Horikoshi_cropped_1_Jiro_Horikoshiimagesl
*Giovanni Battista Caproni, conte di Taliedo: nasce ad Arco nel 1886, è stato un ingegnere aeronautico, imprenditore e pioniere dell’aviazione italiano; muore a Roma nel 1957Gianni_Caproni_1918cap

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10 responses to “Si alza il vento

  1. lamiastrada67 ha detto:

    onestamente l’ho trovato noiosissimo…

    • fulvialuna1 ha detto:

      E’ completamente diverso da tutti gli altri film di questo regista; descrivere emozioni e situazioni intime così particolari richiede lunghezze e pause che a noi occidentali possono apparire noiose, almeno credo.
      A me è piaciuto, anche per le sue lentezze, fanno riflettere.

      • ewellove ha detto:

        Sono d’accordo, anche io ho visto il film. Secondo me per molte persone non è facile apprezzarlo, è particolare e mette dettagli che non tutti riescono a cogliere.
        E’ poetico…Così lo definirei.

      • fulvialuna1 ha detto:

        E’ vero, c’è una poesia latente, che si coglie in alcuni aspetti della fotografia e nei personaggi, anche il dolore può essere poesia, grazie per il passaggio.

  2. Topper ha detto:

    Genio Miyazaki. Ho molti suoi film d’animazione e, anche se non li ho visti ancora tutti, l’ho sempre ammirato.

  3. aboer65 ha detto:

    Non ne avevo sentito parlare, dev’essere molto bello da come l’hai descritto, con molti spunti di riflessione: amore, malattia, passione per il lavoro, sogni, gioventù e maturità…. Godibile sia per i bambini che per i ragazzi che per noi adulti.
    Ciao
    Andrea

  4. Andrea Evangelisti ha detto:

    Mi manca… 😦
    Devo vederlo a tutti i costi!
    Miyazaki è il miglior regista del cinema d’animazione vivente

    Ciao!

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