TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Il caffè nel bosco

su ottobre 11, 2014

t_olmo4  Qualcuno di voi avrà letto i miei post dove parlo del bosco che si estende davanti la mia abitazione, quel bosco di cui ho postato diverse foto, dove andavo a passeggiare con il mio dolce Vento, dove raccoglievo castagne, dove sentivo battere il Picchio…Il bosco è stato venduto nel mese di Agosto, lo abbiamo saputo a Settembre quando una mattina arriva una squadra di sei uomini muniti di bobcat, scavatrice, furgone, motoseghe, zappe e quant’altro. Quando capisco che iniziano a scavare mi precipito a chiedere chi erano, arriva un “tizio” dagli incredibili occhi azzurri che si presenta:”Sono il nuovo proprietario”. Resto basita e dopo l’iniziale smarrimento chiedo cosa farà con quell’enorme scavatore, “Tolgo ciò che c’è da togliere, alberi compresi.” Non stò qui a tediarvi su ciò che ci siamo detti, ma inizia una nuova amicizia, mi spiega il suo progetto (un area bonificata che diventerà un parco didattico, se il comune approva, altrimenti un semplice bosco), mi fa inforcare stivali e tuta e mi porta a visitare alcune parti mai esplorate (non vi nego con un pò di paura), poi mi dice “…lì no, c’è la fascia delle vipere…” ma questo lo sapevo, Amerigo è stato il mio maestro. Da Settembre, ogni sabato e domenica arriva questa squadra e non vi dico che meraviglia stà venendo fuori: è stata ritrovata la vecchia strada che collega il bosco alla collina, la casa (ormai diroccata e coperta dall’edera) del colono, quella che doveva essere l’antica ara…insomma uno spettacolo. Molti alberi, purtroppo per circa 50 anni abbandonati, sono stati tagliati perchè rovinati e pericolanti, altri segnati perchè veranno curati, altri lasciati; stanno delimitando il terreno dove cresce il pungitopo, vengono circondati con il legno gli alberi nati da poco per salvarli dai cinghiali che rischiano di abbatterli, la legna tagliata servirà per staccionate e cartelli e pali (ho assistito alla preparazioni di alcuni di questi con un metodo antico, affascinante), vengono trovate e rispettate le tane degli animali…un grande e intelligente lavoro, nel rispetto del territorio, della flora e della fauna di questa fetta di mondo; da R. ho molto d imparare. R. ci ha detto che al più presto, con la sua jeep ci porterà a visitare tutta la zona, visto che ha comprato una parte della valletta e quasi tutto il versante della collina (ama la natura tantissimo). Questa squadra stà togliendo anche bossoli dei fucili dei cacciatori, gli innumerevoli sacchi di immondizia, bottiglie di plastica, pezzi di mobili, di ferri vecchi, che la gente veniva a gettare o abbandonava prima che noi costruissimo davanti al bosco, qulcuno ancora ci provava i primi tempi, ma pli abbiamo scoraggiati; sono rimasta esterefatta, la parte nascosta, quella dove non sono mai andata, sembrava una discarica, molti entravano dalla valletta…che schifo! Non la “monezza”, l’umano. Qualcuno dirà, ma che ci entra il caffè? E ci stà, perchè il mio compito è prepararlo per questa squadra di lavoratori infaticabili, uno per metà mattina e uno dopo pranzo, non che me lo abbiano chiesto, ma quando l’ho proposto hanno appaludito, e ci aggiungo sembre ciambellone, o tiramisù, o biscotti. Lo faccio con grande piacere e il sorriso di quelle facce allegre, sinceramente non ha prezzo.

“Tanti anni fa, la gente, prima di entrare nel bosco a cercare i funghi, si toglieva il cappello, si inginocchiava e recitava una preghiera.”  Romano Battaglia

 

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12 responses to “Il caffè nel bosco

  1. tachimio ha detto:

    Ce ne fossero di più di persone così…Buon week end. Isabella

    • fulvialuna1 ha detto:

      Si, persone che sicuramente hanno una forza economica non indifferente, ma che invece di comprare beni materiali esagerati e spesso inutili, cercano di non distruggere, ma di riqualificare e, se possibile, salvare.

  2. ladybeetle11 ha detto:

    Che bell’intervento! Da come era cominciato il tuo racconto mi ero già messa le mani nei capelli pensando volessero fare una gettata di cemento… e invece mi devo ricredere. Che fortuna ci siano ancora persone sensibili alla natura e che cercano di valorizzare ciò che è già presente. Buon weekend

  3. ergatto ha detto:

    che fortuna !!!! Un vicino intelligente ormai L’UNICO !!!!!!!

  4. dimmibarbie ha detto:

    finalmente una buona notizia, quelle di cui si ha bisogno,splendida iniziativa, viva il bosco e la natura tutta;)
    una buona giornata per te, che contribuisci con il tuo caffè e i tuoi dolcetti a sostenere il loro lavoro, brava!

  5. enricogarrou ha detto:

    Che grande persona il tuo vicino! se il 20% della popolazione fosse così
    l’italia sarebbe ancora un paradiso. Un caro saluto

  6. Gaia ha detto:

    Bellissimo pensare che ci siano persone ancora volte alla natura… e anche altrettanto bello pensare che qualcuno sia d’animo così gentile da portar loro il caffè. 😉
    Che bosco fortunato! 🙂

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