TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

La bambina di neve – -Eowyn Ivey

su novembre 3, 2014

“Poi un mattino, quando si fu sciolta l’ultima neve, lei andò dai due vecchi eli baciò entrambi.
– Devo lasciarvi, adesso, – disse.
– Perchè? – chiesero loro piangendo.
– Sono una bambina delle nevi. Devo andare dove fa freddo.
– No! No! – piansero loro. – Non puoi andartene!
La tennero stretta, e qualche goccia di neve cadde sul pavimento. Lei si sottrasse rapida al loro abbraccio e corse fuori la porta.
– Torna indietro! – gridarano.
– Torna da noi!
Da “La bambina di neve”, rinarrata da Freya Littledale
copj170.asp  Jack e Mabel, un po’avanti negli anni e senza figli, nella prima notte d’inverno, quando compare la prima abbondante nevicata, decidono in un momento di spensieratezza, che non vivevano da anni, di uscire dalla casa di legno che si sono costruiti quando decisero di vivere nella selvaggia Alaska; giocano tirandosi palle di neve e creano un pupazzo di neve a cui daranno le sembianze di una bambina.
Il mattino dopo si rendono conto che è scomparsa.
Ben presto avranno a che fare con una bambina bionda dagli incredibili occhi azzurri, una bimba selvaggia che corre tra gli alberi insieme a una volpe rossa, che va a caccia di animali selvaggi, che porta in dono bacche ed erbe d’alta montagna, una bambina che si chiama Pruina e che, a periodi alterni, entrerà e uscirà dalla loro vita.
Pruina cambierà per sempre la vita di Mabel e Jack, portando nella loro storia, ‘angoscia e amore.

 

Lo so che sembrerò romantica, ma per una come me che ama la natura, che la vive sentendola Madre, questo romanzo mi ha rubato l’anima.
Solo chi vive quelle terre aspre e selvagge poteva scrivere con tanta dovizia di particolari questo libro, sembra di viverci in quei luoghi. Personalmente, oltre la storia che trovo bellissima, ho amato le descrizioni della difficile vita che svolgono gli abitanti e quelle della natura ancora incontaminata.
La pesca dei salmoni, la caccia alla lince, all’alce, cose che sembrano crudeli, dure, e alcune descrizioni lo sono, ma è un ritratto di un mondo che non potrebbe essere diverso
Seguire le orme, pattinare sul ghiaccio, il chiaro della luna sul manto ghiacciato e brillante, e la neve, quella neve meravigliosa che copre tutto e che per me è la vera protagonista di questa storia, perchè da lei tutto nasce e tutto torna, la vera Musa ispiratrice.
E’ una fiaba moderna, dolce e triste, con all’interno un’altra fiaba, lontana, antica, la fiaba russa che racconta di Snegurochka.
Consiglio di leggerlo, c’è umanità, c’è amicizia, c’è dolore, c’è un amore struggente, c’è l’Alaska incontaminata e selvaggia dei primi del ‘900, c’è la voglia dell’uomo di sopravvivere, c’è la storia anticonvenzionale di una donna dell’epoca…
Un romanzo per chi non ha paura di mescolare la realtà, dura o no che sia, con una buona dose di magia, che a volte nella vita non guasta.
Nella chiusura della storia si può restare basiti, ma credo che sia proprio quel pizzico di incertezza che fa decidere ad ognuno di noi il finale della storia, lo fa  cambiare come vogliamo, un pò come avrebbe voluto fare Mabel ma…Pruina nasce e termina con un mistero, diverso per come ce lo detta il nostro cuore, riusciremo a farlo? In questo libro c’è un messaggio preciso….ed  è tutto lì, nel finale.
Snegurocka
E’ la “Fanciulla di Neve” del folclore russo su cui sono state scritte varie fiabe e leggende.
Di solito è associata al periodo natalizio e, in particolare al Capodanno, dove è presentata come nipote del portatore di doni, Nonno Gelo981a1ac37c2b360c5087857892c362b2.
Snegurochka_3_by_OlesyaGavrE’ una bella ragazza dai capelli biondi, indossa un vestito azzurro bordato di pelliccia, sarebbe figlia della Primavera e dell’Inverno; compare d’inverno e ritorna nel lontano nord durante l’estate. Le è impedito di amare perchè il suo corpo si scioglierebbe come la neve.
Snegurocka si avvicina a due persone che non riuscendo ad avere figli decisero di farne una con la neve; un giorno d’estate la sk-snegurochka-04bambina  andò in un bosco con altre ragazze per raccogliere dei fiori, le ragazze accesero un falò attorno al quale si misero a saltare; anche Snegurocka lo fece, però si sciolse diventando una nuvola.
Una leggenda narra che il Sole l’aveva condannata a morire se mai si fosse innamorata di qualche ragazzo, per questo Primavera la tiene a lungo nascosta, però un giorno Snegurocka conosce il fidanzato della sua migliore amica e se ne innamora ricambiata; questo costa la vita alla ragazza che si scioglie colpita da un raggio di sole; il ragazzi, preso dal dolore, decide di togliersi la vita, gettandosi in un lago.

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6 responses to “La bambina di neve – -Eowyn Ivey

  1. Amor et Omnia ha detto:

    bellissima recensione Tata, e Sneguročka grazie che bel ricordo che mi hai riportato..
    bacione…
    A

  2. Diemme ha detto:

    Mi spezzano il cuore le storie delle coppie che non hanno figli. Io lessi tanto tempo fa (qualche decennio fa…) un libro, che si intitolava “Il bambino di pietra”. Non ricordo nulla, ma mi pare che pure il contesto fosse una coppia senza figli.

    • fulvialuna1 ha detto:

      Anche io ci ho sofferto quando non avevo figli, e quando mi hanno detto “…signora se lo può dimenticare, mi dispiace…” mi rimbombano sempre nella testa, proprio in questi contesti; l’abbiamo attesa per 12 anni la nostra “ragazza”….Ho fatto la mamma a nipoti e figli di amici, che sono stati e sono ancora la mia gioia infinita.

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