TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Exodus – Dei e re

su gennaio 23, 2015

x Regia di Ridley Scott
Il Faraone Seti tiene in grande considerazione Mosè, ebreo cresciuto da una sua sorella come se fosse un figlio; accanto a lui c’è Ramses, figlio legittimo di Sefi e futuro sovrano d’Egitto. Mosè, viene a sapere dai saggi di essere ebreo e che una profezia lo indica come colui che libererà il loro popolo dalla schiavitù che li opprime ormai da quattrocento anni; Mosè è scettico e non crede a questa rivelazione.
Anche se cresciuti insieme come fratelli Ramses prova invidia per Mosè; questi gli salva la vita durante la battaglia con gli Ittitie, viene elogiato da Seti e ancor più odiato da ramses;  alla morte di seti Ramses viene convinto dalla madre ad allontanare per sempre Mosè che così viene accompagnato nel deserto dove vagherà fino ad incontrare la donna che diverrà sua moglie, Sephora,  e avrà le prime apparizioni di Dio, che lo incita a liberare gli Ebrei e combattere Ramses.
Ramses rifiuta di lascire liberi gli Ebrei fino a quando, vedendo la devastazione delle sue terre e la sofferenza del suo popolo, nonchè la morte del figlio primogenito, acconsente. La tregua è breve però, tenterà di riprendersi gli Ebrei, ormai in viaggio verso la Terra promessa, causando invece lo sterminio totale dei suoi eserciti.

xx
Il film nel complesso mi è piaciuto, non posso dire di non esserene rimasta affascinata, ma ci sono cose che mi sono piaciute e altre no.
Inizierei con il dire che se qualcuno si aspetta di vedere un film con grandi effetti speciali, o basato esclusivamente sulla tecnologia (come vari trailer mostrano o qualche critico ha voluto mettere in risalto), si sbaglia; la tecnologia c’è, ovvio, ma c’è anche molto nelle interpretazioni e nei particolari. Della polemica accesissima sugli attori bianchi che interpretno parti da nord-africani, dico che se devo pensare che il regista l’abbia fatto per razzismo siamo all’apoteosi della follia, per come la vedo io ogni “pretesto” è buono per innescare la miccia sul razzismo, anche una,  amio avviso, sterile polemica come questa.
Cosa non mi è piaciuto: il titolo, Exodus..io avrei tolto questa parola visto che il film di tutto parla meno che dell’esodo, dov’è? Avrei laciato Mosè, dei e re, perchè di questo parla, della figura di Mosè e di quel Dio (Re) che con lui dialoga e di quei dei che Ramses (altro Re) inutilmente invoca e che dominano l’Egitto con le loro grandi statue; non mi è piaciuto il Dio rappresentato come un bambiono, perchè? Una figura inquietante, un bambino con l’ira e la forza di un adulto, no, non mi piace, anche perchè in quel momento Dio non poteva essere bambino, aveva il piglio di chi vuole mettere “ordine”, di chi deve “comandare”, di chi vuole essere “ascoltato” anche vendicandosi (le piaghe), un Dio grande, uomo, anzi quasi patriarca lui stesso, che decide le sorti dei popoli, mi è venuto di pensare che forse dovrei vederlo come un angelo, messaggero di Dio…ma anche così sarebbe inquietante, decisamente è la figura del bambino/adulto che non mi convince; una cosa che mi sarebbe piaciuta trovare, ma che invece è completamente assente, è un approfondimento in più sulla schiavitù e la fuga degli Ebrei, il vero esodo, la loro fatica, la speranza, la disillusione, la stanchezza anche spirituale.
Cosa mi è piaciuto: mos la figura di Mosè, l’uomo che cerca se stesso dopo la fine delle certezze, finalmente un Mosè guerriero, che vedo lottare con Dio, non una figura passiva pronta a chinare la testa, ma un uomo tormenato dai dubbi proprio sul volere di Dio, quel Dio che infligge piaghe e destini crudeli che lo stesso Mosè non accetta, avevo lasciato un Mosè solo asceta nel film I dieci comandamenti di De Mille 20101118_moses_560x375m (ero una bambina quando l’ho visto…), trovo un Mosè che ha la debolezza dell’essere umana e che lotta de essere umano, come poteva Mosè non essere tormentato? Mi è piaciuta la figura di Ramses (un bravissimo Joel Edgerton), mi ricorda i giovani figli “di papà” che forti della loro protezione non si “applicano” più di tanto, e mi è piaciuto trovare anche lui umano, non solo freddo e distaccato come il suo ruolo imponeva, ma addirittura padre premuroso, innamorato di suo figlio a cui dice “…sai di essere amato…”, cosa che a lui non è stata concessa di conoscere, anche qui ero rimasta ad un Ramses altezzoso e sprezzante nella figura (per altro meravigliosa) di Yul Brynner article-2473974-18EF5CD400000578-605_308x425exodus-1-600 ; e che dire di Sephora che sempre nei dieci Comandamenti ho lasciato dolce e remissiva, qui trovo la bellissima Maria Valverde che si innamora di Mosè, lo rispetta, ma non si fa remore di dirgli che tipo di Dio è quello che lo fa allontanare dalla sua famiglia, una donna che difende la sua casa senza aver paura di passare per un’infedele Stasera-in-tv-su-Rete-4-I-dieci-comandamenti-con-Charlton-Heston-4maria valverde ; e non per ultimo mi è piaciuta l’idea di inserire, anche se grottescamente, la figura dello scenziato che cerca di smontare con i ragionamenti il perchè delle “piaghe”….meno l’ultima, ma quella neanche i veri scenziati l’hanno saputa spiegare; mi piace Scott che punta anche sull’ateo, su quel bisogno che è l’altra parte degli uomini: non credere.
Dico che anche se cattolica la visione poco religiosa di questo film non mi dispiace per niente e non mi dispiace che abbia omesso particolari che lo avrebbero reso fritto e rifritto (il bastone di Mosè e la culla nel Nilo 1445083406_18716797001_trailer-2002-08-035_still).
Oggi il cinema è sopratutto questo: immagine. E Scott, anche senza attenersi fedelmente alla storia narrata nella Bibbia, ci riesce benissimo.
Spettacolari e crudeli le piaghe, angoscianti. Spettacolare l’idea del mar Rosso che non si divide, ma lascia scoperto una parte del fondo per la bassa marea e poi l’onda veloce, tempestosa che copre tutto, sabbia e uomini e cavalli…mi ha fatto pensare allo tsunami; che dire…ci vuole una grande fede per attraversare un mare….Stasera-in-tv-su-Rete-4-I-dieci-comandamenti-con-Charlton-Heston-10mar_rosso-620x350
Per me gli effetti speciali ci stanno tutti, oggi il cinema è anche questo, è immagine forte, che catalizza, soprattutto in film del genere.
I costumi? Perfetti, un caleidoscopio di colori e preziosità incredibile, ma anche colori cupi, quelli della schiavitù e della reggia sempre velata dal mistero come gli egici amavano far credere La-actriz-Maria-Valverde-parti_54417355045_54028874188_960_639exodus-oct17-3-1024x682eccf41f76f051deba5df3957b8daa5da_Generic
La scenografia è dettagliata, curatisima.
La colonna sonora è ammaliante.

Per me da vedere.

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25 responses to “Exodus – Dei e re

  1. tachimio ha detto:

    Complimenti cara Paola. Sempre precisa, dovresti metterti a fare il critico cinematografico. Fai venire voglia di andare al cinema. Isabella

  2. Diemme ha detto:

    Seguirò il tuo consiglio!

  3. Bruno ha detto:

    ….e meno male che non è stato fatto uso di tecnologia. Ne abbiamo pieni gli zebedei di leoni parlanti e maghi che si trasformano in corvi. Torniamo a raccontare la storia per quella che è stata.

  4. Andrea Evangelisti ha detto:

    Ciao, sono contento che tu abbia scritto questo pezzo quasi contemporaneamente a me. Sono d’accordo su molti punti che hai citato, su alcuni ahimè sono leggermente contrario.
    Il film nel complesso è quasi sufficiente, ma ci sono cose che proprio non mi sono andate giù, ora ti spiego 😉
    Hai ragione nel dire che chi monta la polemica degli attori bianchi per razzismo è scontato e ingiusto, ma permettimi di dire una cosa, la scelta dei personaggi di sfondo poteva essere fatta molto meglio, in un film storico ambientato in un’area come quella egiziana, questi ruoli vanno fatti interpretare da attori locali al fine di ricreare un’atmosfera che richiama maggiormente l’Egitto. Il mio disappunto sta nella poca credibilità dei vari Torturro, Weaver e Kingsley che trovo davvero superflui. A mio parere questo film, diversamente dal precedente Le Crociate, odora troppo di Hollywood. Comunque la tua analisi è molto approfondita e ben fatta.
    Se ti interessa il mio parere lo puoi trovare qui:
    https://moviemaniacomment.wordpress.com/2015/01/23/exodus-dei-e-re-di-ridley-scott-2015/

    Ciao e alla prossima 😉

    • fulvialuna1 ha detto:

      Sicuramente attori di area giziana avrebbero reso fisicamente e come immagine di più, non so perchè questa scelta sia stata elusa, non posso entrare nel merito, anche perchè non conosco attori del genere; molti film sono stati interpretati da attori che nulla avevano a che fare con il film stesso e non mi sembra che per questo abbia reso meno (certo difficile paragonare dato l’abisso temporale, ma Yul Brynner, che non mi sembra sia stato un pessimo faraone era comunque di origine russo/mongola); latri attori sicuramente hanno avuto una scelta hollywoodiana, ma sappiamo benissimo quali sono i standard cinematografici di oggi (economicamente parlando), mi piacerebbe sapere per “superfluo” cosa intendi. Grazie.

      • Andrea Evangelisti ha detto:

        Li ho trovati davvero poco funzionali alla storia, mi sembravano scelte più di marketing che narrative. Ma posso sbagliarmi.
        Forse “superflui” non era il termine esatto, molto meglio “poco funzionali” 😉

      • fulvialuna1 ha detto:

        Ok, ma solo gli attori o le figure stesse? Cioè, il faraone seti era inutile o l’attore non corrispondeva allaa figura di questi? Scusa se te lo domando ma lo scambio diopinione non lascia sterili le mie convinzioni che posso anche cambiare se capisco di avere una visione sbagliata.

      • Andrea Evangelisti ha detto:

        Il faraone era utile alla storia come figura, ma avrebbero dovuto trovare un attore diverso ( come per il Saladino nelle Crociate, che ti consiglio di vedere nel caso ti manchi ). La madre invece la trovo inutile nella storia, appare per qualche minuto e non fa altro che confermare ciò che dice Ramses. Per quanto riguarda Kingsley è un personaggio approfondito male e sfruttato poco, avrebbero dovuto concedergli più spazio. Fai bene a chiedere, io sono sempre pronto a rispondere alle domande. Magari potrei cambiare idee io però 😉
        Spero di essermi fatto un po capire.

      • fulvialuna1 ha detto:

        Assolutamente perfetto, grazie per il chiarimento.
        La madre trovo anche io che sia inutile, il faraone magari aveva bisogno di un attore più incisivo…
        Grazie davvero.

      • Andrea Evangelisti ha detto:

        Ma figurati, è stato un piacere 😉

  5. fariv66 ha detto:

    🙂 … e domenica mi sa che andremo a vederlo.

    • fulvialuna1 ha detto:

      Se vai fammi sapere cosa ne pensi, mi piace lo scambio di idee, soprattutto sui film.

      • fariv66 ha detto:

        Ciao .. .sono poi andato a vederlo. Bello sì. Però devo ancora capire se mi ha convinto o meno. Non so. Il bambino/Dio sembra un piccolo bonzo, gli manca solo la veste arancione.
        L’Egitto mi sembra un po’ forzato, troppi monumenti tutti nello stesso posto.
        Bello sì, però ….

      • fulvialuna1 ha detto:

        Sul Dio bambino anche io ho avuto enormi dubbi, non mi piace proprio…il fatto dei monumenti…se guardo alcune riproduzioni virtuali dell’epoca, costruite su rovine ritrovate, erano proprio così, una statua dietro l’altra, una stele dietro l’altra, viali costellati di sfingi…noi siamo abituati a vedere le piramidi principali e la sfinge dove intorno non c’è nulla. Ricordiamoci che i faraoni amavano erigere monumenti di tutti i tipi.

  6. ombreflessuose ha detto:

    Andrò a vederlo…mi hai incuriosita
    Comunque ho visto e rivisto i Dieci Comandamenti di C. B. DeMille e ne sono tuttora affascinata
    Baci
    Mistral

  7. Topper ha detto:

    E’ un film che vedrei per rilassarmi un paio d’ore ma so già che non è un capolavoro. La critica non ne ha parlato bene, troppe invenzioni, errori storici, adattamenti esagerati… ma è un film, è finzione, mica un documentario o la biografia di Mosè! Lo vedrò, a casa, sul divano.

  8. enricogarrou ha detto:

    Confermo, ma sono in sintonia con quanti criticano la distribuzione dei monumenti e lo spazio ristretto su cui sorgono. Fastidioso poi il messaggero di Dio, e il faraone doveva essere interpretato da un attore più duro, spietato, nella sua veste di Dio. Però tutto sommato un film piacevole e con una scenografia e la scena del mar Rosso. Un caro abbraccio

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