TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

La scala degli Angeli

su febbraio 6, 2015

L’Angelo raccorda cielo e terra, infinito e finito, eternità e storia, Dio e uomo…..

escalier-ciel

“Gli angeli di Dio salivano e scendevano su una scala che poggiava sulla terra mentre la sua cima raggiungeva il cielo” (Genesi 28,12).

È sera, Giacobbe, spossato per il viaggio che lo sta conducendo dal sud della Terrasanta verso l’attuale Siria, cerca un masso liscio, vi appoggia il capo e per la stanchezza si addormenta. Ed ecco aprirsi davanti a lui un sogno, un segno divino: una scala immensa, capace di ascendere e perdersi nell’infinito del cielo, su quella gradinata Giacobbe vede una processione di angeli.  Al suo risveglio Giacobbe prende quel masso, lo infigge nel terreno, lo consacra con olio e denomina la località Betel, che in ebraico significa “casa di Dio”. È questo, un modo per assegnare a un noto santuario di Israele, quello di Betel appunto, un’origine antica, connessa ai primordi stessi del popolo ebraico, mediante questo racconto che vede per protagonista Giacobbe-Israele.(località a 19 chilometri a nord di Gerusalemme chiamata El-Betel e anche Luz)

Il simbolo della scala, però rimarrà come un segno della provvidenza divina esercitata attraverso gli angeli (così il filosofo ebreo del I secolo Filone d’Alessandria d’Egitto e vari Padri della Chiesa), oppure come una rappresentazione della preghiera e dell’ascesi che ci fa ascendere verso Dio (così Giovanni Climaco, abate del monastero di S. Caterina al Sinai, vissuto nel VI-VII secolo, autore di un suggestivo trattato mistico intitolato La scala del paradiso). E’ la scala che idealmente congiunge la nostra Terra con il divino, mediante gli Angeli, messaggeri che congiungono appunto, Dio all’umanità e l’umanità a Dio.

 

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8 responses to “La scala degli Angeli

  1. luna ha detto:

    Che bella immagine mi hai regalato mia cara.
    Un abbraccio.
    Luna

  2. marzia ha detto:

    Come vivremmo senza i simboli…un abbraccio

  3. ombreflessuose ha detto:

    Se non ci fossero…
    Buon weekend
    Mistral

  4. Uomo ha detto:

    Consapevolezze che transitano dalla razionalità e la superano. Il suo era stato un combattimento poi in cui ne rimase ferito ma alla fine ottenne certa vittoria. In quello comprese di quanto fosse possibile credere in qualcosa che non si vede. Che non si è mai toccato e che mai si potrà toccare, almeno nel senso corrente del termine. Ammenoché non ci abbia visto una comunicazione con del soprannaturale sancendola con la posa di quella pietra e nominando quel luogo perché in fondo poi, aveva sentito una porta aperta con il cielo. Credendoci o no, confidando o meno in questi concetti teologici, è certo che nella storia del popolo di Israele quella sorta di visione ha inciso ed influito profondamente.
    E noi, che degli angeli ne speriamo l’esistenza individuandoli nelle persone, in talune persone…?

    Ti lascio un saluto

    Uomo

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