TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Ci voglio ancora credere….

su aprile 8, 2015

Ad una delle domande dell’Award che mi è stato assegnato ho espresso il mio grande sogno: la pace nel mondo; credetemi, non vorrei altro, se c’è quella c’è tutto…Lo so che forse è un’utopia, anzi a volte me lo dico, ma una parte di me si ribella sempre e mi spinge a credere che ancora sia possibile. Mi vorrei ubriacare di pace….
Riporto qui una poesia che uso come una vera e propria accusa contro l’uomo. Qualcuno penserà che sono superba a farlo, in fondo chi sono io per accusare? Vero, non sono giudice, non sono magistrato, non sono corte suprema, non sono Dio…ma sono “l’uomo”; sono quella che dentro questa umanità ci vive e la conosce, sono quella che ha nella sua anima e nella carne tutti i difetti e i pregi della razza e quindi….
Non c’è giorno che non arrivi notizia di eccidi, anzi mattanze….e allora mi permetto di accusare i miei simili, quelli che hanno progredito, ma sempre strumenti hanno inventato per dare morte ai loro fratelli, quelli che si sono civilizzati, ma che hanno mantenuto un istinto, l’odio, che alimentano sempre più con manifestazioni agghiaccianti; quelli che nel progresso usano la scienza, la chimica, la matematica…. come strumento di sterminio; quelli che invece di sentirsi responsabili di quel grande patrimonio che è la vita diventano feroci strumenti per distruggerla.

 

Uomo del mio tempo

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Salvatore Quasimodo
E questa poesia l’ho scelta proprio perchè nella sua vera crudezza ancora anima la speranza, quella che non voglio perdere: “…Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue/Salite dalla terra, dimenticate i padri:/le loro tombe affondano nella cenere,/gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.”
Questo è il grido di speranza, quello di creare un mondo migliore dove i giovani, perchè ora solo loro possono, dimentichino le bassezze, le atrocità che noi padri gli stiamo ancora proponendo, e coraggiosamente amino quel fratello che si chiama Caino, deve essere tanto l’amore che niente deve restare di quel cuore condannato al male. Aspetto e lavoro perchè io “uomo” non ho più voglia di vergognarmi per ciò che stò offrendo.

UN ANGELO RILASSATO

 

 

 

Annunci

18 responses to “Ci voglio ancora credere….

  1. ehipenny ha detto:

    Concordo assolutamente con il tuo pensiero, e con la scelta della poesia… purtroppo il messaggio di pace deve ancora raggiungere la maggior parte degli uomini… 🙂

  2. Ma Bohème ha detto:

    Concordo con tutto: stato d’animo, scelta del poeta e di versi stupendi.
    Tu scrivi “chi sono io per accusare”? Ma ne abbiamo tutto il diritto, in quanto cittadini, in quanto essere pensanti e capaci di provare ancora rabbia e desiderio che le cose cambino.
    Sta accadendo di tutto nel mondo di questi tempi: stanno ammazzando individui, uccidendo la cultura e i suoi simboli … ecco, io chiedo insieme a te che non uccidano anche la nostra fiducia nella natura umana. Perché, nonostante tutto, io ci credo ancora, come te, e credo che una volta toccato il fondo non ci sia altra possibilità che la risalita.
    Primula

  3. Cix79 ha detto:

    E’ un post stupendo.. un augurio che tutto cambi.. purtroppo seppur nel mio piccolo cerco di mantenere la pace, ho una grossa diffidenza perchè il tuo, il nostro di molti, desiderio si avveri!
    Sono triste 😦

  4. semprecarla ha detto:

    Voglio credere, fortemente, che tuo desiderio possa divenire, prestissimo, realtà.

  5. dimmibarbie ha detto:

    cominciamo dalla pace nel nostro cuore amica mia, se ciascuno di noi lavora su se stesso,
    bè allora tutto può cambiare,
    dentro e fuori da noi….
    ed io unisco la mia voce alla tua 🙂
    un bacio
    Barbara

  6. enricogarrou ha detto:

    Che delizia quando scrivi, condivido il tuo pensiero e bellissima la poesia di Quasimodo. Un caro abbraccio

  7. lilasmile ha detto:

    Fulvia molto bello il tuo pensiero. Purtroppo prima di parlare di pace tra le persone bisognerebbe pensare di raggiungere la pace nei nostri cuori. E’ quella l’unica arma che ci permette di vivere come persone che possiamo definire civili.
    Un abbraccio forte!!! 🙂

  8. Daniele Cerva ha detto:

    No comment. solo…anch’io Fulvia…e Quasimodo ha davvero meritato il Nobel…ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: