TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Le mie mani

Le mie mani,
ricordando che tu le trovasti belle,1
io accorata le bacio,
mani, tu dicesti,
a scrivere condannate crudelmente,
mani fatte per più dolci opere,
per carezze lunghe,
dicesti, e fra le tue le tenevi
leggere tremanti,
ora ricordando te
lontano
che le mani soltanto mi baciasti,
io la mia bocca piano accarezzo.

Sibilla Aleramo, da Poesie
Una poesia struggente che evoca la nostalgia del passato, un rimpianto per ciò che è stato e per ciò che non si è potuto realizzare.
Oserei dire un’evocazione fisica dell’amore.

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