TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Tobia e Raffaele

su luglio 8, 2015

Esistono gli angeli? Si, e ti allungano la mano quando meno te lo aspetti….Quelli sulla terra non hanno le ali, ma sono angeli speciali. Di quelli del cielo si raccontano tante storie…

Tobi, in età avanzata, riposava all’aperto quando gli escrementi caldi di un passero gli caddero sugli occhi causandogli un’infezione che lo rese cieco.
Incarica così il figlio Tobia di recarsi nella regione della Media per riscuotere del denaro che gli era dovuto. Tobia parte accompagnato dal suo cagnolino e da un giovane ebreo di nome Azaria.
Arrivati sulle rive del Tigri Tobia decide di bagnarsi, improvvisamente dall’acqua esce un pesce enorme che vuole divorarlo, Azaria lo incita a non avere paura e lo aiuta con i suoi consigli a pescarlo e gli raccomanda di conservarne il cuore, il fiele e il fegato. Giunti a destinazione Tobia ritira il denaro e Azaria suggerisce di fare una sosta presso un parente del ragazzo, la cui figlia, Sara, avrebbe potuto essere una sposa ideale per lui;  ma arrivati Tobia viene a sapere che questa è posseduta dal demone Asmodeo, che ha già divorato i suoi precedenti sette mariti durante la prima notte di nozze. Consigliato dal suo compagno, Tobia, malgrado la grande paura, sposa ugualmente Sara e seguendo le indicazioni del compagno, una volta solo con la sposa, brucia in un incensiere il cuore e il fegato del pesce pescato durante il viaggio creando un fetore talmente insopportabile che Asmodeo è costretto a fuggire nelle regioni dell’Alto Egitto, dove viene incatenato mani e piedi dall’Angelo Raffaele. Sara, Tobia e Azaria, si mettono in cammino per raggiungere la casa natale di Tobia, al loro arrivo il giovane ebreo consiglia a Tobia di spalmare il fiele del pesce sugli occhi del padre che riacquista la vista.
Davanti ai tanti strani fatti Tobia chiede ad Azaria chi è veramente e il giovane si presenta svelando di essere in realtà l’Angelo Raffaele. Tobia chiede all’Angelo come avrebbe potuto ricompensarlo per i tanti prodigi e l’Angelo risponde: “Sono Raffaele, uno dei sette Angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della maestà del Signore. Ora benedite il Signore sulla terra e rendete grazie a Dio. Io ritorno a Colui che mi ha mandato.” (Tobia 12,15).

Raffaele in ebraico è “Dio guarisce”: dalle malattie dello spirito a quelle del corpo, è l’angelo dell’amore, del conforto, della salute.
Raffaele è protettore dei malati.

tobi

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10 responses to “Tobia e Raffaele

  1. enricogarrou ha detto:

    Bellissima storia, alla galleria Sabauda di Torino ci sono due splendidi quadri con l’angelo Raffaele che tiene per mano Tobia e Tobia tiene nell’altra mano legato a mo’ di borsa un pesce. Ciao Fulvialuna, un caro abbraccio

  2. dimmibarbie ha detto:

    sì mia carissima amica,
    gli Angeli esistono …
    un bacio grande , bellissimo post 🙂
    Barbara

  3. kalosf ha detto:

    Una storia di grande amore tra il cielo che viene incontro all’uomo e la terra che accoglie il cielo

  4. PaolaSibilla ha detto:

    l’Angelo è quella luce che guida la nostra vita con amore ….immagino un raggio luminosissimo che dal cielo raggiunge la nostra persona dandoci quella forza , coraggio e gioia per vivere….

  5. 65luna ha detto:

    Molto interessante, la storia e il significato di Raffaele. Grazie e abbraccio,65Luna

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