TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Sono arrabbiata, delusa e stasera…

su agosto 24, 2015

…mi lamento.

 

La società italiana è paralizzata, e qualcuno mi venga a dire che non è così, voglio dati alla mano, coerenti, che posso vedere con i miei occhi.
Quello che vedo veramente è che i giovani non hanno un futuro e gli altri vanno sempre più giù, le fabbriche continuano a chiudere, i negozi chiudono…
Qual’è la speranza di lavorare decentemente? Comprare una casa? Formare una famiglia?
L’illusione che si è creta è che il lavoro bisogna inventarlo (chi me ne propone alcuni?), che bisogna sapere le lingue (così puoi andare via più velocemente), rispondere alle inserzioni (tutte abbastanza fasulle), appoggiarsi alle interenali (e qui ne avrei da dire…), navigare sul web (alla ricerca di cosa?), viaggiare all’estero (se hai i soldi…)….
Tutti pronti si parte…per cosa?
Per l’approssimazione, poche idee e non molto originali, questo ha portato l’inventarsi un lavoro; per blog e siti a vendere e proporre, mi chiedo quanto siano controllati (?) e quanto lavoro portino; per partite Iva aperte a iosa, e mai usate…il mercato dell’illusione dove la disoccupazione continua a sguazzare, basta guardare i dati.
Al di sotto dei 24 anni abbiamo un tasso di disoccupazione altissimo, il lavoro per le donne diminuisce, al sud non ne parliamo.
E diminiuscono gli alunni nelle scuole, si abbandona prima del tempo.
E si allunga l’età pensionistica così quando ti tirano su una statistica, l’occupazione tra i 50 e 65 sembra esasere forte. Ma che bella illusione!!!
E ancora al governo blaterano di un “largo ai giovani” ma su cosa ancora lo devo capire.
Figli che si appoggiano ai genitori, ai quali comincia a scricchiolare l’entrata economica.
E allora certo che diventiamo cinici, aggressivi, indifferenti, anche difronte ad un goveno dove la carriera e il potere economico per loro sono la priorità.
Dove sono gli uomini e le donne di parola che poi la cronchetizzano?
Dove sono gli uomini e le donne che sanno essere solidali?
Dove sono gli uomini e le donne che davanti alla critica, alla condanna cercano una soluzione?
Non ci sono, noi non li abbiamo, sul Colle abbiamo le star.
Mi sento triste quando sento i figli di amici dire “finalmente la laurea ora me ne posso andare…”. Che Italia triste.
Un Italia senza una gioventù ottimista, forte, un’Italia dove i servizi pubblici dovrebbero essere orientati verso il lavoro non verso la sua perdita.
Un Italia sempre meno cosmopolita, non propinando tutti i giorni alla tele che “sono arrivati e stati accolti tot migranti di cui tot sono donne, tot sono bambini, siamo l’unico paese che….” non è questo essere cosmopoliti. E’ accettare di inserire e collaborare con regole di lavoro preciso, regole d’accoglienza precise che diano la possibilità ai nostri giovani di uscire, conoscere e poi rientrare, che danno la possibilità ai giovani stranieri di portare un apporto concreto e poi di restre se validi o tornare nelle loro terre se lo desiderano.
E noi popolo dovremmo cominciare a capire che basta con le scorciatoie, che i furbi e i ladri vanno annientati, che la bellezza e la cultura della nostra Terra va rispettata, che le ingiustizie vanno combattute, che è vero che abbiamo dei doveri, ma cavolo i nostri diritti andrebbero tutelati e invece siamo rassegnati, che il benessere non è una busta paga alta, ma ben altro….

Non sono seduta sulla “poltrona”, non ho sconti, precedenze, privilegi, agevolazioni; non rubo, non approfitto, non driblo, non evado; ho una casa, una famiglia, un solo stipendio; non mi lamento della mia vita o di quello che non posso avere, quello che ho mi basta e mi va bene così.
E allora perchè mi lamento?

Perchè a 57 anni sentirsi dire: “Bella mia tu dormi, fatti furba…” bhe, mi ha fatto “rodere” (come si dice a Roma) e se poi a dirlo e chi stà seduto comodo…e se poi per dire quel che penso passo anche i guai, mi faccio “rodere” ancora di più.
E allora non mi va più giù questo Paese meraviglioso, ne sono altamente scontenta e se potessi me ne andrei anche adesso. Dove? Non è importante, perchè ovunque andrò potrei fare sempre la stessa cosa, andarmene.
E qualcuno dirà:”Perchè parli tanto e non combatti?” Perchè la lotta dovrebbe essere di tutti, o almeno di tanti, e siccome è un dato di fatto che spesso lo faccio da sola mi sono stufata, il mio diritto sembra non valere niente se sono una.
Oggi mi lamento, scusatemi e scusami tu Italia, terra stupenda e maltrattata, ti amo da morire ma non mi sento più italiana (lo sono orgogliosa solo geograficamente).

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Già so che domani mi pentirò di questo sfogo e magari non rouscirò a non muovermi ancora perchè in me “il vento soffia ancora”, ahimè -sempre-.


45 responses to “Sono arrabbiata, delusa e stasera…

  1. PENSIERI-RIFLESSIONI ED EMOZIONI - THOUGHTS - THOUGHTS AND EMOTIONS ha detto:

    Condivido pienamente il tuo pensiero…

  2. dimmibarbie ha detto:

    come darti torto amica mia ?
    condivido e ti sono vicina,
    “Solo la Cultura e la Bellezza ci salveranno…”
    Ce lo insegnano i Poeti, e io credo ai Poeti!
    Ti abbraccio forte,
    Barbara

    • fulvialuna1 ha detto:

      In effetti la salvezza può essere solo la cultyra, ma sempre meno viene usata e le bellezze che possono far veleggiare la mente in buone acqua vengono sistematicamente distrutte dall’uomo.

      • dimmibarbie ha detto:

        verissimo, ma non dobbiamo arrenderci…
        e parli con una che tutti i giorni si batte per portare nel mondo bellezza e cultura,come sai bene…
        diamoci la mano e camminiamo insieme amica mia 🙂
        Ti abbraccio forte!

      • fulvialuna1 ha detto:

        Alla fine del post ho detto che poi mi sarei pentita di ciò che dico…non mi pento, ma sicuramente non mi arrendo, non ce l’ho nel DNA…
        Già camminiamo insieme, almeno mi sembra 🙂 Altrimenti perchè ti seguirei?

  3. ehipenny ha detto:

    Condivido ciò che hai scritto, ci sono momenti in cui mi domando dove si andrà a finire di questo passo, e se qualcosa cambierà… L’Italia è un paese pieno di storia, di arte, di bellezze uniche, ma purtroppo non possiamo vivere solo di storia arte e bellezze uniche…
    Un abbraccio

  4. kalosf ha detto:

    Il vento non smette mai di soffiare per chi vive pienamente… 🙂 ciao amica mia

  5. Carlo Rossi ha detto:

    Completamente d’accordo con te…

  6. piperimenta ha detto:

    Italia terra mia…ogni volta che ci torno la vedo “invecchiata,abbandonata a se stessa. Inaridita e grigia. Mi rattrista vedere e sentire lo sconforto traspirare da quelle mura,percepire lo sconforto,la rinuncia a cambiare. Prendi e te ne vai,il l’ho fatto per inseguire un amore e credetemi fino a qualche anno fa mi.gongolavo e pensavo di aver trovato un angolino di “serenità” ma ora mi rendo conto che certi aspetti stanno cambiando anche qui in Austria…e la cosa credetemi mi lascia un amaro in bocca. Siamo noi che ci definiamo umani a rovinare tutto quello che abbiamo tra le mani. Non sappiamo.piu cosa sia il rispetto e la decenza di stare al mondo. Combatti e mettiti sempre in prima riga per trasmettere certi valori almeno a chi ti sta vicino.

  7. Davvero un bel pezzo di una triste realtà. .

  8. Hai ragione su tutto. La cosa sulla pensione poi è tremenda, più al gente lavora fino ad età avanzate e meno lavoro ci sarà per i giovani visto che i posti non si liberano.

  9. ombreflessuose ha detto:

    L’ italia è un Paese da stampare eternamente nel cuore
    Io non mi sento italiana/o ma per fortuna o putroppo: lo sono ( Giorgio Gaber)

  10. ombreflessuose ha detto:

    Un caro saluto da una italiana delusa e disillusa
    Mistral

  11. viola ha detto:

    Hai scritto cose che penso anche io . spero che ti farà piacere perché ti ho nominata https://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com/2015/08/25/blogger-recognition-award/
    Un abbraccio ❤

  12. gianpiccoli ha detto:

    Il lamento è lecito….
    Purtroppo hai solo fatto un quadro della realtà!!
    Il problema diverrà sempre più stringente, perché il lavoro, come lo intendiamo noi, va scemando sempre più , in quanto altri players si sono affacciati (hanno Invaso) al mercato.
    Posiamo solo cercare di elevare scolasticamente i nostri figli, e chi non ce la farà dovrà accontentarsi di una esistenza come quella dei nostri nonni.
    In alternativa possiamo sperare in una nuova guerra purificatrice e distruttiva, propedeutica ad una ricostruzione (sana?) forse…. oppure all’estinzione della specie.
    Non sono pessimista, ma credimi , solo i migliori posso farcela e farcela significherà potersi permettere una vita agiata, semplicemente una vita agiata.
    Un abbraccio
    Giancarlo

    • fulvialuna1 ha detto:

      Ciao Giancarlo, non credo tu sia pessimista ma realista. Inutile voler girare intorno a discorsi che sono la realtà ormai accreditata.
      Spero nei giovani della fascia di età di mia figlia in giù, che forse vedendo lo scempio in cui siamo arrivati abbiano voglia di risanarlo , che passi dalla cultura o da una guerra aspetterà a loro decidere. Io in questo momento sarei drastica. Purtroppo. E mi stò violentando l’anima per questo.

  13. Nina Trema ha detto:

    Mio marito ed io viviamo in Inghilterra da maggio. Lui aveva già vissuto e lavorato qui 4 anni. Poi, pieno di esperienza e ottimismo è tornato in Italia, per lavorare e far lavorare gente di talento. A maggio siamo stati costretti a tornare qui. Abbiamo ingoiato la dura sconfitta, con tutta l’amarezza e la tristezza e anche il sentirsi idioti per aver pensato di potercela fare. Siamo venuti qui danneggiati dal tentativo di seguire i nostri sogni in Italia. Siamo venuti qui per non dover rinunciare alla nostra anima, per non diventare cinici, secchi e ingrigiti. Sì, ok, spiace per la bellissima terra natia, ma se tutti pensano al proprio bene e si campa a sgomitate e personalismi, ingoiando cinismo a ogni passo, no, non ci sto. Porto la mia caravella dell’anima in un altro mare

    • fulvialuna1 ha detto:

      E non posso non capirti e darti ragione, anche nel post ho specificato quello che tu dici.
      Molti figli di amici sono andati via proprio per non cedere alla depressione fisica e dell’anima. La vita va vissuta dentro o fuori l’Italia non importa, basta viverla. Oramai essere o voler rimanere attaccati al proprio Paese non ha più un senso.
      Dell’Inghilterra potrei parlarne, ricevo dai ragazzi sempre informazioni ottime.
      Buoan vita lassù e se ti va fammi sapere, mi piace “spazziare”.

  14. tachimio ha detto:

    Cara Paola. è tutto amaramente vero purtroppo.E ahimè non vedo , ora come ora, vie d’uscita. Mi dispiace per questa nostra Italia, bistrattata, non rispettata, nè valorizzata. Ho paura del futuro che vedo sempre più difficile. Ma la speranza insieme all’impegno non deve morire mai. Altrimenti l’aridità del cuore vincerebbe su tutto. Dobbiamo credere che qualcosa cambi, lo dobbiamo ai nostri figli. Tu hai abbastanza forza per crederci. Un abbraccio. Isabella

  15. stellassj ha detto:

    Quello che hai scritto in questo post è quello che penso ogni santo giorno. Con le stesse sfumature, le stesse domande, le stesse risposte. C’è solo una piccola variante: quando sento un ragazzo che dice: “finalmente ho la laurea ora me ne posso andare” gli rispondo “beato te!”. L’avessi avuta io questa illuminazione 10 anni fa…

  16. Viaggiando con Bea ha detto:

    ” I giovani non hanno un futuro” “Comprare una casa” ” Formare una famiglia” quanta verità c’è in ciò che dici. Anch’io, mamma di due figlie già laureate, mi sento triste. Vorrebbero crearsi una famiglia, vorrebbero realizzare i loro sogni ma come fanno se non hanno la certezza del domani? Io da mamma non posso fare altro che dire loro, fregatevene e tentate per raggiungere la felicità. Formate la vostra famiglia e se un giorno non avranno più un lavoro qualche santo provvederà. Faccio male a ragionare così? Gli anni passano, la vita sfugge di mano e la gioventù non te la ridà più nessuno. Anch’io sono arrabbiata. Un caro saluto Bea

    • fulvialuna1 ha detto:

      Cara Bea, come darti torto? Molte persone ormai si affidano alla provvidenza come futuro, perchè in fondo la vita va vissuta e fermarsi non si può, non è giusto.
      Un caro saluto a te e grazie per il passaggio e la testimonianza diretta di chi vive questa situazione.

  17. Uomo ha detto:

    Il tuo grido è quello di tutti noi senza esclusione di nessuno compresi quelli che hanno goduto delle più straordinarie agevolazioni che in fondo sanno di non essersele guadagnate. C’è una situazione di crisi in quasi tutta Europa ma la disattenzione per il proprio cittadino che abbiamo qui non si ritrova in nessun’altra nazione europea e quindi facciamo i conti con ciò che è stato perso compresi i giovani che fuggono letteralmente dal nostro paese come tu hai ben detto. Conosco personalmente molti amici che hanno deciso di andare a vivere in Irlanda, in Inghilterra, sino in Sud America…forse non fanno bene? Testimonianze di persone che in Italia sono state bistrattate dal sistema e che all’estero sono diventate riferimenti d’eccellenza per la professione svolta.
    Personalmente sono scoraggiato dalla completa mancanza di prospettive e sono ottimista per natura e carattere. Non demordo praticamente mai e continuo ad avere il sorriso sulle labbra ma solo scorticando la superficie poi si nota ciò che è depositato.
    Disilluso di certo da tutto ciò che non è stato fatto e che non sarà mai fatto. Che i più ricchi diventeranno sempre più ricchi non mi tocca ma mi estranea e mi prende una profonda indifferenza.
    Mi unisco al tuo sfogo del quale spero non te ne sia pentita, per dire di cose che vanno dette, delle sensazioni che ci contraddistinguono come esseri umani nella cui omologazione i potenti sperano sempre, farebbero meno fatica a governare, ammesso che lo abbiano mai fatto.

    Buona serata!

    Uomo

    • fulvialuna1 ha detto:

      con grande dispiacere devo dire che fanno bene alcuni ad andarsene, sinceramente non vedo sbocco…proprio questa mattina sono uscita prestissimo per una veloce commissione e trovo due bei cartelli apposti su due negozi: Chiuso per cessata attività e l’altro Chiuso definitivamente (con molta ironia credo, conoscendo la titolare).
      Bhe, è stato l’ennesimo colpaccio all’ottimismo che cerchi sempre di racimolare tra le poche briciole che ormai lo compongono. Noi saremmo una di quelle famiglie che avrebbero voluto andare via, ma il lavoro di mio marito al momento lo impedisce, gettare una carriera fatta con sacrifici e grande responsabilità sarebbe darla vinta ai nostri governanti. Dobbiamo stringere i denti ancora tre anni e poi…sempre sperando di vedere la Nostra meravigliosa Italia rialzare la testa.
      Non sono pentita di quello che ho scritto, lo ribadisco in assoluto, a volte mi pento di dire mollo, mi disinteresso..non ce la faccio. Se c’è da “battagliare” comunque lo faccio (non ho usato il termine lottare perchè ormai troppo leggero…).
      Buona sttimana e grazie per la tua sempre intelligente partecipazione.

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