TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Qualcosa di positivo…

su settembre 3, 2015

…nelle tante negatività di questi giorni.

L’epidemia di ebola in Africa non è certamente finita, ma la situazione è molto migliorata.
Le nazioni più colpite sono state Guinea, Liberia e Sierra Leone.
La Liberia era stata dichiarata, il 9 maggio, libera da ebola dopo il termine dei 42 giorni consecutivi in cui non erano stati registrati nuovi casi, si è poi iniziato un periodo di controllo di tre mesi (che deve assicurare che non sfuggissero nuovi contagi) ma a fine giugno è stata rilevata la morte di una persona risultata poi positiva ai test del virus, sono state tempestivamente identificate cinque persone entrate in contatto con quella malata che hanno a loro volta contratto il virus: una è morta, mentre altre quattro sono state dimesse dopo l’ assistenza medica che ne ha confermata la guarigione.La Liberia oggi è ufficialmente libera da questo dramma, non ci sono stati più nuovi casi e gli ultimi pazienti sono stati dimessi.
In Sierra Leone è stata dimessa l’ultima paziente guarita da ebola nel paese, non ci sono più persone in cura e nessun nuovo caso confermato. Dal 25 agosto l’OMS conterà 42 giorni per dichiarare ufficialmente finita l’epidemia in questo paese, dove, grazie ai numerosi sforzi fatti da parte delle autorità competenti, si sono creati posti letto in grado di ospitare eventuali nuovi pazienti, evitando così che si possa verificare facilmente il contagio.
In Guinea si sono registrati solo tre casi e tutti circoscritti ad una zona che fa parte della capitale; intanto si stanno monitorando circa 600 persone per assicurarsi che non sviluppino sintomi riconducibili al virus.
La Liberia ha contato 4.808 morti, la Sierra Leone 3.952, la Guinea 2.527; il maggior numero di contagi si è avuta in Sierra Leone.
Saranno necessari ancora molti mesi per dichiarare terminata del tutto l’emergenza ebola, ma siamo a buon punto. La guardia resta alta, bisogna attenersi strettamente alle direttive emanate dall’OMS e dai Ministeri della salute, bisogna prevenire sensibilizzando la popolazione su come comportarsi tenendo seminari, insistendo sulla sospensione dei rapporti sessuali, per tre/sei mesi, di chi è stato contagiato (un nuovo contagio darebbe inizio ad una forma più resistente ai trattamenti).
Il virus si è potuto diffondere rapidamente a causa della scarsa preparazione delle autorità sanitarie locali, sia come strutture per l’accoglienza, sia sulla impossibilità di intervenire nei villaggi dove si verificavano i primi contagi, sia per motivi economici: molti paesi dell’Africa occidentale non spendono grandi risorse per la sanità, sia per i mancati strumenti e protezione degli operatori sanitari che dovevano curare i pazienti contagiati, 545 è la cifra degli operatori che sono morti.
Ora i dati impressionanti riguardano i bambini, rimasti orfani o senza aiuto di chi si prendeva cura di loro, sono circa 4519 ebola845
E allora quale migliore modo di mantenere tutto ciò sarebbe possibile se invece di spendere per armi, bombe, mezzi di guerriglia, inutili tecnologie, abiti tempestati di brillanti, scarpe di cristallo, ombretti con paglizze d’oro…non si spendessero soldi per qualcosa che veramente gioverebbe all’umanità intera?

 

Lo so, sono una sognatrice, ma quando sento notizie come questa mi domando sarà poi così difficile farlo? Tanti soldi spesi inutilmente quanto potrebbero giovare a nuove ricerche, nuovi proggetti, nuove realizzazzioni che andrebbero a migliorare la vita di molti che ne hanno bisogno?
L’Università di Vienna in collaborazione con l’italiano Dario Farina, direttore del Dipartimento di ingegneria della neuroriabilitazione all’Università di Gottingen (Germania) ha impiantato tre mani bioniche a uomini rimasti paralizzati a una delle mani. Questo nuovo arto è in grado di rispondere agli impulsi mandati dal cervello captando i piccoli segnali nervosi,  permettono così molti più movimenti rispetto alle “vecchie” protesi.
I pazienti si sono sottoposti per diversi mesi ad un allenamento mentale per imparare a gestire e comandare la loro nuova mano Mano-bionica
Questi uomini hanno ripreso una vita normale.
Il costo della mano è ancora elevato (la più econiomca è prodotta in Inghilterra al prezzo di 13mila euro); quanto basterebbe impiegare i soldi spesi inutilmente per abbatterne i costi!

Annunci

5 responses to “Qualcosa di positivo…

  1. kalosf ha detto:

    …si ma vedi, Fulvia, le armi producono più indotto e dunque più ricchezza. Che senso ha salvare delle vite umane? Il mondo è così pieno. Invece dando e costruendo le armi si ottengono migliori risultati. Tra questi: rendere instabili intere aree della terra (vedi il medioriente), eliminare bocche da sfamare, creare situazioni di malattia in modo tale che poi le grande ditte farmaceutiche possano andare a vendere i prodotti e poi soprattutto potenziare quella meravigliosa industria che è proprio quella delle armi. A che serve produrle se nessuno le compra??? Invece più si producono, più vengono acquistate dalle stati. Per inciso, ma tu chi pensi abbia armato l’Isis? Bè forse se qualcuno si ricordasse che l’Occidente ha aiutato la primavera araba (ubriaco della sua idea di democrazia) fornendo armi a destra ed a sinistra (in particolare contro il nemico “siriano” che ora tutti rimpiangono), bè forse si capirebbero molte cose…

    • fulvialuna1 ha detto:

      Analisi perfetta che è tristemente anche il mio pensiero da molto ormai e che condivido…altrimenti non avrei scritto: Lo so, sono una sognatrice…perchè sognare in questo momento è ciò che mi procura un pò di serenità morale. Ormai ho agganciato tutta la realtà che non avrei mai voluto definire irreversibile.

  2. romolo giacani ha detto:

    You can say I’m a dreamer, but I’m not the only one!

  3. ehipenny ha detto:

    Sarebbe tutto più facile, più equilibrato, più giusto… se sei una sognatrice, allora lo sono anche io, e lo sono tutti coloro che vorrebbero la pace… anche il papa in fondo è un sognatore… ma forse non è così facile, perchè chi non sogna non può capire… e avere in mano un’arma ti fa sentire più “potente” che avere in mano una vita umana, anche se poi avere in mano un’arma è come avere in mano una vita umana da togliere al mondo…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: