TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Mare

su settembre 23, 2015

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Il mare…affascinante gioco d’acqua; mi rapisce l’anima più d’inverno che nell’estate e a voi? Trovo sia un elemento tanto indecifrabile (benchè l’uomo pensi di saperne abbastanza) che vi sprofonderei solo per cercare i misteri che racchiude.

 

 

 

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19 responses to “Mare

  1. kalosf ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con te… Nell’acqua c’è un immenso mistero

  2. enricogarrou ha detto:

    Fulvialuna cara, sono d’accordo con te, nasconde segreti grandi, mi da l’idea della forza, del’ignoto, della natura che io identifico in Dio. Sono rispettoso del mare, mi intimorisce perchè sono nato in montagna, e amo la roccia, la neve, i fiori, gli ermellini. Concordo anche sul mare d’inverno e aggiungo: meraviglioso il mare su a Nord, così brontolone, con colori forti. Tra l’Irlanda e l’inghilterra, due anni fa sono capitato in mezzo a una burrasca con mare forza 9. Bellissimo e terribile, si lo tratto con rispetto.

    • fulvialuna1 ha detto:

      Io amola montag, anzi le vette più alte che non posso più praticare, ma il mare mi ha sempre dato l’idea della forza, proprio quella di Dio.
      A parte il terribile immagino che spettacolo hai visto in quella forza 9. Quello che l’uomo non sembra capire più è che la natura va rispettata perchè tanto più “potente” di noi.
      Un grande abbraccio.

  3. piperimenta ha detto:

    adoro il mare,l’acqua in generale…immergermi e nuotare senza pensieri…lasciandomi cullare dal suo oscillare

  4. alessandra ha detto:

    Se dovessi descrivere l’anima, avrebbe la forma del mare ed il suo movimento. Oppure potrebbe assomigliare alle cime dei monti. Ciò che riconduce a Dio, alla sua potenza.

  5. PaolaSibilla ha detto:

    OH …CARA AMICA, QUANTI SOLI SI SONO SUSSEGUITI ALLE LUNE SUI TANTI MARI CHE HO DIPINTO…
    IL MARE E’ SOLITUDINE, E’ ENERGIA , E’ COLORE , E’ PROFUMO ,E’ POESIA , E’ INQUIETUDINE , E’ PACE, E’ VITA , E’ MAGIA ……… E’ TUTTO QUESTO IN UN ISTANTE .
    ADORO IL MARE.
    UN BACIO GRANDE

    • fulvialuna1 ha detto:

      Cara Paola, un’anima delicata comer la tua non può che amare questo meraviglioso elemento espressione di mistero e di vita .
      Spero di vedere il mare che tinge le tele della tua arte.
      Un bacio grande a te.

  6. Topper Harley ha detto:

    Il mare e l’acqua più in generale, il mio elemento.

  7. ehipenny ha detto:

    Sono d’accordo con te, il mare è come se avesse un’anima, ribelle d’inverno e placido d’estate… non sai mai le sue intenzioni, non sai mai come trattarlo, non sai nemmeno fin dove si spingerà ogni onda… penso che l’immagine più bella sia il mare di notte, quando c’è silenzio e allora puoi ascoltare soltanto lui e le sue onde… 😉

  8. fausto ha detto:

    LA LIBERTA’ PROFUMA DI MARE

    di Fausto Corsetti

    Anche rientrando a sera e chiudendosi la porta di casa dietro le spalle, il cuore ha bisogno di spazi ampi, lunghi, profondi, entro i quali continuare a muoversi, vagare.
    Paradossalmente, accade qualcosa di simile a ciò che si sperimenta quando ci si tuffa nell’acqua del mare per un’immersione o anche solo per una nuotata. L’acqua ti stringe da ogni parte, perfino sembra impedire, soffocare il respiro: e invece ti consente di sperimentare una sensazione incredibile di leggerezza, di sospensione, di libertà. Il cuore accelera il suo ritmo, una bracciata, un colpo di reni, una spinta a gambe raccolte e si entra in un mondo inatteso: si aprono visioni, si odono note e armonie dirompenti, suoni inediti e densi.
    Stretti da ogni parte eppure in grado di scivolare via.
    Il mare: tutto appare già detto, eppure tutto rimane ancora nuovo e inespresso. Un posto grande e misterioso, bello e glorioso. Da secoli continua a vagare, facendo innamorare milioni di persone. Questo è il suo potere fantastico che mai potrà svanire… un amore grande e accogliente, profondo e avvolgente.
    Il mare è come la vita: si rinnova continuamente. E’, ogni volta, un altro mare a seconda che si guardi da un angolo visuale oppure da un altro, dall’infanzia o dalla maturità, da una finestra lontana o da una spiaggia che attraversiamo, all’alba o quando già fa notte, d’inverno o d’estate.
    Difficile registrarne tutte le possibili variazioni, tutti i possibili colori. A vederlo per la prima volta, è facile provare un senso di sgomento e di paura dinanzi a quell’immensità; chi l’ha visto almeno una volta ne porta dentro il profumo, come d’incenso che s’innalzi al cielo. E’ uno degli spettacoli naturali che ancora oggi, e non solo d’estate, esercita su tutti noi un fascino ineguagliabile. Davvero prodigio e meraviglia senza fine.
    Il mare, come la vita, ha la capacità di rigenerarsi continuamente; bagnarsi nelle sue acque ha sempre un valore quasi catartico, come se, in uno stesso tempo, purificassimo il nostro corpo e la nostra anima. In ogni tempo, e presso tutte le genti, esso ha goduto di un’attenzione profonda, da parte di scrittori, poeti, romanzieri, i quali hanno tentato di definirlo, di imprigionarlo in una formula. Senza mai riuscirvi.
    Noi non potremmo più guardarlo senza pensare a chi lo ha trasformato in una parola di poesia. Il mare è anche questo: la sua perenne trasformazione in oggetto poetico. Le sue onde giungono a riva e bagnano anche le pagine degli scrittori: Conrad, Melville, Stevenson, Defoe, Hemingway e…tanti, tanti altri, tutti affascinati dall’immensa, incontenibile, inappagabile distesa azzurra.
    Di fronte al mare saremmo potuti restare senza parole se i poeti non ce le avessero donate. Abbiamo, talvolta, la sensazione di attraversarlo, ma, a ben guardare, è il mare che attraversa noi. Siamo noi le isole, i porti, gli approdi di questa immensa piovra che, in qualche modo, ci prende tutti. Perché il mare libera e imprigiona, unisce e divide.
    E’ una via, un ponte, una barriera, un confine e la sua dilatazione estrema, l’infinito. E’ dal mare forse che aspettiamo qualcosa di grande e di nuovo, qualcosa che cambi la nostra vita…
    E’ naufragio e salvezza: come una porta, chiusa dietro le spalle.
    Una porta, dunque, anzi perfino, può esprimere un orizzonte, uno spazio profondo oltre il quale muoversi e trovare quella parte di sé talora nascosta proprio a noi stessi. Non vi è nulla che possa essere eccessivamente piccolo o limitato da mortificare la nostra capacità di immaginare, di desiderare, di inseguire. Forse, anzi, tutto ciò che appare stretto, limitante, inaccettabile è solo una porta d’ingresso, una finestra, che allarga verso spazi e orizzonti che ci appartengono e che possiamo raggiungere, accogliere… con le nostre stesse mani.

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