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"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Un affascinante mistero: Antikythera (o Anticitera)

su ottobre 25, 2015

anti

Dobiamo partire da due ipotesi molto lontane: una nobildonna viaggiava su nave greca diretta a Roma per sposarsi, ma quel viaggio in mare fu sfortunato, la nave affondò con tutto il suo carico di uomini e immensi tesori: statue di bronzo e marmo, gioielli, oro e…Antikythera (trae il nome dall’isola greca di Anticitera presso la quale fu ritrovato), il primo “computer” analogico datato 150-100 a.C.; seconda ipotesi: il congegno si trovava su una nave che doveva portare a Roma questo marchingegno, assieme ad altri tesori saccheggiati sull’isola di Anticitera o Antikythera, per sostenere  una parata trionfale di Giulio Cesare. La prima sembrerebbe essere la più accredidata.
Nel 1900 un gruppo di pescatori di spugne persero la rotta a causa di una tempesta, costretti a rifugiarsi sull’isoletta rocciosa di Cerigotto (un’isoletta greca del mar Egeo, tra il Peloponneso e Creta), questi, alla profondità di circa 43 metri, scoprirono il relitto della nave naufragata propabilmente nel 65 a.C..
Nel maggio 1902 Valerios Stais, archeologo, esaminando i reperti recuperati dal relitto, scopre che all’interno di un blocco di pietra c’è un ingranaggio meccanico, fortemente incrostato e corroso, di cui erano sopravvissute tre parti principali e decine di frammenti minori, composto da un’intera serie di ruote dentate ricoperte di iscrizioni: un elaborato meccanismo a orologeria delle dimensioni di circa 30 cm per 15 cm, dello spessore di un libro, costruita in rame e originariamente montata in una cornice in legno, era ricoperta da oltre 2.000 caratteri di scrittura, dei quali circa il 95% è stato decifrato ma ancora non pubblicato. Dopo anni di diatribe tra studiosi che ritenevano impropabile un tale meccnismo per quell’epoca, nel 1951 dopo averlo esaminato minuziosamente per circa vent’anni, il professore Derek de Solla Price ne scoprì il funzionamento originario.
Si trattava di un antichissimo calcolatore che calcolava il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei cinque pianeti allora conosciuti, gli equinozi, i mesi, i giorni della settimana; Price concluse anche che nella Grecia del II secolo a.C. esisteva effettivamente una tradizione di altissima tecnologia, chi lo ha inventato doveva essere studioso di astronomia ma anche essere esperto di matematica e di ingegneria.
Ancora molti misteri avvolgono questo incredibile meccanismo, ad esempio la presenza e la natura di indicatori del nostro pianeta, o dove sia stato veramente costruito, qualcuno ipotizza nella allora colonia greca di Siracusa (Sicilia).
Il Museo Archeologico Nazionale di Atene (dove il prezioso reperto è conservato) ha ritrovato nei propri magazzini alcune scatole contenenti 82 minuscoli componenti della strumentazione di Anticitera mai esaminate prima e molto utili per comprenderne meglio il funzionamento che sembrerebbe essere nato sulla base di un progetto disegnato da Archimede.
Si ipotizza anche che quello ritrovato sia una copia di epoca romana dell’originale più vecchio di qualche decennio, lo proverebbe un passo di Cicerone, nel quale viene citata una “macchina circolare” che i Siracusani utilizzavano per calcolare i movimenti celesti e predire le eclissi.
Un altro interrogativo da risolvere è quello che prende in considerazione il fatto che, visto le straordinarie funzionalità della macchina, come mai non se ne siano state costruite altre repliche e che non ne siano state ritrovate altre, magari proprio nei numerosi vascelli naufragati nei secoli passati, quello di Anticitera risulta a tutt’oggi unico, l’unico che solo per una fortunatissima circostanza è riemerso dalle profondità del mare.   La domanda è: quanti tesori simili sono andati perduti? A quanti di questi propabili meccanismi straordinari non è stata data importanza? Il passato è ancora fonte di grandi meraviglie e scoperte che fanno dell’uomo l’essere intelligente che è, e sarebbe bello potesse capire ( a volte mi sorge il dubbio…) quanta di questa intelligenza potrebbe sfruttare nel migliore dei modi, a beneficio di se stesso e del Pianeta tutto.

antikythera_reperti

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11 responses to “Un affascinante mistero: Antikythera (o Anticitera)

  1. rosarioboc (Sarino) ha detto:

    “sarebbe bello potesse capire”…già!
    Articolo interessante. Ciao

  2. kalosf ha detto:

    Ne avevo letto… Uno di quegli incomprensibili che nascondono conoscenze approfondite inspiegabili con un andamento rettilineo della storia della scienza

  3. Le cose a ingranaggio mi ricordano sempre la roba steampunk da cui sono ossessionata
    Qui un tag per te

    https://raccontidalpassato.wordpress.com/2015/10/26/tag-profumi-dautunno/

  4. enricogarrou ha detto:

    Molto interessante. Avevo letto un articolo su questo strumento che rivela la raffinata cultura dell’antica grecia: filosofi,scultori, artigiani, eccelsi matematici. Che incanto, Un abbraccio grande

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