TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

29 Ottobre 2015

su ottobre 31, 2015

img_2716  E accade che, quando le luci si abbassano e sulla sala scende il silenzio, sul palcoscenico quel cono di luce illumina le parole…illumina i cantori di tanta meraviglia, i generosi attori della Compagnia del Cavaliere.
E quelle parole infrangono il silenzio portando nel loro suono fantasia, spirito, immaginazione.
E quelle parole sono legate a Louis Aragon, scritte da Andrè Breton, volano sull’espressività pura di Dino Campana, si colorano dei versi di Paul Klee, si avvolgono della meravigliosa prosa di Gerardo Diego..

 

 

Rosa mistica

Era lei
E nessuno lo sapeva
Ma quando passava
Gli alberi s’inginocchiavano
E nei suoi capelli
Si intrecciavano le litanie.
Era lei.
Era lei.
Sono svenuto fra le sue mani
Come una foglia morta.
Le sue mani ogivali
Che davano da mangiare alle stelle
Volavano nell’aria
Romanze senza suono

E sul suo cuscino di passi

Mi sono addormentato.

E poi si chiudono con una tra le più belle poesie che siano mai state scritte, su quell’amore che Jacques Prévert ha reso struggente e passionale, e che la voce di Barbara Bricca ha tessuto come seta preziosa

Questo amore

Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato

Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo

Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio

Tremante di paura come un bambino quando è buio

Così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte

Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire

Questo amore tenuto d’occhio
Perché noi lo tenevamo d’occhio

Braccato ferito calpestato fatto fuori negato dimenticato
Perché noi lo abbiamo braccato ferito calpestato
fatto fuori Negato cancellato
Questo amore tutto intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole

È il tuo amore

È il mio amore

È quel che è stato

Questa cosa sempre nuova
Che non è mai cambiata

Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l’estate

Sia tu che io possiamo
Andare e tornare
Possiamo dimenticare
E poi riaddormentarci

Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora

Sognarci della morte
E svegli sorridere ridere
E ringiovanire
Il nostro amore non si muove

Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino

Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l’ascolto tremando

E grido

Grido per te

Grido per me

Ti supplico

Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati

Oh si gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco

Resta là
Là dove sei
Là dove eri altre volte
Resta là
Non muoverti
Non te ne andare

Noi che ci siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci

Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati

Lontano sempre più lontano
Non importa dove
Dacci un segno di vita

Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo

Ma la magia che quelle parole creano non finisce su quelle assi di legno, non si perde nell’aria carica di emozione, quella magia si avvolge come una carezza alla pittura, e si alla pittura, perchè quando il teatro accarezza la mano a questa forma d’arte, lei non si ritrae, anzi si mostra e il sogno continua.
r319 Volti di donne nascosti tra fiori fulgenti, r320 vette innevate dalla purezza arcaica, r321 angeli di etereo fulgore, r318 profumi che tingono la tela di rosso, di rosa, di azzurro…r322 farfalle tanto delicate che solo la sensibilità di una creatura dolce come Paola Bernardi* può trasformare in emozione. Una creatura che della luna ha saputo catturare l’arcana profondità.

Copia di r321(con questa tua opera omaggio te Paola, figlia della Luna)

Una serata dolce, in una Roma spettinata dalla brezza leggera dell’autunno, dove la Musa Erato, la Musa Talia, la Musa Pictura,  mi hanno regalato bellezza, cultura, emozione, amicizia.
Grazie.

20151029_202128-1-120151029_202316-120151029_202215*Paola Bernardi, artista di estrema delicatezza d’animo, esprime la sua arte con la pittura digitale che implica l’uso di strumenti tecnologici.

(mi scuso per la pessima resa delle fotografie ma sono un pò “negata”…)

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8 responses to “29 Ottobre 2015

  1. dimmibarbie ha detto:

    Grazie come sempre mia cara amica ,
    per le tue parole,
    per la tua presenza appassionata,
    per la tua gioia nel condividere con tutti noi, un momento così importante per Paola e per la Compagnia del Cavaliere ,
    un grande abbraccio
    faccio subito il reblog 🙂
    Barbara

    • fulvialuna1 ha detto:

      Grazie a voi per avermi accolta come parte inteegrante del gruppo, grazie per condividere con me le vostre emozioni, grazie di darmi il modo di arricchire la mia cultura con la conoscenza a volte a me sconosciuta di tanta meravigliosa arte quale è il Teatro e tutto ciò che lo circonda.
      Un abbraccio a tutti voi.
      Grazie Barbara, la tua amicizia è un privileggio per me.

  2. dimmibarbie ha detto:

    Non riesco a fare il reblog ,
    ci riproverò , un bacio grande amica mia 🙂

  3. PaolaSibilla ha detto:

    Le tue parole mi commuovono…sei troppo generosa !
    Ti ringrazio per esserci stata insieme a Loredana, avevo bisogno di sentirmi vicino persone care, e voi per me lo siete.
    Un bacio grande

  4. kalosf ha detto:

    Un’emozione che arriva, si sente…

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