TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

El Mismo Sol (Alvaro Soler)

su novembre 6, 2015

Volevo scrivere tutta la mia rabbia e la mia delusione contro lo Stato in cui vivo, ma c’ho ripensato, già mi sono “avvelenata” abbastanza oggi, ho cancellato tutto e allora mentre la mia vicina ascoltava questa canzone ho deciso di postarla…così, una musica senza pensieri, una musica per distrasi. (punto) (e che poi mi viene sempre voglia di ballare…)

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20 responses to “El Mismo Sol (Alvaro Soler)

  1. ehipenny ha detto:

    Soluzione saggia 😉 Anche se questa canzone è stata proposta e riproposta per tutti i mesi estivi, sono ancora piena 😉

  2. semprecarla ha detto:

    Cosa ti faceva imbestialire? 😞

    • fulvialuna1 ha detto:

      Hai presente quando una persona non lavoro perchè il lavoro lo ha perso perchè la ditta ha chiuso? E quando questa persona non trova lavoro perchè lo Stato ti ritiene troppo grande per lavorare? Hai presente quando non ti aspetta nessun sussidio? (il perchè ancora lo devo capire) Hai presente che a questa persona gli vengono richieste 700euro per prestazioni sanitarie serie fatte in ospedale cinque anni fa? E se questa persona non le ha perchè lo “Stato” non gli permette di lavorare? Ovvio, non può pagarle, anche perchè non deve proprio niente visto che lo stesso “Stato” prevede un esenza visto la condizione economica; allora ti dicono ” E no, le devi pagare e poi fare ricorso, se non le paghi ti denuncio e devi mettere l’avvocato “(che non si sa come pagarlo visto che non lavora)…E hai presente quando uno si sente male per questo?
      Ecco io questo non lo posso proprio accettare e mi sono incavalata da morire e ne ho dette di peste e corna (come dicono da queste parti), e ancora vado in ebollizione se penso ai Paperoni seduti su quelle poltrone d’oro con tutti i loro stipendioni, benefici, agevolazioni, incentivi, figli sistemati a mestiere…ecco non ci posso proprio più stare!!! E ci sarebbe altro.

      • Stella ha detto:

        “Le devi pagare e poi fare ricorso perché hai l’esenzione”… il paese dei pagliacci… che vergogna.

      • semprecarla ha detto:

        Hai ragione, a tutto tondo. Mi vergogno del paese in cui vivo, scorretto, vigliacco, ingiusto e per niente meritocratico. È nulla, lo so, ma ti abbraccio, forte, dicendoti che ti sono vicina e mi rispecchio in te. Notte serena. 💋❤️

  3. Cix79 ha detto:

    Una bella canzone allegra al contrario dei pensieri scritti e cancellati 🙂

  4. Stella ha detto:

    Mi sono immedesimata perché anch’io ultimamente vorrei scrivere molte cose dettate proprio dalla delusione per lo Stato in cui – mio malgrado – vivo, ma poi mi trattengo e cerco di essere più diplomatica (diciamo che sono cose talmente gravi che un post sarebbe abbastanza riduttivo, sto pensando a come agire più efficacemente senza giocare a carte scoperte). La canzone non è proprio il mio genere, ma da oggi la ascolterò con più indulgenza! 🙂

    • fulvialuna1 ha detto:

      Guarda ho risposto a arl, ma sono stata educata….

      • Stella ha detto:

        Grazie, non è per farsi gli affari tuoi, ma perché condividiamo tutti bene o male gli stessi disagi. La mia arrabbiatura deriva da una delle cose che hai nominato infatti… “figli sistemati a mestiere”. Ancora una volta in università mi hanno proposto di fare lezione a gratis (ci rimetto anche la benzina) mentre il “figlio di” ha le stesse ore di insegnamento pagate. Tutto questo perché il genitore (noto politico locale) con i nostri soldi poi finanzia corsi inutili che a loro volta servono ai prof che hanno appoggiato il figlio per arrotandare e pompare il curriculum. Gli stessi prof che già hanno uno stipendio pagato con i nostri soldi e lavorano 10 ore al mese se è tanto. L’ultima è che il “figlio di” per pararsi il c*** dopo che ho fatto notare che aveva presentato un “articolo scientifico” copiato da internet (ho dovuto leggerlo perché la pubblicazione era mia responsabilità) mi ha detto “tu non devi leggere i miei articoli perché non sei al mio livello”. Questa è l’università italiana… per chiunque legga: pensateci prima di mandarci i vostri figli.
        Grazie per lo spazio, tanto anche scriverlo 100 volte non fa la passare la rabbia. Le leggi li coprono e se fai nomi ti prendi anche una denuncia per diffamazione ed i soldi per gli avvocati appunto non ci sono.
        Un abbraccio.

      • fulvialuna1 ha detto:

        Hai perfettamente ragione.
        Anche qua hanno “inciuciato” su lavori e cariche…vergognoso.
        Dimmi come può sbollire la rabbia…e poi senti altre cose che te le fanno davvero girare.
        Un abbraccio a te.

  5. kalosf ha detto:

    È molto carino il brano anche se mi piacerebbe sapere cosa ti ha toccato così profondamente…

  6. Andrea ha detto:

    C’è sempre qualche motivo per arrabbiarsi, purtroppo. Ho letto nei commenti qual è questo motivo e purtroppo è molto serio. Mi spiace. Un abbraccio a tutti!

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