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"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Cime tempestose – Emily Brontë

su novembre 9, 2015

cime Fine ‘700, inizi ‘800, brughiera dello Yorkshire.
Mr Earnshaw, padre di Hindley e Catherine, proprietario di Wuthering Heights, Cime Tempestose, (casa denominata così perchè situata su colline dove il tempo è inclemente), porta con se da un viaggio un ragazzo orfano, Heathcliff.
Hindley dimostrerà subito una profonda gelosia per Heathcliff, Catherine ne diverrà amica inseparabile ma nel tempo i due si innamoreranno.
Alla morte del signor Earnshaw, Hindley, divenuto proprietario di tutti i beni del padre degraderà Heathcliff a servo e tornerà a vivere a Cime Tempestose con la moglie.
Quando la viziata Catherine si innamorerà di Edgar Linton, proprietario di Thrushcross Grange, Heathcliff, sentendosi tradito e disprezzato, inizia a meditare vendetta, una vendetta che verrà pianificata quando, dopo che Hindley si rovinerà a causa dell’alcol e del gioco d’azzardo a cui si dedica dopo la morte della moglie nel dare alla luce un bambino, Hareton, diverrà il suo unico scopo di vita.
Heathcliff, dopo essere stato via per lungo tempo torna ricco e acquista Cime Tempestose diventando anche il fulcro su cui gireranno le vite di tutti i personaggi della storia: Hareton verrà privato dell’educazione che gli aspettava; Isabella, sorella di Edgar Linton, si innamorerà perdutamente di Heathcliff che la sposerà solo per far del male al fratello, la maltratterrà e la farà soffrire fino a quando questa non andrà via per poter dare alla luce un bambino, Linton; Linton ch, alla morte della madre, tornerà dal padre da cui verrà disprezzato e manipolato al fine di sposare Cathy; Cathy, figlia di Catherine, morta dopo il parto.
La storia legata alle vicissitudini di chi ha vissuto a Cime Tempestose viene narrata da Nelly, governante di casa Earnshaw, a Lockwood, un lord che aveva preso in affitto per un periodo di tempo Thrushcross Grange.

 
Ho letto questo romanzo quando avevo 17 anni e quando l’ho visto chiuso nella scatola piena di libri di cui un’amica si doveva sbarazzere non ho resistito…un libro che mi aveva affascinatato e che ancora ha saputo farlo.
Un romanzo stupendo, una tempesta di emozioni legate a personaggi magnifici che la Brontë ha saputo creare con grande maestria.
Emozioni che ti avvinghiano nell’amore, nella passione, nell’odio, nella vendetta, nella follia…Emozioni che ti avvolgono nella solitudine di paesaggi sconfinati, nebbiosi, freddi e poi improvvisamente profumati da una natura selvaggia che deve sfidare le tempeste, anche quelle che si agitano nell’animo umano.
Un racconto fitto di intrecci nella trama, un viaggio in una passione distruttiva dove gelosia e vendetta si affiancano a romanticismo, ipocrisia, convenzione.
Un racconto nel racconto dove l’amore, che dovrebbe essere il massimo sentimento raggiunto tra un uomo e un donna, diventa l’oscura devastante ombra che si appoggia sulle generazioni future che, comunque,  cercano luce e pace nelle tempeste della vita. Non è forse narrato qui un amore malato come tanti di quelli a cui assistiamo oggi?

 

Di questo romanzo sono state elaborate anche diverse rappresentazioni cinematografiche e televisive, ma per quanto mi riguarda l’unica valida è quella del 1939.

locandina di William Wyler.

Titolo originale: La voce nella tempesta, in Italia tradotto col titolo Cime tempestose.

Non ripeto la trama, unico film ad essere fedele al romanzo.

Questo film ha ottenuto otto nomination ai Premi Oscar, fra cui quella per il miglior film, vincendo solo il premio per la miglior fotografia in bianco e nero.
Attori: David Niven, Merle Oberon, Laurence Olivier, Flora Robson, Miles Mander.
Bellissime le riprese che sono state effettuate ricostruendo interamente la brughiera nei studi statunitensi; bella la fotografia; stupendo Laurence Olivier, il migliore tra gli interpreti; colonna sonora perfetta che ha sottolineato (come si usava all’epoca) emozioni e paesaggi.
Film molto drammatico, dove il sentimento tra Heathcliff e Catherine è stato messo in risalto in modo suggestivo e coinvolgente.
Il film, come spesso accade, non è all’altezza del romanzo, perchè secondo me è difficile interpretare tante emozioni descritte in un romanzo così articolato e lungo. Agli amanti del cinema d’epoca e di questo romanzo io ne consiglio la visione.

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7 responses to “Cime tempestose – Emily Brontë

  1. kalosf ha detto:

    Libro meraviglioso nonostante la sua struttura di feulleiton (o forse per quello?) Grandi emozioni, grandi sentimenti. Un mondo intravisto attraverso la passione dell’occhio di una scrittrice che è cosciente delle sensazioni che vuole scatenare. Un classico da leggere assolutamente!!!!

  2. ombreflessuose ha detto:

    Molto in sintonia con il pensiero di Kalosf
    Il film, molto bello ( per me) visto, e rivisto più volte all’ aoccasione
    Baciotti
    Mistral

  3. cristiana ha detto:

    Letto il libro, “Cime tempestose” e visto il film ( Billy Wilder) , “La voce nella tempesta” un ‘infinità di volte, L’ultima scena con lui e lei che muore guardando la brughiera, mi fa ancora sciogliere in lacrime.
    Ne hanno fatte parecchie versioni, ma nessuna regge il paragone con la prima, a mio parere.
    Cristiana

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