TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Partenze e ritorni

su novembre 17, 2015

Ci sono testi teatrali che quando vengono rappresentati e trasformati in spettacoli ti coinvolgono per la loro scenografia, per il loro commento musicale, per il nome famoso degli attori, del regista, o perchè sono testi scritti da grandi romazieri, scrittori, autori, drammaturghi….
Poi ci sono rappresentazioni che per scenografia hanno un quadro (dell’artista Paola Bernardi) che rappresenta il tutto dello spettacolo, “Partenze e ritorni”; quello sfondo dalle mille sfumature e dalla luce abbagliante che lo attraversa ti dice che il mare è metafora di vita. Ci si imbarca per un lungo viaggio, ci si può perdere tra le sue correnti, ma si può tornare da dove sei partito o approdare in porti nuovi.
E se per scenografia lasci una porta semiaperta, con tante scarpe che vanno e vengono, capisci che puoi partire, ma che puoi tornare; ma se guardi bene ne vedi un paio che non si da dove vadano, perchè non sempre nella vita possiamo decidere, o forse non sappiamo scegliere, o magari scegliamo e poi capiamo di aver sbagliato; e allora Partire di nuovo, da un’altra visione, o Tornare sui nostri passi?
Lo spettacolo teatrale a cui ho assistito sabato sera, su un onta d’emozione per i tristi attentati di Parigi, aveva tutto, tutto per farmi emozionare (e posso garantire di non essere stata l’unica), tutto ciò che che ti fa riflettere su chi siamo, dove andiamo o vorremmo andare, chi ci può guidare in questo, il Fato? un Dio?, l’Amore? la Passione? la Certezza? la Vita stessa?
Personalmente questo spettacolo mi ha donato un insieme di emozioni tanto travolgenti che mi si sono conficcate nel cuore, si sono accomodate così bene che sarà difficile farle uscire. Ma perchè uscire? Ho deciso che le terrò qui con me, sempre.
Scenografia scarna, ma significativa, un palco dove il vuoto non è stato contemplato: un passaggio di mani, di abbracci, di presenze…la continuità di chi arrivava, partiva, tornva. Un viaggio….quello della vita di ognuno di noi.
Testi densi di significato, metafore della vita; testi difficili che la Compagnia del Cavaliere e Le Sibille hanno presentato con grande coinvolgimento, con trasporto, sentimento. Con una gestualità che non poteva non avvinghiare la vista.


Leggete attentamente questo testo, la sua forza; l’ultima frase: una grande verità.

– Ecco il labirinto
-Un labirinto d’avorio
-Un labirinto di simboli, il luogo ,non luogo , tutti i luoghi che hai veduto
-Che significa?
-A distanza di più di cento anni è difficile immaginare ,
ma per voi mortali non è così
-Vuoi dire che ogni viaggio è materia di sogno di immaginazione?
-Voglio dire che ti muovi per cercare
-Che cosa?
-Sempre e solo te stesso
-Ma ci sono tanti piccoli particolari e colori e odori…
-Non ci si muove mai dal proprio labirinto, che sia strettamente infinito
o curiosa leggenda.
Copia di DSC07611
Melissa da queste parole è stata letteralmente coinvolta, affascinata.

Pavese: Quello che cerco l’ho nel cuore, come te.

E come poteva mancare in contesto simile Odisseo? e Calipso?
L’immortalità, ciò che l’uomo desidera ma sa di non poterla ottenere, neanche nell’effimero gioco del tempo che Calipso propone..L’immortalità che ferma il tempo, ma Odisseo vuole viaggiare…è partito ma vuole tornare…
Meravigliosa scena d’amore, sensuale senza cadere mai nel volagre, anzi mantenendo in quel gioco di sguardi, abbracci, carezze accennate, una magia che ha coinvolto lo spettatore, ha fatto capire quanto uomo/amore/bellezza siano legati e fragili allo stesso tempo. Un filo sottile che fa viaggiare sulla caducità dell’uomo.
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Copia di 20151114_194047 E come Odisseo torna dalla sua Penelope, porto sicuro, dolce compagna che ha atteso senza incanto, anzi con disincanto, quel viaggiatore curioso che ha sfidato tempeste e sirene per cercare il suo io che forse già sapeva dove fosse, ma che doveva mettere alla prova, ecco come Odisseo quanti di noi tornano nel loro mondo tranquillo, fidato. Partenze e ritorni.

E ancora, Circe, un’insolità, ironica, prorompente Circe; inusuale rappresentazione, di solito figura ammaliatrice, qui donna forte, donna che quasi sbeffeggia l’amore di Odisseo, che vagheggia sull’amore che lui ha per Penelope. Una Circe affiancata da una Leucotea stuzzicante, una ninfa leggiadra che volteggia eterea sulle eterne parole che Pavese ha scolpito per sempre nella letteratura.
Copia di DSC07663

In un contesto tanto delicato quanto forte non poteva mancare uno sguardo alla spiritualità dell’uomo. Uno dei viaggi che più tormentano e intrigano da sempre le nostre vite.
Copia di DSC07707 Un testo coinvolgente, sentito, che fa riflettere. Parole di un raffinato poeta contemporaneo: “… allora tra le gelose mani di Dio torna fuggente la tua anima nel giardino di angeli e santi, portala con te, fa che sia l’amore di me, e lascia che sia una preghiera , l’ultima carezza di Cristo.”

E ancora, non poteva mancare la partenza e il ritorno di chi nella vita reale lotta contro il dolore, lotta contro la malattia ma fortemente nuota per rimanere a galla e tornare alla sua vita. Come Odisseo non chiede l’immortalità, perchè questa ferma inevitabilmente il tempo, come Odisseo torna tra le braccia della sua Penelope, il porto sicuro, come Circe decide che amare è anche lasciare che la sofferenza ti sfiori ma poi torni vincente, torni ad essere te stesso, torni nel tuo mondo.
Copia di DSC07718

Credetemi uno spettacolo completo che ha spaziato dalla mitologia alla letteratura, dal quotidiano alla spiritualità.
Grazie a questi attori stupendi che danno sempre tanto amore e professionalità in ciò che presentano e che Sabato hanno mostrato tutta la loro crescita.
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Grazie a Barbara Bricca, meravigliosa regista, raffinata cultrice di testi che accompagna sempre con colonne sonore di grande qualità, attrice eclettica e passionale che cerca sempre un contesto significativo da proporre e su cui riflettere.
Grazie a tutti voi che sempre mi donate un mondo meraviglioso e un amicizia che ormai è radicata in me con tutta la forza che crea.
Grazie per ogni partenza che affronto con voi e per quell’arrivo che mi fa brillare gli occhi, il cuore, i sensi.

Copia di 20151114_192217 E devo complimentarmi con Damiano, debuttante che mi ha piacevolmente sorpreso per la padronanza di scena e dialogo e con Simone, anche lui debuttante, giovanissimo, che ha già in se la fiammella di questa meravigliosa Arte che è il Teatro.

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13 responses to “Partenze e ritorni

  1. Stella ha detto:

    Accidenti, mi ha/hai fatto commuovere ed emozionare solo a leggerne la recensione…

    • fulvialuna1 ha detto:

      Tin posso garantire che è stato un momento di alta emozione.
      Dico sempre scherzando che, meno male che questo cuore me lo hanno riparato,perchè possa ancora vibrare a lungo 🙂 Perchè sono una che con il cuore sente tutto.
      Sarà un bene?

  2. kalosf ha detto:

    Ho sensazione che mi sarebbe piaciuto.

  3. PaolaSibilla ha detto:

    grazie delle tue parole …come sempre sai cogliere l’essenza di ogni nostro spettacolo!
    un bacio grande

  4. dimmibarbie ha detto:

    Questa recensione è la sublime sintesi del mio spettacolo 😊, grazie per aver descritto nei minimi particolari il mio lavoro e quello dei miei attori , che tanto hanno dato di loro su quel palco …E’ stata una grande emozione averti nel pubblico , e prima ancora con noi nel camerino e poi ancora insieme alla fine dello spettacolo in un lungo abbraccio , per questo strepitoso viaggio che abbiamo affrontato insieme e che continueremo a vivere , ancora su quel palco , ancora nella vita , per un viaggio che non finisca e sempre ricominci .
    Grazie di cuore ❤️
    Barbara

    • fulvialuna1 ha detto:

      Grazie a te Barbara,
      per avermi accolto, sin dal primo giorno che ci siamo conosciute su quelle tavole e quegli sfondi che mai avranno fine, perchè in un momento delicato come questo proprio la cultura deve essere una delle armi vincenti. E quel lungo abbraccio, quelle lacrime di liberazione alla gioia e alla commozione ne sanciscono la verità.
      Un viaggio meraviglioso….

  5. dimmibarbie ha detto:

    L’ha ribloggato su tuttoilmondoateatroe ha commentato:
    Ed ecco la recensione più bella che sia stata fatta ad un mio spettacolo , perché la Bellezza salverà il mondo , mai come in questo momento sento la verità assoluta di queste parole …
    Grazie mia carissima amica , grazie ai miei allievi per il loro lavoro , grazie al teatro che sempre riesce a rendere eterno ogni attimo vissuto su quelle tavole

  6. katia durantini ha detto:

    Carissima grazie per le tue parole, riempiono il cuore di gioia. Ad ogni spettacolo sei sempre accanto a noi sei una di noi. Grazie ancora dolce amica.

  7. […] con cui l’ha raccontata. Barbara Bricca ha elaborato  spettacolo stupendo ed emozionante (https://tuttolandia1.wordpress.com/2015/11/17/partenze-e-ritorni/) […]

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