TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Qualcosa di me

su novembre 18, 2015

E’ inutile girarci intorno, in questi giorni l’argomento più discusso è il terrorismo, al di fuori dei fatti di Parigi.
Questa mattina mi sono incontrata con delle amiche per un caffè, dovevamo prendere una decisione su un’iniziativa della scuola, da li il passo è stato breve. Terrorismo.
Quello che mi stà tormentando in questi giorni è un diffuso dolore, perchè quando “mi” si tocca la gioventù nel fiorire degli anni, i bambini, gli anziani e animali divento bellicosa. Ma divento anche il dolore fatto persona, non ci stò.
Per i fatti di Beslan non ho mangiato per quasi una settimana, sono stata malissimo, adesso provo un dolore acuto nel cuore, e non è solo un modo di dire.
Sarà che stò invecchiando ma spesso le emozioni sopraffanno la mia ragione, una volta riuscivo a gestirmi meglio. O sarà che alla fine del troppo non ci si fa propio più (scusante sull’età..)?
Ma su una cosa non transigo e non mi sposto, neanche con l’avanzare degli anni, è la mia interiorità, la mia linfa vitale resta chiara e netta in me, nessuno, e dico nessuno, sull’onta delle mie emozioni soprattutto, può indurmi a dire o fare cose che gli altri si aspettino che dica o faccia.
E non perchè io sia un’anticonformista, anzi, tutt’altro, ma perchè io sono io. (punto) Mio marito dice che pescando nel fondo della mia dolcezza, nel mio essere protettiva (tanto), nei miei abbracci, lui trova un anima ribelle, ma non per caso, ma voluta. Forse è vero. Anzi è vero. In fondo lo sono sempre stata, senza armi ne bombe, ma lo sono sempre stata. Ora più che mai me ne rendo conto. Il mio non aver paura è la mia ribellione ad alcune situazioni, ad alcune persone.
Sapete qual’è la mia spocchia? E’ che io credo in me stessa, sarà per questo che molti hanno creduto e credono in me. Può essere…Sapendo che credo in me diverse persone si sono, e si devono rassegnare, io sono io.
Leggendo quello che ho scritto penserete che la mia superbia mi faccia credere di essere sempre nel giusto, credere che io voglia sempre la ragione, credere che quello che penso e dico per me sia la Bibbia, no, assolutamente, sono una che si mette sempre in dubbio, che si fa mille domande, che cerca sempre una spiegazione. Questa è la mia eterna sete. Capire, conoscere oltre me stessa; solo su alcuni principi non posso cedere. Spesso mi riferisco alla frase del Dalai Lama che ha detto: “Ero intelligente e volevo cambiare il mondo, ora sono saggio e sto cambiando me stesso.”
Per concludere direi che sono abbastanza fedele a me stessa, sicura del mio pensiero ma mai tanto da ignorare ciò che gli altri dicono o mi fanno notare, mi piacciono le critiche intelligenti, mi aiutano a riflettere, non mi monto la testa mai (un pò è un difetto), su me stessa sono molto obbiettiva, e lo sono anche con gli altri, qualsiasi sia il loro colore e tutto quello che segue.

“Io non sono un uccello, e nessuna rete può invilupparmi; sono un essere libero con una volontà indipendente di cui mi valgo…” (da Jane Eyre – Charlotte Bronte)

Scusate la riflessione su me stessa, ma per me voi siete l’altra parte della mia coscienza.

E tanto per non smentirmi: 547689_4070222328092_2116321425_n

ss

“Il mio mestiere e la mia arte è vivere” (Michel de Montaigne)

IL VOLO DELLA LINCE

 

 

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20 responses to “Qualcosa di me

  1. semprecarla ha detto:

    Tra le tue parole, spaziano i miei pensieri … 💋

  2. Credere in se stessi è tanto, è tutto …buona serata Fulvia 🙂

  3. kalosf ha detto:

    E sai che noi semplicemente ti amiamo…per ciò che sei…

  4. avvocatolo ha detto:

    Ti vogliamo tutti bene Fulvia! Sei un animo gentile

  5. Giuliana ha detto:

    mi ritrovo molto nelle tue parole. Cercare di crescere, di conoscersi ed avere fiducia in se stessi e’ fondamentale. Peccato che quasi sempre questo venga scambiato per presunzione! solo di questo mi cruccio ma vado avanti lo stesso come un caterpillar!
    😜❤

    • fulvialuna1 ha detto:

      E io ti seguo 😉 🙂
      Ma non è che definirla presunzione nasconde anche un pò d’invidia? Sono cattiva? Pazienza 😀

      • Giuliana ha detto:

        invidia? non so, forse inadeguatezza. Nessuno vorrebbe sentirsi “meno” di un altro, ma è un modo sbagliato di pensare. Ognuno di noi è un piccolo universo con le sue prerogative diverse da ogni altro, non c’è migliore o peggiore ma solo uno diverso dall’altro. E’ un concetto difficile da digerire sia per chi si crede superiore sia per chi si crede inferiore. Un affettuoso abbraccio

  6. alessandra62 ha detto:

    E’ interessante leggere della tua consapevolezza e maturità , raggiunti i quali, almeno umilmente in parte, come fai capire, riesci ad avvicinarti a concetti primari della tua esistenza, quali la libertà, il libero arbitrio, l’empatia, pietà, perdono e rabbia. Un articolarsi di sentimenti atti alla conoscenza di se in grado di aprirsi al mondo ed abbracciarlo tutto. Ho sempre pensato di te come ad una persona dalla forte personalità e dalla grande personalità. Ciao.

  7. La fiducia in sé stessi è sempre la cosa più importante.

    Ti lascio il tag di Avvo
    Se lo hai già fatto fa nulla 😀

    https://raccontidalpassato.wordpress.com/2015/11/19/flash-avvo-tag/

  8. ehipenny ha detto:

    Leggendo non vedo superbia, vedo solo ciò che tutti quanti dovrebbero imparare a fare: amarsi, credere in sé stessi, perché è difficile in certi casi, ma se non si comincia a conoscersi a capirsi e a piacersi non si può conoscere capire o amare nessun altro 😉

  9. fulvialuna1 ha detto:

    Grazie del pensiero, ho già partecipato.

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