TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

su novembre 21, 2015

In Giappone gli unici cittadini che non sono obbligati ad inchinarsi davanti all’imperatore sono gli insegnanti. Il motivo è che i giapponesi affermano che senza gli insegnanti non ci possono essere imperatori.

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A scuola di mia figlia non ci sono supplenti che coprano le assenze dei docenti assegnati….ma non ci doveva essere una buona scuola?

BUON FINE SETTIMANA A TUTTI!

 

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18 responses to “

  1. La scuola da noi è allo sfascio…..e chi mai rispetta gli insegnanti?! non possono più nemmeno rimproverare gli allievi che rischiano le denunce dei genitori……Buona serata Fulvia ☺️

  2. kalosf ha detto:

    Ehm… Caliamo un velo pietoso…

  3. Andrea ha detto:

    Ci sono tanti bravi insegnanti nella scuola, anche senza questi progetti del piffero come la “buona scuola”. Quest’anno mio figlio Dario frequenta la terza Liceo Scientifico e ha un nuovo insegnante di italiano che, udite udite, ha insegnato anche a me 30 anni fa. L’ho rivisto di recente al consiglio di classe e ci ho parlato. E’ stato molto bello rivedersi dopo 30 anni: lui è sempre uguale, spiritoso e brillante, empatico con gli studenti, ha fatto amare a me le lettere, ora le sta facendo amare a mio figlio e sono felice di ciò. E’ proprio vero che alla fin fine ciò che conta sono le persone, sempre.

    • fulvialuna1 ha detto:

      Ci sono davvero insegnanti stupendi che non mollano mai, come quello di tuo figlio e prima il tuo. e ci sono “veri” progetti interessanti che non possono essere portati avanti per mancanza di fondi (‘), tutto questo è ciò che non capisce il nostro governo.

  4. tachimio ha detto:

    Alcuni alunni sicuramente saranno contenti di ciò. Comunque è davvero un bel problema. Concordo con Andrea comunque, bel commento il suo. E che fortuna per il suo ragazzo. Ciao Paola. Isabella

  5. Stella ha detto:

    Mi trattengo l’uscita su chi si inchina davanti a chi in Italia, perché non vorrei diventare monotona… Il ruolo dell’insegnante è un tema importantissimo e ahimé mai abastanza dibattuto. Io propendo comunque per la tesi che la scuola italiana a parte fortunate eccezioni, funzioni molto poco. Ma voglio approfittare del tuo post per un’altra annotazione.

    La cultura giapponese, seppur per tanti versi difficile da assimilare, ha per me un fascino infinito. La cosa che adoro è in primis proprio la lingua, perché in ogni kanji sta racchiuso tutto il significato delle cose.
    Faccio un esempio in tema scolastico.
    gakusei = lo studente, significa “colui che è nato per imparare”
    sensei = l’insegnante, non significa però “colui che è nato per insegnare”. Significa “colui che è nato prima”. Perché è automatico che chi è nato prima abbia l’esperienza per insegnare agli altri.
    Trovo che questi dettagli siano di una profondità quasi commovente.

    Ti voglio consigliare questo post (tutto il blog è fantastico) sul significato che ha in Giappone la figura del genitore, sono sicura che ti piacerà molto. L’autrice è un’italiana che vive in Giappone, scrittrice, insegnante e neo-mamma:
    http://www.lauraimaimessina.com/giapponemonamour/%E3%80%8C%E8%A6%AA%E3%80%8Do-del-salire-in-cima-allalbero-e-guardare/

  6. babajaga ha detto:

    se nel corso degli anni non si fossero moltiplicati “i tagli” alla scuola probabilmente non ci si troverebbe con situazioni a dir poco inammissibili…sappiamo bene come funzionano gli stanziamenti del denaro in questo paese…

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