TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Prego

su gennaio 12, 2016

Le notizie ricevute nel tardo pomeriggio di oggi mi hanno cristallizzato l’anima.
Il mio pensiero si è fermato.  Il respiro si è affievolito.
L’uomo può molto in questi casi, ma non può tutto.
Ecco quando mi sento impotente e allora prego.
Una mia amica mi dice: “Mica crederai che pregando pensi di risolvere qualcosa…” e non aggiungo altro perchè è stata un fiume in piena, e la posso capire.
Credo di avere la preghiera nel mio DNA e quindi non prego convenzionalmente con ciò che è stato scritto, o meglio uso molto tre preghiere “convenzionali” ma poi prego a modo mio. Lo so è una religione “anarchica” la mia, ma che ci posso fare? Cucio le preghiere secondo i casi, invoco il mio Signore in modo diverso secondo le situazioni che si presentano.
Ripeto, ho la preghiera, l’invocazione, il dialogo con l’Alto nel DNA.
Ma c’è forse un essere umano che almeno una volta non l’ha fatto? C’è una religione in cui non esistono queste pratiche?
E non si prega solo il Signore ovviamente, ognuno prega chi vuole: entità, destino, fortuna, idolo….
E voi cosa fate se sentite il bisogno di rivolgerevi a qualcuno/qualcosa che non sia l’uomo? (se lo sentite questo bisogno ovviamente).

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32 responses to “Prego

  1. Piero ha detto:

    Ammiro molto le persone che hanno una fede convinta e che pregano. Io non lo faccio ma non mi sento di “stigmatizzare” chi lo fa. E, a dirla tutta, non è infrequente il caso in cui alzi almeno gli occhi al cielo, confidando nella benevolenza divina. 🙂

  2. Sì, capita anche a me di sentire il bisogno di pregare…..ma come dici tu a modo mio, invoco e chiedo aiuto, augurandomi che ci sià un’entità tanto grande da potermi ascoltare…..

  3. kalosf ha detto:

    Prego. E mi lascio guardare.

  4. dimmibarbie ha detto:

    la preghiera è il volo dell’anima ,
    che anela al cielo…
    Potente mezzo per noi piccoli esseri umani

  5. Giuliana ha detto:

    tutti preghiamo in qualche modo o maniera rivolgendoci a qualcosa o qualcuno, anche i non credenti, nei momenti difficili, alzano gli occhi al cielo, come dice l’ amico Piero. Il fatto e’ che la divinita’ l’abbiamo dentro, e’ insita in noi, ne facciamo parte che ci piaccia o no, che ci si creda o no. E allora preghiamo, e’ l’unica cosa rimasta non tassabile e non nuoce gravemente alla salute.
    Un abbraccio

  6. cavaliereerrante ha detto:

    Cosa faccio io, @Fulvia cara ???
    Balzo in sella al mio cavallo alato e sogno di andare “far from the twisted reach
    of crazy sorrow” ….
    🙂

  7. alessialia ha detto:

    oi…
    purtroppo ho perso qalche post in questi giorni senza pc…
    ma stai parlando di quella ragazza….? magari!

  8. giomag59 ha detto:

    In momenti di sconforto mi raccolgo in me stesso, e cerco di capire quanto di bello ho. Penso a modelli positivi e che pur nelle difficoltà e nel dolore vanno avanti, e con coraggio fanno grandi cose. E prego, si, magari non riuscendo ad affidarmi a Dio come si dovrebbe, con buona parte del cervello che scettico mi sussurra: “superstizione!”. Nonostante ciò si, prego.

  9. pj ha detto:

    Il termine “religione anarchica” rende bene l’idea di quello spirito che fa parte integrante di taluni di noi che credono percependo invece di credere secondo “convenzione”. Non c’è nessuna valenza negativa a credere e pregare secondo convenzione, anzi, credo sia una fortuna che aumenta la pace interiore. Tuttavia io sento il bisogno di seguire una mia predisposizione spirituale che esce un po’ dagli schemi. Quindi “religione anarchica” è una definizione che mi piace molto.

  10. marzia ha detto:

    Strumento potente la preghiera…
    Io pure mi affido, sai..
    E Gli affido i miei cari e le mie ansie.

    Buonanotte

  11. fulvialuna1 ha detto:

    Grazie per il passaggio.

  12. Andrea ha detto:

    Credo che ogni essere abbia un proprio concetto di divino. Anche chi abbraccia una specifica fede , di quelle che ti forniscono il pacchetto completo (idee, riti, cose da fare e da non fare) come la nostra, la interpreta comunque in modo originale.
    Ognuno di noi, anche il più materialista, ha bisogno di credere in qualche cosa, magari anche solo nell’infinità dell’universo che tutto contiene, nella singolarità iniziale da cui l’universo si è originato. Un unico punto che racchiudeva ogni cosa prima dell’inizio del tempo, non è forse quello Dio?

  13. pattykor122 ha detto:

    Io mi rivolgo a lui sempre e come hai detto tu, non solo con le due o tre preghiere di rito e non solo quando ho bisogno di un suo segno. Mi rivolgo a dio come ad un amico, ma dialogando e ringraziandolo sempre per ciò che ho e che ha creato.

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