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"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Via dei Fori Imperiali

su febbraio 21, 2016

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Mio nipote mi manda, tramite wz, una foto che lo ritrae insieme alla sua Giulia in via dei Fori Imperiali….” Zi, una passegiata che ti piacerebbe…” Ha ragione. Quando vivevo a Roma l’avrò percorsa migliaia di volte, per svago, per lavoro, per studio, a perdifiato nelle bagarre rivoluzionarie degli anni ’70, in pieno giorno, di sera, ma anche a notte inoltrata. Oggi con questa bella giornata assolata mi ci sarei tuffata, anche se la domenica è stracolma di persone. E io un po’ amo la solitudine.
La via prende il nome dai Fori Imperiali: quelli di Cesare, di Augusto, di Nerva e di Traiano.
Il primo ad essere costruito fu quello di Cesare nel 54 a.C., e poi a seguire tutti gli altri, in un secolo e mezzo Roma ebbe un grandioso centro politico-amministrativo, giudiziario e monumentale.
Nel Basso Medioevo venne l’urbanizzato nei dintorni con abitazioni, chiese, monasteri, fino alla radicale trasformazione voluta, nel XVI secolo, dal cardinale Michele Bonelli, nativo di Alessandria, che vi realizzò il quartiere denominato Alessandrino.
Tra il 1924 ed il 1932 Benito Mussolini,per celebrare i fasti dell’impero fascista voleva uno “stradone” diritto che permettesse di sfilare in parata fra l’Altare della Patria e il Colosseo; nasce così Via dell’Impero. Per poterla creare vennero abbattute sei chiese tra quelle medievali, barocche, rinascimentali; conventi, circa 5000 vani, palazzi, orti, vestigia dell’antica Roma e giardini storici (sotto la corporatura della strada ancora esistono le stradine, le case e i laboratori dell’antico quartiere demolito).

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Venne tagliata la collina Velia, una delle tre propaggini del Palatino, dimora di Tullo Ostilio, sulla quale si venerava Roma Aeterna ed erano stati costruiti i templi antichissimi dei Lari e dei Penati protettori della stirpe romana e dal II secolo avanti Cristo ricche dimore private, il bellissimo colle venne sventrato per liberare la vista del Colosseo che prima era nascosta dall’altura velia1 Per far nascere in tempi brevi via dell’Impero furono impiegati 1.500 operai (privi di tutte le condizioni di sicurezza, si ebbero, documentati, moltissimi incidenti e vittime), vennero asportati 300 mila metri cubi di terra, tufo, macerie, furono fatte sgombrare migliaia di persone, 746 famiglie furono divise, eliminate antiche professioni artigianali. Per registrare i lavori il Governatorato impegnò una squadra di fotografi professionisti che produsse circa 7700 immagini riunite in 84 album custoditi dal Museo di Roma; le fotografie rappresentano la realtà della demolizione, di ciò che emergeva dagli scavi e ripresero i cantieri con gli operai al lavoro. Il Governatorato volle anche disegni e dipinti, in particolare acquerelli, e per questo impiegò decine di artisti di diversa formazione e qualità.
La mattina del 9 aprile 1932 Mussolini a cavallo tagliò il nastro inaugurale: fece seguito una massiccia sfilata di mutilati della Grande Guerra.

ARCHEOLOGIA IN POSA - Dal Colosseo a Cecilia Metella nell'antica           075935-300x300

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Tra il 1932 ed il 1933 vennero posizionate lungo la via quattro statue in bronzo (perfette riproduzioni degli originali in marmo, conservate alcune in Campidoglio ed altre in Vaticano) di quattro Imperatori Romani, poste in corrispondenza dei rispettivi Fori: Cesare (la prima ad essere stata collocata, con tanto di inaugurazione alla presenza di Mussolini), Traiano, Ottaviano Augusto e Nerva. Dopo il 1945 via dell’Impero fu suddivisa e rinominata, nella prima parte, in via dei Fori Imperiali.

augusto Augusto    Statue of Nerva on Via dei Fori Imperiali, in front of the Forum of Nerva Nerva  traiano Traiano

 

giulio_Cesare_-_Fori_Imperiali Giulio Cesare.

Un annedoto: la statua di Giulio Cesare fu fatta oggetto di una “pasquinata”: da poco era stata conquistata l’Abissinia e proclamato l’impero, il pane in quel periodo era immangiabile; una mattina  appesa al collo della statua fu trovata una “ciriola” (così si chiama a Roma lo sfilatino) con una “poesia”,  – Cesere, tu che c’hai lo stommico de fero magnete sto’ pane de l’impero… –

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16 responses to “Via dei Fori Imperiali

  1. Bellissime immagini e bella la storia che ci hai dato , tante cose non le sapevo….è sempre un piacere avere cenni storici nuovi 😉

  2. semprecarla ha detto:

    Attendo di leggere il seguito ….

  3. kalosf ha detto:

    Ahahahah conclusione fantastica!!!!

  4. Stella ha detto:

    Utile ed interessante ripasso! Hai colmato una mia lacuna perché avevo dei ricordi davvero troppo vaghi sulla storia questa strada. Tanta voglia di tornare a Roma però!

  5. Si conosco bene la storia, ad esempio il quartiere che insisteva prima di radere al suolo i palazzi per costruire la via storica, versava in uno stato di degrado dal punto di vista dell’igiene impressionante, le strade erano ricoperte di melma maleodorante e occorreva mettere mano alla situazione in qualche modo.
    Da appunti di famiglia (mio padre a vent’anni vide il prima ed il dopo visto che venne a studiare all’universita’ qui Roma e si laureò proprio in coincidenza con l’inaugurazione o poco prima !!!) era un cantiere enorme a cielo aperto con questa povera gente che lavorava senza sosta e con pericoli assurdi, peraltro non si poteva certo portare le signore da quelle parti, avrebbero udito un turpiloquio irripetibile, Sic !!!
    Ti ho riportato qualche riga delle sensazioni appuntate su un diario … Chissà quante altre cose avrebbe potuto raccontare di un mondo oramai così lontano, che non esiste più.
    Bacio, bellissimo post mi ha fatto tornare in mente tante emozioni ❤

    • fulvialuna1 ha detto:

      Bella la tua risposta, emotivamente mi ha toccato.Leggere un diario della propria famiglia è qualcosa di meravigliooso e coinvolgente. Bello averlo conservato. Io ho degli appunti di mio nonno che è stato il caposquadrra Acea del gruppo di operai che ha assemblato le tubature della fontana in Piazza Esedra, ho le fotografie ed è sempre una grande emozione leggere e guardare.
      Per quanto riguarda i Fori Imperiali, calcola che fino al 1931 non esiteva un piano regolatore per sistemare la zona, ovviamente non è che il lavoro venne fatto per un miglioramento urbanistico, il miglioramento fu solo ideologico (diciamo così).

  6. ombreflessuose ha detto:

    Che Bella Storia, peccato di questa Roma d’ Oggi
    Mi piacerebbe fare un salto nell’ antica Roma per ammirarla davvero

    Ciao, carissima
    Buon inizio di settimana
    Mistral

  7. fulvialuna1 ha detto:

    Qundo qualcuno mi dice che vorrebbe sapere cosa sarà nel futuro, io dico sempre chge vorrei la macchina del tempo per tornare nel passato…sarebbe meraviglioso.
    Buona settimana a te Mistral, un abbraccio.

  8. alessialia ha detto:

    a volte mi piacerebbe camminare per roma assaporandola con gli occhi di un turista!

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