TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Proporre, accompagnare, assecondare

su marzo 11, 2016

 

Quando Melissa era piccola (4/6 anni) aveva la mania di fotografare, foto assurde, ma le ho conservate tutte, ora che ha (ri)scoperto la fotografia ho deciso di tirarle fuori e mostrargliele. A 5 anni inizia danza, moderna e classica, a metà della prima media decide di smettere “O studio o danzo”, anche perchè la classica era tosta e richiedeva tempo, lei ha scelto lo studio. Ora da un mese ha ripreso la danza, non classica, è passato troppo tempo…Un paio di amiche mi dicono che la vizio “Fa troppo ciò che vuole…” Rispondo che non fa ciò che vuole, fa ciò che desidera quando sa che può farlo, perchè noi, nei limiti delle nostre possibilità vogliamo “accompagnarla” nella vita, vogliamo donargli libertà. Accompagnare per noi non vuol dire solo danza o fotografia, vuol dire musei (e si è innamorata dell’arte), vuol dire video-game (e mira a diventare una disegnatrice), vuol dire cinema e teatro (e la mente si “allarga”). Non l’abbiamo mai spinta in una direzione precisa, l’abbiamo accompagnata nella libertà di scelta, in quello che le da emozioni, ma anche la possibilità di essere tranquilla mentalmente e fisicamnte. Io la osservo in silenzio e poi la prendo per mano e via!
Quindi: stimolare (quindi proporre per poter scegliere) la sua curiosità quando era piccola (mai “piazzata” davanti alla tele, ma pennelli, pennarelli, carta, stoffa…se voleva), accompagnarla nella sperimentazione e poi…assecondare, dopo averci ragionato insieme.
Perchè i figli sono essere pensanti, con un loro carattere, emozioni, difficoltà, problemi…ma hanno un grande vantaggio: tutta una vita da vivere, una vita che sarà nelle loro mani il momento che ne decideranno la meta. Basta accompagnarli, assecondarli.

4.1.1

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24 responses to “Proporre, accompagnare, assecondare

  1. piperimenta ha detto:

    Quell’accompagnarli nella libertà del loro agire…accrescendo in loro curiosità,autostima.

  2. Patrizia M. ha detto:

    Quello che fate con la vostra figliola non è imporre o viziare, ma dare a lei la possibilità di capire quali sono le cose che più le piacciono e nello stesso tempo stimolarla affinché le si apra il mondo nella sua totalità e possa esternare ciò che racchiude in se stessa.
    Ma che vizi e vizi, questo è veramente un accompagnare la propria figlia sulla strada della vita, accompagnarla garbatamente lasciandole la libertà di scelta, in questo modo è anche darle la possibilità di capire quello che può fare, quello che è possibile fare nei limiti dell’ambito familiare!
    Vai Flavia, sei una splendida mamma!
    Bacione, Pat

    • fulvialuna1 ha detto:

      Grazie, sono convinta che solo nella libertà di scelta si possano capire le proprie capacità e i propri limiti.
      Io stessa sono cresciuta così, e per la mia epocera un’eccezione.

  3. ysingrinus ha detto:

    Mi sembra un ottimo modo il vostro: accompagnare nella libertà è importante.

  4. Andrea ha detto:

    Condivido appieno, è così che si devono educare i figli. Ovviamente se un ragazzo va male a scuola e non si comporta bene può desiderare quello che vuole, ma gli si risponde di no. Ma diversamente è giustissimo assecondarli e dar loro libertà e indipendenza (che è anche ciò che desiderano di più nell’età dell’adolescenza). Sono proprio felice per voi Paola, Meli dev’essere una ragazza molto in gamba e il merito è anche vostro

    • fulvialuna1 ha detto:

      Dici bene Andrea, no, perchè anche i no sono fondamentrali per la crescita.
      Non ti devo dire niente, so che papà sei, quale impegno metti, anzi mettete con il vostro ragazzo.
      Qualche merito i genitori se lo dovranno pur prendere no? 😉

  5. kalosf ha detto:

    Io non ho figli, ma di bambini un pochettino ne capisco. È chiaro che non conoscendovi de visu non mi posso esprimere compiutamente, ma da quello che scrivi credo che abbiate individuato la via giusta per meli. E credo che meli stia a sua volta tracciando un percorso corretto, dunque avanti… Un abbraccio grande grande

  6. bukurie ha detto:

    Mia figlia che frequenta la danza classica da quando aveva cinque anni , quest’anno ha iniziato la prima media e ho notato che danno troppi compiti da fare a casa . A volte salta le lezioni di danza per via dei compiti .Ho firmato una petizione Basta Compiti ,( http://www.change.org/p/genitori-docenti-dirigenti-scolastici-campagna-basta-compiti ) lanciata da Maurizio Parodi che è dirigente scolastico e abbiamo raccolto 12000 firme .Penso che i nostri figli devono avere del tempo libero per fare sport, leggere , andare al cinema eccetera .Complimenti a Melissa per la sua bravura nella fotografia e disegno . Buon week end 😊

    • fulvialuna1 ha detto:

      Cara Violeta proprio il carico pesante dei compitoi ha fatto interrompere a meli la danza.
      Non riusciva, e questo è stato un suo giudizio, a fare bene e uno ne l’altro. Ha ovviamente scelto lo studio, ora che sa gestirsi di più ha scelto di tornare.

  7. ehipenny ha detto:

    Fai benissimo 😉 E se sbagliano, impareranno dai propri errori, perchè nessuno può vivere sotto una campana di vetro 😉

  8. Uomo ha detto:

    C’è un piacere sottile che proviamo quando constatiamo le passioni non ancora svelate dei nostri figli, quando riusciamo ad intravederle senza che siano ancora note neanche a loro, e poi quando riscontriamo che il loro cammino tende esattamente in quella direzione perché sono cresciuti interiormente decidendo per loro della strada da intraprendere e di quelle da abbandonare. Poi ci sorprendiamo quando li osserviamo come individui, non più bambini, ma come individui che mettono i loro passi uno dopo l’altro e non per imparare a camminare ma per cominciare a vivere davvero. La vita ci ha posto nella posizione di avere figli, e quindi costretti ad imparare a fare i padri e le madri. Da un momento all’altro quasi senza accorgercene ci siamo trovati dall’altra parte della vita e non eravamo più figli soltanto. Insieme siamo cresciuti attraverso gli errori commessi e quelli evitati, comprendendo quanto c’era da impegnare ed il prezzo altissimo che piacevolmente avremmo dovuto pagare venendone fuori come esseri migliori, completi, sufficienti.

    Ci vuole coraggio ad essere se stessi
    Alla faccia del mondo e dei suoi giudizi.

    Uomo

    • fulvialuna1 ha detto:

      Dici bene, ci vuole coraggio. Ma proprio da quel coraggio forse i nostri figli possono attingere per creare la loro indipendenza interiore, che se per certi aspetti un po di dispiace, è recidere un cordone forte, in parte ti fa sentire la consapevolezza di ciò che saranno e se tu ci hai messo del tuo, anche a volte sbagliando, camminerai con loro per sempre.

  9. cavaliereerrante ha detto:

    Ben detto @Fulvia …. e ben fatto !
    Credo che @Melissa te ne sarà riconoscente ! 🙂
    Fotografare ( questo o quello … ) vuol dire “fermare il tempo”, e quindi se ne può dedurre che il giovanissimo/la giovanissima fotografante vuole restare quello che è in quel frangente esistenziale, accanto a papà e mamma che, lungi dall essere castranti, si danno invece da fare affinchè il figlio/la figlia cresca bene … per esser poi in grado di raggiungere quella stessa meta che Lui stesso/Lei stessa ( e non i propri genitori, previo orrido lavaggio del cervello … ) si è prefisso appena capace di intravederla .
    Strana cosa è la vita … strani esseri sono i nostri figli, che, al tempo delle mele, ci contestano con spietato cinismo ( ma intanto si fanno terra fertile per accogliere in sè i semi buoni che vi andiamo seminando … ), e poi, quando al tempo delle mele sarà suberato il tempo della lattuga spampanata, finiranno per adorarci, per aiutarci nel tramonto della nostra vita, ribaltando non di rado i ruoli … e diventando essi i genitori, e noi i figli !

    • fulvialuna1 ha detto:

      Condivido tuto di ciò che hai scritto.
      Sono fermamente sostenitrice della non coercizione e del non “devono essere quel che voglio io”, o ancora peggio “di quel che io non ho potuto realizzare”.
      I figli sono un grande dono, per noi ma per l’umanità tutta, sono semi in grado di rinnovare il mondo continuamente. Se solo noi lo volessimo con consapevolezza.
      Grazie del passaggio, mi fa un immenso piacere.

  10. pattykor122 ha detto:

    Giustissimo! I figli vanno accompagnati ,assecondati nelle loro scelte ,mai imporre le nostre idee. Questo fa un genitore e non si tratta di dargliele vinte o viziarli.un genitore segue il proprio figlio ,lo guida rispettando la sua libertà di pensiero . Brava Fulvia!

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