TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Marley

su giugno 25, 2016

marley di Kevin MacDonald

 

Viene scandagliata la vita di Marley: la nascita, i genitori (un bianco e una giamaicana), gli anni ’60, gli anni ’70, la baraccopoli di Trench Town, il reggae, i dischi, i giamaiacani, gli afroamericani, la politica, i parenti, gli amici, le mogli, gli 11 figli, le amanti, il cancro che lo ha portato via…

 

Un film documentario dove la vita privata del rastafariano (religione che crede che l’imperatore etiope Hailé Selassié I era la reincarnazione di Gesù) Bob Marley, uomo senza vie di mezzo, viene scandagliata; nel film Marley risulta essere non solo l’eccentrica grande icona del reggae, ma anche un uomo superficiale, egoista e ricco, tanto. Il film mi ha fatto percepire un uomo fondamentalmente solo se pur circondato da tantissime persone. Comunque una grande figura ancora oggi icona dell’impegno e della lotta contro la discriminazione razziale, dell’amore universale, icona che non sembra risentire della fase generazionale. Nel film vengono presentate verità mai rivelate, materiale dal vivo, interviste inedite,  i figli, a loro volta intervistati, hanno fornito il materiale mai visto.
Il film mi è piaciuto molto, tra le più belle storie che ho mai visto raccontate, senza presentare solo il mito; è stata presenta la povertà assoluta all’inizio e l’ascesa di questa figura, all’epoca magnetica, che si è fatta divorare comunque dallo sfruttamento commerciale.

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9 responses to “Marley

  1. CriticaComunista ha detto:

    Bob non era superficiale ed ha sempre usato i soldi per fare del bene…ricco non più di tanto e scomodo al potere (tentarono di assassinarlo).
    Era religioso ma coerente, dunque una persona da stimare. Era altruista e aiutava tutti, non ha mai sfruttato nessuno. Non si può parlare male di Bob, non con quello che faceva (lotta al razzismo, promuovere l’uguaglianza, ecc…). Ho visto quel film!

    E’ il mio cantante preferito in assoluto, ho un tatuaggio su lui ed ho avuto i dreadlocks (non come religione, so sempre stato ateo ma perchè sono ricciolo ed ho voluto provare l’acconciatura) per 4 anni circa. 😉

    • fulvialuna1 ha detto:

      Nessuno parla male, si dice la verità che in parte viene dalla famiglia. L’attentato sembra essere una leggenda…

      • CriticaComunista ha detto:

        Gli hanno sparato realmente. Ho amici giamaicani.
        Suo padre non era il massimo ma lui, era diverso. 🙂

      • fulvialuna1 ha detto:

        Sicuramente era un idealista e concretizzava anche, soldi ne aveva comunque, aveva case , manteneva tante persone e non solo di famiglia. Credo che ogni mito abbia i suoi difetti che poi altro non sono che parte della persona, dell’umano, quello che era Bob, come tutti noi.

      • CriticaComunista ha detto:

        Certo, nessuno è perfetto ma lui manca poco è stato una speranza più dei politici…almeno in Jamaica e in Africa!

  2. ehipenny ha detto:

    Mi interessa, non conosco molto di lui ma sarei curiosa di imparare 😉

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