TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Salto con l’asta

su agosto 13, 2016

1985

 

Ha migliorato per ben 12 volte il suo record, stabilendo 35 nuovi record mondiali, 17 dei quali all’aperto e 18 indoor. Di chi parlo?
Di Serhij Bubka, allora atleta sovietico (oggi ucraino), che mi affascinò nel 1985 superando i 6 metri (primo astista di tutti i tempi) nel salto con l’asta, a Parigi. Ancora oggi il più grande in questa specialità.
Salta la prima volta a 9 anni, poi si fa conoscere in tutto il mondo nel 1983 vincendo ai Mondiali di Helsinki con la misura di 5,70 metri. L’altezza superata dei 6 metri era considerata irraggiungibile, lui la superò per 43 volte.
Bubka migliorò il proprio record un po’ alla volta: 1988, 6,06 metri a Nizza; tra il 1984 e il 1988 salì di 21 centimetri; 1991, Spagna, supera i 6,10 metri al coperto; 1991, Svezia, ancora 6,10 metri all’aperto; 1994, Sestriere (Italia) 6,14 metri; fu anche il primo a superare 6,096 m.

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Grande atleta dello sport moderno che, grazie alla sua velocità e forza fisica, riuscì ad usare aste più lunghe e rigide di quelle usate normalmente, ottenendo così una migliore azione catapultante; la sua tecnica fu innovativa: impugnare l’asta più in alto dei suoi avversari.
Fu nominato miglior sportivo dell’Unione Sovietica per tre anni consecutivi, dal 1984 al 1986.
Dal 1999 è membro del Comitato Olimpico Internazionale e dal 2001 è vice presidente della IAAF. Dal 2002, è membro del parlamento ucraino ed è impegnato su questioni riguardanti le politiche giovanili, la cultura fisica, lo sport e il turismo.

 

Sergey Bubka Pole Vault 6.01m Athens 1997


7 responses to “Salto con l’asta

  1. gianni scrive:

    Grande personaggio

  2. pj scrive:

    Non mi permetterei mai neanche solo velatamente di oscurare la grandezza di questo personaggio straordinario dello sport, che in quegli anni ha affascinato l’immaginario e l’entusiasmo di molti di noi. Anzi al contrario.
    Va detto comunque, come un po’ si intuisce da alcune espressioni entro le tue righe, che il salto con l’asta è forse, di tutti gli sport dell’atletica, quello che ha subito le più significative modificazioni per effetto delle nuove tecnologie dei materiali comparse in quegli anni. Cose simili sono successe nel tennis, nello sci, e in altri sport dove gli atleti misurano la loro forza attraverso la padronanza di strumenti estremamente tecnologici.
    Per certi versi, nella mia opinione, questo è un aspetto che rende questi atleti spesso quasi fantascientifici. Perché non solo devono estrarre il massimo da loro stessi, ma devono controllare la potenza offerta dalla tecnologia, fino a portarla oltre l’immaginario collettivo.

    • fulvialuna1 scrive:

      Questo aspetto di cui parli: nuove tecnologie, riguarda soprattutto gli atleti di oggi, con tute crewate in amteriali di un certo tipo, che iutano questo e quello, traspirazione, spinta, e poi sci di un certo tipo….insomma un calderone. Sicuramente crea una pressione anche sugli atleti, ma la domanda che mi faccio spesso è se ancora ci sono “veri” atleti…si contano sulle dita.

  3. Un bellissimo post! Bel tributo!

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