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"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

San Gregorio I Magno

su settembre 28, 2016

gregorio-1  Papa Gregorio I (Gregorio Magno, il Grande) nasce a Roma nel 540 circa e vi muore nel 604, è stato il 64º vescovo di Roma e Papa della Chiesa cattolica, dal 3 settembre 590 fino alla sua morte.
Il suo pontificato attraversò uno dei periodi più bui della storia. Figlio di santa Silvia, nobile donna romana, che rimasta vedova si ritirò in una casa sull’Aventino chiamata Cella Nova seguendo la regola benedettina e dedicando il resto della sua vita alla preghiera, alla meditazione e all’aiuto dei malati e dei più bisognosi.
Fu un incrollabile sostenitore del Cristianesimo.
Uomo minuto e sempre malato, è conosciuto anche per gli innumerevoli miracoli che sembra abbiano attraversato la sua vita.
Ne racconto alcune.
Nel 590 muore papa Pelagio II, vittima della peste; Gregorio fu chiamato a sostituirlo sostenuto dai credenti, dal clero e del senato di Roma; dopo l’iniziale resistenza fu costretto ad accettare.
Nell’inverno 589-590 la penisola italiana subì le violenze dei Longobardi, nubifragi, inondazioni che causarono vittime e danni; il Tevere straripò inondando gran parte della città e provocando vittime e si manifestò un’epidemia di peste che decimò la popolazione; ancora in estate la situazione non accennava a tornare alla normalità, Gregorio allora esortò i fedeli alla penitenza e, per implorare l’aiuto divino, organizzò una processione che durò tre giorni consecutivi; secondo la leggenda, mentre Gregorio attraversava alla testa della processione il ponte che collegava il Vaticano con il resto della città (oggi Ponte Sant’Angelo), ebbe la visione dell’Arcangelo Michele che, in cima alla Mole Adriana, rinfoderava la sua spada; la visione fu interpretata come l’imminente fine dell’epidemia, cosa che avvenne (da allora la Mole Adriana fu chiamata Castel Sant’Angelo).
Altra leggenda: si narra di un uomo metteva in dubbio che Cristo fosse realmente presente sull’altare durante la messa, così Gregorio pregò ardentemente affinchè Cristo comparisse durante la cerimonia, appena il santo finì la preghiera Cristo apparve sull’altare con gli strumenti della passione e l’ostia iniziò a sanguinare, la leggenda è definita come quella della messa di San Gregorio.
E ancora, il segretario di San Gregorio, Giovanni Diacono, raccontava di una colomba appoggiata sopra la spalla del santo e che in realtà si pensa che  fosse lo Spirito Santo che assumeva tali sembianze.
Ancora una leggenda: all’annuncio della sua elezione come pontefice Gregorio si rifugiò in una foresta dove fu miracolosamente ritrovato grazie ad una colomba che volava davanti alla gente per indicare la strada dove cercarlo.
Gregorio tutti i giorni inviava per la città carri di vettovaglie cotte per i deboli e per gli infermi e invitava alla sua tavola dodici pellegrini a cui, prima del pranzo, lavava egli stesso le mani, a questo evento è legata la leggenda che narra che una volta Gregorio vide sedere a mensa un tredicesimo commensale che si rivelò poi essere un angelo del Signore venuto a dire quanto fosse gradita a Dio l’opera di Gregorio.

 

sangregorioimagnopapalxiv

 

Ma tante pie leggende non lo hanno salvato dai sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli

Un Papa antico

C’è stato un certo Papa san Grigorio
che ssapeva parlà rrosso e tturchino,
che cconosceva ogni sorte de vino,
e cquant’anime stanno in purgatorio.

Distingueva chi aveva er zostenzorio*,
l’ova cor pelo e ll’ova cor purcino
capiva er tempo, e tte spiegava inzino
l’indovinelli de Monte-scitorio:

Profetizzava er don de le petecchie:
sapeva indovinà le confessione,
e scoprí ll’anni de le donne vecchie.

E sti bbelli segreti in concrusione
je l’annava a ssoffià ttutti a l’orecchie,
azzeccàtesce4 chi?… bbravi! un piccione.

*la plebe dava questo nome all’ostensorio dell’ Eucarestia esposta


6 responses to “San Gregorio I Magno

  1. Andrea scrive:

    Occhio al titolo Paola!

  2. C’è tanta fame di “Miracoli”in questi tempi molto incerti.
    Buona notte cara Paola

  3. mariluf scrive:

    Vero… Sono quelli piccoli, quotidiani, e ci vuole attenzione per accorgersene…Grazie e auguri!

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