TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Apparecchiamo la tavola. D’amore.

su dicembre 23, 2016

Questa mattina arrivo al supermercato, da lontano vedo Anthony infagottato nel piumino ormai sciupato, con il cappello di lana ben calcato sulla testa e la sciarpa che gli copre anche il naso.
Solo gli occhi puoi vedere, fa freddissimo.
Mi saluta anche se sono ancora distante, agita la mano.
“Ciao amico mio, ti ho portato il cappuccino bollente e il cornetto.” “Grazie, grazie, grazie…” “Non star lì a ringraziarmi, bevi che si fredda.” Ride e io sparisco dentro quel bailamme di merce colorata.
Penso e torno indietro: “Scusa Anthony, ma domani sera cosa farete?” “A casa, poi i bambini giocheranno e a mezzanotte andiamo tutti e cinque a Messa e quando rientreremo loro troveranno i doni che una signora mi ha dato, giocattoli, con Amira li abbiamo lavati e incartati.”
“Ma sarete solo voi?” Gli occhi si fanno tristi, io so il perchè e non sto qui a spiegare, è una storia durissima. Non posso dirgli di venire da me, domani sera sarò da mio fratello. “Ma sarete soli, neanche un amico’” “No, soli.” “E non potete andare alla Caritas, so che fanno la cena…” “No” ride, “a noi piace farlo in famiglia” “Cosa mangerete?” “Pasta al pomodoro e frutta.”
“Scusa per le domade ma c’è un po’ di fila alla cassa, aspetto che smaltisce…ecco vado.”
Più o meno il colloquio è stato questo.
Anthony è un uomo nigeriano di 41 anni ma ne dimostra almeno 10/15 di più, se vedeste le sue foto fino a tre anni fa non lo riconoscereste, era davvero carino. La vita l’ha colpito duramente e poi anche il lavoro è sparito come la sua precedente vita (e qui dovrei tirare duro sul nostro Stato…vabbè è Natale tralascio), è uno preciso, in regola, lavoratore, onesto, padre meraviglioso. Io l’ho conoscito tramite mio marito che lo aveva fermato ad ottobre per un controllo. Lui si mette davani al supermercato, non chiede mai niente, ti aiuta se hai carrelli stracolmi di bottiglie, se sei anziano, se lo chiami, e tu gli dai l’euro del carrello, qualcuno gli porta un po’ di pizza, una bottiglia d’acqua l’estate…
Io una volta a settimana faccio un po’ di spesa.
Ma questa mattina infilata in una bolgia di gente che sembrava impazzita (come se non mangiassero da una vita) per comprare pesce, panettoni, torroni, piatti e bicchieri colorati e disegnati mi sono sentita morire.
Ho acquistato una gigante busta regalo rossa, sapete quelle con il fiocco d’oro disegnato sopra, e ho pensato a cosa può servire ad una famiglia la notte di Natale: una tovaglia rossa di similcarta, tovaglioli con una stella di natale disegnata, piatti dorati e bicchieri uguali, pasta, salmone (purtroppo quello nella confezione di latta altrimenti si sarebbe guastato), pomodorini, alicette (sempre sott’olio), pane, pandoro, torroncini.
Ho chiesto alle ragazze dell’accoglienza se potevano aiutarmi a chiudere la busta con dello scoch, una mi dice “Accipicchia di chi è stò regalo?” Io dico “Per Anthony” si guardano…parliamo un attimo e mi chiedono “Ma ce l’ha l’albero?” “No, so che ha preso qui da voi due fili argentati e li ha messi alla finestra.” Si guardano, confabulano con il direttore e prendono un mini albero, di quelli già confezionati, lo incartano e mi accompagnano fuori.
Anthony ci guarda allibito, trema, “Grazie” dice alle ragazze, “i miei figli saranno contenti” (10 – 8 – 4 anni), loro si girano verso di me e dicono “Devi ringraziare lei, ci ha fatto stringere lo stomaco e abbiamo deciso”. Se ne vanno, resto spiazzata, Anthony vede la busta e dice “Ma è gigante cosa hai messo?” “Un po’ di Natale per domani sera” inizia a piangere mi stringe le mani e a occhi bassi dice “Devo farti una richiesta, lo so che è strana, dimmi anche di no, io sono contento lo stesso” “Dimmela sta cosa ma alza gli occhi, io la gente la devo guardare negli occhi” “Vorrei abbracciarti, lo so che è…che è…” “Che è che? Non c’è niente che lo impedisce” Ci abbracciamo come due fratelli e lui piange e io dietro a lui. La gente ci guarda, alcuni incuriositi, altri allibiti…chissenefrega!
Mi stringe le mani e dice “Grazie, sei un angelo moderno” e io inizio a ridere come una scema e ride anche lui.
“Però salutami il capo e digli che ha sposato davvero un angelo” “No, ha sposato semplicemente Paola.”

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E Buon Natale Anthony, spero che troverai ancora un lavoro che ti renda dignità (sociale ovviamente, perchè lui ce l’ha davvero la dignità)

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19 responses to “Apparecchiamo la tavola. D’amore.

  1. Daniele Bosetti Cerva ha detto:

    Ecco perchè mi piaci, anche se non ti ho mai vista ne conosciuta…ma io sento, anche dalle parole, se qualcuno è vero o se finge…un dono credo, forse…ti abbraccio anch’io per Anthony….ciao

  2. 76sanfermo ha detto:

    Sono contenta per Anthony ( auguri anche a lui , se ti legge) ma soprattutto per te.
    Penso che tu sappia il motivo…
    Buon Natale a te e ai tuoi!

  3. dimmibarbie ha detto:

    Sei un’anima nobile,
    generosa e luminosa,
    ancor più in questo Natale,
    che ha bisogno più che mai di gesti come il tuo..
    Ti abbraccio amica mia ,
    Barbara

  4. lamelasbacata ha detto:

    Quando penso a te ti rivedo nella foto scattata da tua figlia, bianca e luminosa come un angelo, bella dentro e fuori

  5. mariluf ha detto:

    Bellissimo! Grazie.

  6. Patrizia M. ha detto:

    Sei un vero angelo Paola, mi hai fatto commuovere tantissimo. Ahhh ce ne fossero di angeli come te, tutto sarebbe più bello!! Grazie per tutto quello che fai.
    Bacione a Auguroni di tutto cuore a te famiglia e anche ad Anthony e alla sua famiglia.
    Pat

    • fulvialuna1 ha detto:

      Grazie per gli auguri che girerò anche ad Anthony.
      Credimi sono solo Paola, gli angeli hanno le ali, io ancora non riesco a farle crescere, poi penso che lo facciano il più tardi possibile, stare su questa terra non è poi così male, perchè il vero angelo è il cuore che noi costruiamo.

  7. mariposa8024 ha detto:

    Mi hai fatto commuovere, questa sì che è una Bella storia di Natale 😊. Buon Natale

  8. caterina rotondi ha detto:

    Mi capita di farlo spesso…
    Su di te…non avevo dubbi.
    Il tuo cuore vive di questo.
    Ti auguro tutto il bene di questo mondo.
    Felice Santo Natale carissima ♥
    Abbracci affettuosi.
    Caterina

  9. Davvero molto commovente! Tanti auguri di vero cuore!

  10. Diemme ha detto:

    Dicono che chi fa il bene non dovrebbe mai dirlo, ma io su questo non sono mai stata d’accordo: una testimonianza è anche d’esempio e di sprone, e ritengo giusto farlo e dicendolo mostrare eventualmente anche ad altri la strada. Brava!

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