TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Perfezione?

Cosa è la Bdd? E’ una sindrome (Body dysmorphic disorder), cioè la errata percezione del proprio aspetto fisico.
Questo porta ad usufruire interventi chirurgici estetici per migliorare il proprio aspetto, ma comporta anche il voler ritoccare in continuazione e correggere il lavoro precedentemente ottenuto perchè mai soddisfatti dell’idea desiderata in precedenza
Tutto ciò si trasforma in una vera e propria dipendenza patologica, una vera malattia psicologica che molti specialisti assecondano invece di consigliare al paziente una consulenza psichiatrica mirata.

 

“Ho fatto così tanta
chirurgia plastica che quando
morirò donerò
il mio corpo alla Tupperware.”

Joan Rivers

Una di quelle che io definisco donna bionica è Cher, che credo abbia circa 70 anni.
Bionica non perchè abbia un segreto per essere immortale, ma perchè il suo segreto è la chirurgia che spettacolarmente la ringiovanisce ogni tot mesi; nel suo corpo non c’è una zona che non sia stata ritoccata: viso levigato, naso piccolino, zigomi sporgenti all’inverosimile per stirare le rughe, mento, braccia, seno, cosce, lato B e perfino l’ombelico…

                        

       Ha detto: “E’ un d overe cercare di non invecchiare, ti diverti di più se riesci a sentirti bella….Sono stata giovane e sono stata vecchia. Giovane è meglio.”

                           

E comunque…

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La mia anima mi salva

Si, la mia anima un po’ sognatrice, romantica, delicata (scusate se come al solito me la sono e me la canto), la mia anima che sa cercare il bello e mi fa alzare gli occhi sempre verso il cielo, mi salva dalle brutture di questa umanità sempre più persa nella maleducazione, ignoranza, prevaricatrice, approfittarice. non sto a spiegare chi mi ha dato una bella coltellata oggi, ma vi dico che mi ha lacerato una buona fetta di me. E allora Paola cerca e si rifugia e si allea con se stessa, si chiude nel suo rifugio e riparte, ferita ma riparte, e per farlo cerca nel fascino di storie antiche e nella Luna, il suo astro preferito che sempre si mostra meravigliosa ai suoi occhi.

 

UNA CANZONE MESOPOTAMICA
Gli studiosi dell’Università della California hanno ricreato la canzone più antica del mondo, composta 3400 anni fa, decifrando una serie di antichi testi cuneiformi.
Il gusto musicale dei popoli mesopotamici era anche un modo per avvicinarli ai loro antenati, la musica era considerata un’arte divina, il dio Enki/Ea, portatore della regalità, della magia, delle arti e dei mestieri, ne era il patrono. Tutto ciò che si sapeva della musica sumero-babilonese riguardava solo gli strumenti musicali illustrati nei bassorilievi e ritrovati nei siti archeologici.
Nei primi anni ’50 nell’antica città di Ugarit furono ritrovate quattro tavolette più una tavoletta che riporta la complessa notazione musicale di un inno sacro hurrita, il canto più antico mai scoperto; la tavoletta era incisa con le istruzioni per il cantante che doveva essere accompagnato da un sammum a nove corde, un tipo di arpa o di lira.
Il significato del testo non è del tutto chiaro a causa delle difficoltà interpretative del linguaggio hurrita.
Il brano è dedicato a Nikal, la dea hurrita dei frutteti.
Quello che riporto qui sotto è la traduzione italiana di una versione inglese semplificata del testo hurrita:

Verrò sotto il piede destro del trono divino,
e sarò purificato e cambierò.
Una volta che i peccati sono perdonati, non dovranno più essere modificati,
mi sento bene dopo aver compiuto il sacrificio.
Ho fatto amare la dea e lei mi ama nel suo cuore,
l’offerta che porto può coprire interamente il mio peccato,
con timore, ti porto olio di sesamo per mio conto.
La sterile può diventare fertile,
il grano può essere portato via,
lei, la moglie, si farà carico al padre (dei bambini).
Ella può dare figli a chi ancora non li ha avuti.

Mi piacerebbe ascoltare questo canto rimasto silente per secoli, mi intriga e affascina la suggestione di pensarlo tra atmosfere antiche tanto lontane da me.

 

(mi scuso per la pessima qualità dei scatti ma il mio celulare non è tra i migliori)

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Che tristezza!

 

 

 

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The Versatile Blogger Award

 

 

Rispondo con piacere a questo tag per cui sono stata nominata, ringrazio le conduttrici del blog Canti delle balene (https://cantidellebalene.wordpress.com/blog/) e Carla del blog Ladimoradelpensiero (https://ladimoradelpensiero.wordpress.com/)
Le regole:

Mostrare il premio sul tuo blog;
Ringraziare i blogger che ti hanno nominato e fornire il loro link;
Condividere 7 fatti su di te;
Nominare 10 blogger e fornire i loro link.

 

Ho risposto a questo blog tantissimo tempo fa, però mi diverte farvi conoscere altre cose di me.

1-Quando lavo i piatti (non amo la lavastoviglie), impilo i panni da asciugare facendo piramidi incredibili, mio marito mi dice: Ma perchè fai stè piramidi “incasinate”? Io le guardo e lo so perchè le faccio, sono una che ama “costruire”. Tutto: l’amore, le amicizie, le relazioni sociali, il blog, me stessa.
2-A proposito di costruie, ho disegnato alcuni mobili della nostra vecchia casa e insieme a mio marito li abbiamo assemblati, mi piace muovere le mani, non solo per cucire, cucinare, ricamre, lavorare ai ferri o all’uncinetto.
3-Ho camminato per ore nei boschi della Presolana, tra un natura incontaminata e incredibilmente suggestiva, la camminate in alta montagna più lunga di tutte le altre: una giornata intera.
4-Ho incontrato un lupo e i suoi occhi e la sua “anima” è incastonata in me, vive con me, non ho avuto paura di lui.
5-Ho visto gli angeli.
6-Nuoto come una papera e ho paura dell’acqua alta ma circa 35 anni fa non ho esitato a tuffarmi in mare per salvare mio nipote e mia cugina che annaspavano in un mulinello, meno male che mio padre ha salvato me, altrimenti sarei morta annegata.
7-Amo camminare scalza.

Nomine. Invito chi vuole a cimentarsi e farsi conoscere un po’ di più.

 

PS Sono molto assente in questo periodo ma il trasloco di mia mamma da Roma a qui mi sta assorbendo completamente, spero di tornare al più presto. Non vi dimenticate di me, io di voi no, mi mancate 😉

 

 

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Roberta

Robè senza di te oggi ero fritta! Ma tu sei davvero l’altra parte di me, ci sei sempre, nel sorridere, nel piangere, nei cornetti mega farciti al cioccolato, nelle giornate gelide e ventose sul balcone a guardare le montagne, al club delle lettrici che sembriamo già ultraottantenni…ci sei sempre. te vojo bene. tanto.

 

“I veri amici condividono il meglio che hanno.”  Luis Sepulveda

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Ragazzi contro ragazzi…

Cos’è il bullismo? E’ un comportamento intenzionalmente aggressivo, ripetitivo, ai danni di una persona che può avere anche problemi fisici, psicologici, sociali.
Le statisctiche dicono che negli ultimi anni l’Italia ha ridotto del 60% il bullismo tra i giovani. Siamo il Paese industrializzato con il tasso più basso degli altri , “solo” l’11%, che per me è sempre troppo.
In questi ultimi giorni sono venute alle cronache ancora fatti veramente abominevoli.
Offese, denigrazione, isolamento, violenze fisiche, violenze verbali…tutto ciò innesca forme di ansia e mancanza di autostima che  portano anche al suicidio il 10% dei coinvolti e il 30% all’autolesionismo. E tutto ciò anche online, la frontiera sempre più in emergenza, quel bullismo classificato come cyberbullismo che  è gravemente devastante perchè viaggiando in rete può essere visto da decine di migliaia di utenti.
Il bullismo sarà anche in calo, ma si è abbassata la soglia dell’età in cui inizia, addirittura si parla di sopprusi intorno ai 5 anni; la fascia in cui più si perpetra di più va dagli 8 ai 17 anni. La scuola è uno dei luoghi più predisposti a questo fenomeno, proprio quel luogo che dovrebbe essere sicuro per la crescita, dove però spesso si chiudono gli occhi, si minimizza.
Il bullismo ha due componenti: i/il prepotente, le/la vittima; poi ci sono gli “esterni” (che tanto esterni poi non sono).
I prepotenti sono di solito un gruppo costituito dal capo, dai sostenitori, dagli aiutanti; la vittima di solito è sola o con pochissimi difensori; maginarlmente ci sono gli esteri, quelli che sanno e tacciono.
Il lavoro grande va fatto su tutti i coinvolti, sulla vittima sostenendola al 100% con tutti i mezzi possibili, va fatto sui prepotenti che vanno recuperati, sugli esterni che vanno coinvolti dalla scuola, dalle famiglie, dalle associazioni. Forse un lavoro veramente mirato potrebbe aiutarci a venire fuori da questa piaga maledetta che è una di quelle che sta devastando i nostri giovani.

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Brida – Paulo Coelho

  La ventunenne Brida O’ Fern, irlandese,  vuole diventare una strega, quella che potrebbe essere l’altra parte di se, quella parte che l’attrae verso la magia..
Per avviare questo percorso chiede aiuto ad un mago, uomo solitario, che la metterà alla prova con una serie di ostacoli che gli faranno capire che l’amore è il tramite per accedere al mondo spirituale. Il mago sa che lei è la predestinata, avendo in se una sensibilità rara. Brida farà un viaggio nelle donne del passato.

 
Libro consigliatomi da Gianni del blog http://giannipianofortista.blogspot.it.  Il libro è basato su una storia vera.
La trama è intrisa di misticismo, spiritualità, religione, magia, esoterismo, reincarnazione, amore.
Il libro è piacevole da leggere anche se non particolarmente coinvolgente, i fili della trama si intrecciano e a volte si perdono. Però mi è piaciuto attraversare le donne del passato.

 

 

 

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Il tempo scorre…

…e sono 59.

Una giornata di sole e vento, gli auguri degli amici, le rose di mia figlia, un gioiello da mio marito, un profumo da mia sorella…

ma il regalo più grnde, indefinibile nella sua immensità è stato Manuel,  il figlio di mio nipote, nato in questo giorno rendendolo  ancora più speciale.

   

Cosa posso chiedere alla vita di più? Niente. Ciò che vedo intorno a me è amore.

E con amore lascio a voi blogger il mio dono.

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Tag…il mio vestito da sposa

 

Tag incredibilmente originale e divertente.
Per questa nomina ringrazio di cuore la dolce e frizzante conduttrice del blog http://www.argentoblu.wordpress.com., nonchè creatrice del tag.

REGOLE DEL TAG:

Usare la foto del TAG…il mio vestito da sposa.
Citare il blog che ha creato il TAG
Ringraziare chi vi ha taggato.
Nominare altri blog, non metto limiti.
Inserire una foto del vostro vestito da sposa.

Domande:
1) dove hai visto per la prima volta il tuo abito da sposa?
In una vetrina al centro di Roma

2) è stato amore a prima vista?
No, è stao un colpo di fulmine per il mio futuro marito.

3) lo hai sempre sognato così oppure hai ripiegato su uno che ti hanno consigliato?
Non lo sognavo proprio…sono un tipo particolare per quanto riguarda gli abiti da sposa.

4) di che colore lo hai scelto?
Azzurro, il colore che nelle spose giapponesi ricorda la fedeltà (me lo ha suggerito un’amica giapponese che frequentavo a quell’epoca).

5) il velo come era? Lungo o corto?
Niente velo, tradizionalmente parlando, avevo una stola di chiffon di seta come la gonna.

6) Chi ti ha accompagnato per i negozi a scegliere il vestito?
Da sola.

7) perché hai scelto quel vestito?
Una mattina di shopping al centro di Roma,  ero con il mio futuro marito e lui rimane folgorato da una vetrina tutta azzurra e color ghiaccio…dice: Che bello questo completo…” Non ci penso molto, il giorno dopo vado, ultimo rimasto, la mia taglia, il colore suggerito, ecco…non poteva che essere il mio. Quello destinato a questo evento importante.

8) i tuoi testimoni erano in tema con il tuo vestito?
Ci siamo sposati in Comune, quindi un solo testimone per parte. Per me mio cugino, che ho battezzato, siamo sempre stati legatissimi. Non era in tema con il mio vestito (ovvio), ma lo era con il mio cuore.

9) adesso dopo mesi o anni, sceglieresti lo stesso vestito o lo cambieresti?
Stesso.

10) che cosa ne hai fatto ora che non lo utilizzi più ? Lo hai conservato, lo hai riutilizzato o regalato?
Lo conservo gelosamente.

Nomino tutte le blogger che mi seguono…fatevi sotto! Vi voglio vedere in abito da sposa. Non mi deludete 😉

 

 

Scusate apro una parentesi che nulla ha che vedere con il tag…mi scuso per le foto che non rendono neanche lontanamente ciò che ho realmente visto. E’ di tutte le sere, ma sinceramente mi incanto sempre e mi domando come non si possa amare la vita per queste meraviglie.

Il sole che va via alla mia destra

la luna che arriva alla mia sinistra

 

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Caos

Silenzi antichi
tra possenti
mura buie

odore d’incenso
sprigiona pensieri
di riti senza
– tempo –

litanie di
lamentose invocazioni
cercano il saldo
della vita

prima dell’ultimo
– distacco –

Nella maestosa navata
cerco ordine
nel caos della
morte.

Paola

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