TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

La mia anima mi salva

su marzo 29, 2017

Si, la mia anima un po’ sognatrice, romantica, delicata (scusate se come al solito me la sono e me la canto), la mia anima che sa cercare il bello e mi fa alzare gli occhi sempre verso il cielo, mi salva dalle brutture di questa umanità sempre più persa nella maleducazione, ignoranza, prevaricatrice, approfittarice. non sto a spiegare chi mi ha dato una bella coltellata oggi, ma vi dico che mi ha lacerato una buona fetta di me. E allora Paola cerca e si rifugia e si allea con se stessa, si chiude nel suo rifugio e riparte, ferita ma riparte, e per farlo cerca nel fascino di storie antiche e nella Luna, il suo astro preferito che sempre si mostra meravigliosa ai suoi occhi.

 

UNA CANZONE MESOPOTAMICA
Gli studiosi dell’Università della California hanno ricreato la canzone più antica del mondo, composta 3400 anni fa, decifrando una serie di antichi testi cuneiformi.
Il gusto musicale dei popoli mesopotamici era anche un modo per avvicinarli ai loro antenati, la musica era considerata un’arte divina, il dio Enki/Ea, portatore della regalità, della magia, delle arti e dei mestieri, ne era il patrono. Tutto ciò che si sapeva della musica sumero-babilonese riguardava solo gli strumenti musicali illustrati nei bassorilievi e ritrovati nei siti archeologici.
Nei primi anni ’50 nell’antica città di Ugarit furono ritrovate quattro tavolette più una tavoletta che riporta la complessa notazione musicale di un inno sacro hurrita, il canto più antico mai scoperto; la tavoletta era incisa con le istruzioni per il cantante che doveva essere accompagnato da un sammum a nove corde, un tipo di arpa o di lira.
Il significato del testo non è del tutto chiaro a causa delle difficoltà interpretative del linguaggio hurrita.
Il brano è dedicato a Nikal, la dea hurrita dei frutteti.
Quello che riporto qui sotto è la traduzione italiana di una versione inglese semplificata del testo hurrita:

Verrò sotto il piede destro del trono divino,
e sarò purificato e cambierò.
Una volta che i peccati sono perdonati, non dovranno più essere modificati,
mi sento bene dopo aver compiuto il sacrificio.
Ho fatto amare la dea e lei mi ama nel suo cuore,
l’offerta che porto può coprire interamente il mio peccato,
con timore, ti porto olio di sesamo per mio conto.
La sterile può diventare fertile,
il grano può essere portato via,
lei, la moglie, si farà carico al padre (dei bambini).
Ella può dare figli a chi ancora non li ha avuti.

Mi piacerebbe ascoltare questo canto rimasto silente per secoli, mi intriga e affascina la suggestione di pensarlo tra atmosfere antiche tanto lontane da me.

 

(mi scuso per la pessima qualità dei scatti ma il mio celulare non è tra i migliori)

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26 responses to “La mia anima mi salva

  1. Emozioni ha detto:

    A me, la tua anima , piace molto❣

  2. semprecarla ha detto:

    Ti adoro per queste tue pagine, uniche … 💋

  3. cavaliereerrante ha detto:

    La tua anima ti salva ???
    Beh … ciò mi fà piacere assai, e, s’il vous plait, vorrei far parte dei tuoi salvatori ! 😀

  4. Giovannatuttapanna ha detto:

    Meravigliosa, ti capisco perfettamente. Anche la mia anima credo mi salvi spesso..buongiorno ❤

  5. 76sanfermo ha detto:

    È’ sempre la nostra anima a salvarci , secondo me , guardarsi dentro e cercare l’appiglio utile nel momento del pericolo… E trovarlo , questo è’ il bello…
    Le cicatrici non si cancellano mai , ma anche dopo una coltellata , se si sopravvive…, chi starà peggio , la vittima o l’aggressore?

  6. caterina rotondi ha detto:

    L’anima vola…per non affogare nelle miserie che non riusciamo ad accettare.
    Ti capisco eccome anima bella.
    Sarebbe bellissimo riuscire a musicarle le parole di quella misteriosa canzone.
    Ti abbraccio anima bella♥

  7. caterina rotondi ha detto:

    Bellissime le foto…fatte con il cuore 🙂

  8. Daniela ha detto:

    molto interessante questo testo che hai proposto e che non conoscevo, è emozionante pensare a come poteva essere interpretato, quale fosse il senso esatto .Le antiche civiltà hanno ancora un immenso fascino su di noi, che desideriamo conoscere ciò che ancora è rimasto segreto ( e forse molta parte del fascino è proprio lì, nei molti dettagli storici sconosciuti)
    Buona serata Fulvialuna 🙂

  9. Diemme ha detto:

    Il canto è molto bello, anche se mi lascia perplessa il fatto che sia la traduzione di una traduzione… quanto vorrei essere in grado di leggere e capire l’originale!

  10. enricogarrou ha detto:

    Che bello questo post. Un abbraccio grande Fulvialuna.

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