TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

ricordi e ricorsi…

su luglio 29, 2017

Questa foto è stata scattata a Castel Fusano, la pineta di Ostia che sta bruciando…Mi ha fatto una certa emozione pensarlo, chissà se è una parte di quelle che è andata perduta, incenerita.

Siamo io, mio fratello, e il mio bellissimo papà. Io avevo 4 anni. Mia figlia mi faceva notare che i pantaloni di mio padre ricordano quelli che si portano oggi…un po’ corti, sulla caviglia e che i suoi piedi non hanno “scarpe” classiche, che addirittura indossa una canottiera come molti ragazzi portano oggi…accidenti che osservatrice! Mi è venuto da soirridere, pensando che sarebbe potuto essere un ragazzo di oggi…in questa foto alla fine lo era davvero, aveva 29 anni.

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17 responses to “ricordi e ricorsi…

  1. alemarcotti ha detto:

    Tutto torna… 😀

  2. Perseide ha detto:

    Nulla cambia alla fine se non il nostro modo di vivere…🦋

  3. Massi Tosto ha detto:

    I ricordi ci aiutano a vivere una vita migliore un abbraccio Fu

  4. 76sanfermo ha detto:

    In fatto di bellezza la vera star sei tu….
    Bellissima foto di tempi decisamente piu sicuri!

  5. Emozioni ha detto:

    Tua figlia ha ragione.
    Lo riguardata con calma. Che bei ricordi.
    Peccato per gli incendi. Ci son persone, per le quali trovare un termine abbastanza dispregiativo, non è sufficiente..

  6. ilbarbutoblog ha detto:

    È bello mantenere questi ricordi, ti fanno ricordare i luoghi, anche quando la loro bellezza viene meno. La memoria è l’arma più potente che abbiamo contro il degrado.

  7. fausto ha detto:

    QUEI RICORDI…

    di Fausto Corsetti

    Facilmente si accumulano cose, pensieri, esperienze, incontri, persino persone. Con facilità si prende e si lascia, si conosce e si dimentica, si incontra e si abbandona. Facilmente si volta pagina.
    I nostri giorni, però, hanno suoni e colori che si ascoltano e si osservano in modo sempre speciale: sono diversi, non tutti hanno lo stesso valore, non tutti durano allo stesso modo.
    Ci sono eventi che costringono a lasciare tutto, anche ciò che si custodiva con attenzione gelosa, e a ricominciare, a ripartire, a rifare tutto da capo.
    Nulla nasce dal caso e ogni accadimento è richiamato da qualcosa che lo precede, allo stesso modo in cui l’onda spumeggiante che si avvolge sull’arena cristallina, il più innanzi possibile, è solo il risultato finale, ultimo, appunto, di una lunga serie di altre spinte, iniziate lontano, chissà dove, provocate da chissà quale remota e dimenticata causa.
    Ad ascoltare, attentamente, anche dentro al ritmo profondo della vita interiore si affollano una infinità di suoni, emozioni, pensieri, ricordi che riemergendo di tanto in tanto, chiedono di essere meglio riconosciuti, fissati nella memoria, espressi in modo più consapevole, accolti con più chiara lucidità. Non si smarriscono. Riaffiorano come un richiamo, come un profumo che rende presente, inspiegabilmente, un lontano ricordo, un’emozione, un posto, una persona.
    E così, nei momenti più impensati, non è difficile che accada di riuscire ad ascoltare e riconoscere emozioni vissute molto tempo addietro come se accadessero nel preciso istante in cui si è presenti in un oggi totalmente nuovo e diverso, persino lontano.
    Tutto, comunque, conserva una verità e credibilità che cancella qualsiasi distanza, anche temporale, e si ha l’impressione di essere tornati in una realtà che pensavamo mai più recuperabile. Eppure ritorna, si fa presente.
    Un tocco di musica in una via deserta che fluisce, improvvisa da una finestra sconosciuta, un leggero profumo, appena accennato, un suono, una voce, un volto sfuggente per strada, una foto ingiallita, un colore, un sapore ed è subito… un ricordo.
    Magia dei ricordi: tutto ciò che non possiamo più tenere con noi stessi nell’oggi che ci è donato, comunque ci appartiene e abita spazi che niente e nessuno potrà mai strapparci. Tutto se ne può andare, ma tutto può restare dentro noi stessi.
    Rimarrà tutto e soltanto ciò che sarà stato avvolto e custodito tra fasce di meraviglia e gratitudine. Resterà come una novità capace di riportare luce e voglia di vivere in tutto ciò che sarà stato accolto e non posseduto, lasciato e non smarrito, goduto e non dimenticato.

    Con un caro simpatico saluto
    Fausto

  8. Giorgiana Bratu ha detto:

    Foto bellissima e tu sei stupenda!
    Mi piace anche il vestitino che indossavi. 🙂 Bei ricordi!
    Un saluto Fulvia!

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