TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Florence

di Stephen Frears

 

 

 

1944, New York.
Florence Foster Jenkins intrattiene i suoi ospiti con il canto, ama la musica classica.
Per lei la sua voce è come quella di un usignolo, per chi l’ascolta è uno strazio. Il marito, l’inglese Clair Bayfield, la sostiene, la protegge.
Florence decide di esibirsi alla Carnegie Hall….

 

 

Il film si ispira alla vita di Florence Foster Jenkins*
Film commedia che io reputo drammatico, con punte divertenti.
Meryl Streep (Florence), come sempre carismatica, riesce ad infilarsi nel personaggio con grande disinvoltura; bravissimo Hugh Grant nel ruolo istrionico del marito di Florence; incanta Simon Helberg, il pianista
La storia fila alla meraviglia, in fondo non c’è un gran che da inventare; la sceneggiatura è perfetta.
Da vedere.

 

 

 

*Florence Foster Jenkins nasce in Pennsylvania nel 1868.  Studia musica fin da bambina,  il suo desiderio era studiare all’estero, non assecondata dal padre Florence fugge a Filadelfia con Frank Thornton Jenkins, dottore, che divenne suo marito (i due divorziarono nel 1902).
Qui lavorò come insegnante e pianista. Ammalatasi di sifilide ebbe danni irreparabili alle articolazioni che gli impedirono di continuare la carriera di pianista.
Alla morte del padre ereditò una ingente somma di denaro che le permise di intraprendere la carriera di cantante, sempre ostacolata dall’ex marito.
A Filadelfia fondò il Verdi Club, prese lezioni di canto e iniziò a esibirsi; in tutte le registrazioni si evidenzia la poca intonazione. Malgrado ciò divenne famosa, ma non per il canto ma per il divertimento che il pubblico riceveva nell’ascoltarla. I critici la disprezzavano, lei era convinta di essere un grande soprano.
Florence disegnava da sola gli abiti di scena, incredibilmente eccentrici.
All’età di 76 anni si esibì alla Carnegie Hall, era l’ottobre 1944; i biglietti furono venduti tutti.
Florence morì un mese dopo questo evento.

 

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