TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Tulipani

In Ottawa, Canada, nel mese di maggio si svolge il Canadian Tulips Festival, 15 chilometri di colore, parate, concerti, spettacoli dal vivo.
Ammirare i tulipani di Ottawa è come guardare un immenso tappeto fitto fitto che non si riesce a scorgere la terra.
Questa manifestazione è legata al paese dei mulini a vento, l’Olanda.
Perché? L’origine ha inizio quando la regina dei Paesi Bassi, Juliana, alla fine della seconda guerra mondiale fece inviare alla capitale canadese 100.000 tulipani come ringraziamento per l’ospitalità ricevuta nel periodo in cui la sua terra era occupata dai nazisti.
Quando la follia nazista arrivò ad occupare l’Olanda e a perpetrare anche lì le sue violenze, la principessa Juliana trovò rifugio in Canada. Arrivò a Ottawa nel 1940 con le due bambine, Beatrice e Irene. Qui nacque la principessa Margherita. Jiuliana si rese subito amabile al popolo canadese: mandò le figlie alla scuola pubblica chiedendo che lei e le figlie venissero trattate come una delle tante famiglie in quei tempi difficili, si fece chiamare semplicemente “Signora” e non “Vostra Maestà”, condusse una vita normale andando, ad esempio, a fare la spesa personalmente, amava andare al cinema e si metteva in coda per i biglietti. Si fece amare e rispettare dal Canada e dai Paesi Bassi aiutando chi era in difficoltà con le sue proprie forze, ad esempio quando la sua vicina stava per partorire si offrì di badare agli altri figli della donna.
Tornata in Olanda alla fine della guerra, espresse la sua gratitudine verso il Canada inviando alla città di Ottawa centomila bulbi di tulipani. L’anno seguente ne donò altri 20.500, e da allora ogni anno arrivano i tulipani dall’Olanda.
Ecco come nasce il Festival dei tulipani.

Un po’ di storia: quando la regina Guglielmina, madre di Juliana, iniziò la ricerca di un marito per la figlia si trovò nella difficoltà di trovare un principe protestante di una famiglia regnante; furono esaminati principi dal Regno Unito e dalla Svezia, ma rifiutarono (la corte olandese era alquanto noiosa) o vennero respinti dalla principessa. L’incontro con il principe Bernardo di Lippe-Biesterfeld, ai Giochi olimpici del 1936, fu risolutivo, la principessa Jiuliana si innamorò profondamente del ragazzo, un amore che sarebbe durato una vita. Il fidanzamento reale della principessa Jiuliana venne così preparato dalla madre: fu redatto un documento legale che stabiliva esattamente cosa il principe tedesco poteva e non poteva fare, e la quantità di denaro che poteva aspettarsi dall’unica erede della vasta fortuna della famiglia reale olandese, l’astuta regina Guglielmina non lasciò niente al caso; il documento venne firmato, e il fidanzamento della coppia venne annunciato l’8 settembre 1936. L’annuncio del matrimonio divise la nazione che non si fidava della Germania di Adolf Hitler. Prima delle nozze, il 24 novembre 1936, il principe Bernardo ottenne la cittadinanza olandese e cambiò la pronuncia del suo nome da tedesca a olandese. La coppia si sposò a L’Aia il 7 gennaio 1937, la stessa data in cui i nonni di Jiuliana, (re Guglielmo III e la regina Emma) si erano sposati cinquantotto anni prima.
Il clima politico in Europa era già estremamente teso per la crescente minaccia della Germania nazista e la tensione andò ad aumentare nei Paesi Bassi quando Hitler lasciò intendere che il matrimonio reale era un segno di alleanza tra i Paesi Bassi e la Germania. Una furiosa regina Guglielmina fece rapidamente una denuncia pubblica del commento di Hitler, ma l’incidente causò ulteriore risentimento per la scelta del marito tedesco fatta da Jiuliana. Ulteriori rivelazioni circa la condotta del principe Bernardo si aggiunsero al crescente risentimento della popolazione olandese (pur se di carattere dolce il principe Bernardo era un “uomo di mondo” con uno stile di vita vivace, ebbe relazioni extraconiugali e figli illegittimi), ma dopo l’invasione tedesca del maggio 1940, le sue azioni fecero molto per cambiare l’opinione pubblica in suo favore.
Durante la seconda guerra mondiale e l’occupazione tedesca dei Paesi Bassi, il principe e la principessa decisero di lasciare il paese con le due figlie per il Regno Unito. Jiuliana vi rimase per un mese prima di portare le figlie a Ottawa.
Jiuliana e i canadesi crearono un legame duraturo che venne rinforzato quando i soldati canadesi combatterono e morirono a migliaia (1944/45) per liberare i Paesi Bassi dal nazismo. Il 2 maggio 1945 Jiuliana, assieme alla regina Guglielmina, fece ritorno con un aereo da trasporto militare, nelle parti liberate dei Paesi Bassi, raggiungendo Breda per installare un governo olandese provvisorio. La gratitudine di Juliana verso il Canada, come già detto, fu l’invio dei centomila bulbi di tulipano. L’anno seguente Jiuliana donò altri 20.500 bulbi, con la richiesta che una porzione di questi venisse piantata nei giardini dell’ospedale dove aveva dato alla luce Margherita. Allo stesso tempo, promise a Ottawa un dono annuale di tulipani per il resto della sua vita, per mostrare il suo duraturo apprezzamento per l’ospitalità ricevuta in tempo di guerra.

Annunci
18 commenti »

Paura!

Dell’esame!

E ti voglio ancora più bene ❤

 

20 commenti »

Acqua

Sono ben tre giorni di seguito, anzi quattro con oggi (anche se domenica abbiamo provato con le mergenze) che telefoniamo (non solo noi, anche le tre famiglie che vivono vicino a noi) per segnalare una perdita d’acqua sulla strada…una cosa che mi fa veramente girare….La risposta è: domani verremo per il sopralluogo, ma a tutt’oggi non si è visto nessuno, domani saremo più dastrici e vedremo cosa accadrà.
L’acqua è fonte di vita, il nostro corpo è costituito in gran parte di acqua.
L’acqua è una risorsa preziosissima per la nostra vita ed purtroppo sempre più minacciata da fattori che ne riducono la quantità e la qualità.
L’uso razionale dell’acqua dovrebbe essere costante e secondo me inizia con i piccoli gesti quotidiani: quando annaffiamo, quando laviamo la macchina, quando laviamo piatti, quando laviamo verdure, quando ci facciamo la doccia, quando scarichiamo il water…e in alcuni casi perchè non usare l’acqua piovana?
L’acqua va salvaguardata, è un bene in esaurimento, il bene più prezioso del pianeta, è sopravvivenza.
Alcuni dati che mi fano rabbrividire:
1 miliardo di persone non hanno accesso all’acqua potabile (e la perdiamo in grandi quantità per negligenza);
1,4 milioni di bambini l’anno muoiono per malattie causate dall’acqua contaminata in assenza di misure igieniche adeguate;
3/4 miliardi sono le persone che non hanno acqua sufficiente e in quantità stabile (e chi ce l’ha la spreca senza ritegno);
2,5 miliardi sono le persone che vivono senza acquedotti e infrastrutture;
1 miliardo di persone non hanno un rubinetto in casa;
8 milioni di persone muoiono per la mancanza di approvvigionamento d’acqua.

 

14 commenti »

Le battaglie di Anna

Anna Franchi nasce a Livorno nel 1867 in una famiglia borghese.
Amante della musica prende lezioni di pianoforte da Ettore Martini (violinista e direttore d’orchestra) che sposa nel 1883 e dal quale avrà 4 figli.
Dopo il fallimento del matrimonio, a causa dei tradimenti e la passione del gioco del marito, resta sola, pur se piena di debiti lasciati da Martini, non può vendere i beni senza l’autorizazzione del marito, come prevedeva una legge in quel periodo. Scrive allora il romanzo Avanti il divorzio (1902), che sarà uno scandalo ma avrà grande successo, crede fermamente nella necessità di introdurre il divorzio in Italia.


Per mantenersi inizia un’attività come traduttrice e inizia a scrivere romanzi per bambini, il più famoso è Il viaggio di un soldatino di piombo.


Diviene giornalista e scrive commedie e testi teatrali. Dal 1906 si appassionano alle tesi antiaustriache ed irredentiste di Filippo Corridoni. Nel 1916 i figli Gino (che morirà in guerra) e Ivo si arruolano volontari
Fonda la Lega di Assistenza tra le Madri dei Caduti per aiutare le povere donne rimaste prive di mezzi e pubblica Il figlio alla guerra.
Durante il periodo fascista si dedica solo alla letteratura, interrompendo ogni attività sociale e politica
Negli anni trenta scrive su numerose riviste femminili con gli pseudonimi di Donna Rosetta e Lyra, dove dà consigli sulla bellezza, sui vestiti, descrive ricami e lavori a maglia.
Nel 1943 aderisce alla Resistenza e nel 1946 esce Cose d’ieri dette alle donne d’oggi (dove rivendica alla sua generazione e alle socialiste il merito di aver portato avanti delle battaglie di uguaglianza e di parità di diritti, come il diritto di voto).
Muore nel 1954 a Milano.
Anna Franchi nel corso della sua vita si è sempre impegnata in battaglie scomode e a volte pericolose.

16 commenti »

ERBE AROMATICHE PRO AISM

importante…

Il Mondo di Dora Millaci

Da condividere, grazie ^_^

aism piantine aromatiche + sms

View original post

2 commenti »

Prima/Adesso

Quando guardo questa foto mi viene da ridere e un po’ di nostalgia. Vengo scelta per una rappresentazione nel presepe vivente. Imparo la parte e mentre la imparo Meli la memorizza, andiamo alla prima prova e mentre faccio pausa il ragazzo che doveva duettare con me sta provando…Meli ripete per filo e per segno tutta la parte. Il regista è sconvolto, questa puffetta rotondetta e piccola, riservata ed educata lascia tutti sbalorditi. Proposta: adattare la mia parte per lei…accetto e chiedo a Meli se vuole farlo, e lei candida dice: “Si la so meglio di mamma…” E ovviamente è un successo, Vedere una bimba piccola duettare con un adulto, nel freddo delle notti di gennaio, sull’aia, sicura e precisa, ripetere per ben due ore, è stato davvero il top…

Ora la guardo, con i suoi capelli azzurri, la sua sempre incredibile riservatezza, timidezza, il suo voler fare senza farsi notare…mai rifarebbe una cosa del genere, mai in pubblico. E penso che bella era e bella è ancora. Non fisicamente, ma nell’anima. Lo so sono la madre e sicuramente sono di parte, ma per me è la gemma più preziosa che io posseggo.

27 commenti »

Questa sera va così…

Lascia un commento »

Chirurgia estetica

2014: liposuzione, mastoplastica, blefaroplastica, lato B, peeling chimico, rimozione dei peli con laser (superato il milione di interventi, gli italiani superano gli americani)
2016: il boom del botox (solo negli USA sono state inniettate sette milioni di fiale)
2017: punture sciogligrassi, zigomi da selfie, trapianto di barbe, rinofiller, belly slot per gli addominali (interventi poco invasivi, i potenziali pazienti vogliono migliorare l’aspetto senza degenze e post-degenze lunghe)

 

L’industria della bellezza vuole fermare a tutti i costi lo scorrere del tempo, vuole fermare , o almeno rallentare, i cambiamenti del corpo. Le lancette dovrebbero tornare indietro, i trattamenti durare a lungo ed essere immediati.
Ma tutto ciò ci rende protagonisti del tempo? O nemici di noi stessi?

 

“Molte persone non arrivano più a ottant’anni, perchè si sforzano troppo a lungo di averne solo quaranta.”
Salvador Dalì

19 commenti »

Fury

di David Ayer.

1945. Seconda Guerra Mondiale. La Germania nazista allo sfacelo. Gli americani, cinque uomini.
Il sergente Don Collier, che odia i nemici quanto invece ama i suoi uomini, ha la responsabilità del gruppo e di un tank Sherman: il carro armato chiamato Fury.
Nel gruppo viene reclutato Norman Ellison, un giovane soldato da addestrare,  ancora con occhi puri, il novellino che inneggia alla non violenza, che odierà l’orrore che lo circonda, ma che dovrà combattere il nemico, ucciderlo e perdere l’innocenza.
C’è il sangue, la vita, la morte, la paura, la follia. Una missione mortale.

Un po’ datato, ma io ci arrivo volutamente sempre tardi su alcuni film.
Con Brad Pitt, Logan Lerman, Jon Bernthal, Michael Peña, Jason Isaacs, Shia LaBeouf.
Ancora una volta un film con Brad Pitt, che continua a non piacermi anche se qui, devo ammetterlo, è stato davvero bravo, solido nel personaggio.
Da vedere questo film drammatico, crudo, dai paesaggi desolanti e fangosi, dove l’unica cosa che mi ha dato da pensare è quanto la guerra sia assurda, sia solo un tappeto di corpi e sangue dove l’amore non vince.
Un film che ricalca altri film, niente di nuovo, ma che comunque ti fa sentire la guerra addosso, ne senti lo schifoso odore.

12 commenti »

Amore

“L’amore, come la morte, cambia tutto.”

Kahlil Gibran

14 commenti »