TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Carta

Tsai-Lun, ministro dell’Agricoltura cinese (II secolo A.C), che visse durante il regno dell’imperatore Hoti della Dinastia Han, sarebbe l’inventore della carta.
Una leggenda racconta che prese spunto dalle vespe.
Incuriosito dall’insistente ronzare vide che si dirigevano verso un bambù, raccoglievano minuscoli pezzetti di fibra che bagnavano con la saliva, li masticavano e li impastavano. Mettevano la pallottolina ricavata tra le zampe e volavano via.
Notò un nido a forma di grappolo con tante cellette dove le api appoggiavano la pallottolina e iniziavano a plasmarla a colpi di zampe, le riducevano in lamine piatte e creavano nuove cellette che seccandosi si indurivano.
Tsai-Lun provò allora a macinare i pezzi di bambù nell’acqua ottenendo una poltiglia liquida che filtrava attraverso un setaccio, l’appiattiva e la lasciava asciugare al sole.
Così nacquero i fogli di carta.
La leggenda dice che per attirare l’attenzione dell’imperatore sulla sua invenzione, Tsai-Lun si finse morto e come ultima volontà chiese che venisse bruciata la carta di canapa posta intorno alla sua bara, simulò poi la sua risurrezione e attribuì il merito alla sua invenzione.
Da allora divenne tradizione in Cina bruciare carta di canapa nei funerali.

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