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"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Le battaglie di Anna

su maggio 26, 2018

Anna Franchi nasce a Livorno nel 1867 in una famiglia borghese.
Amante della musica prende lezioni di pianoforte da Ettore Martini (violinista e direttore d’orchestra) che sposa nel 1883 e dal quale avrà 4 figli.
Dopo il fallimento del matrimonio, a causa dei tradimenti e la passione del gioco del marito, resta sola, pur se piena di debiti lasciati da Martini, non può vendere i beni senza l’autorizazzione del marito, come prevedeva una legge in quel periodo. Scrive allora il romanzo Avanti il divorzio (1902), che sarà uno scandalo ma avrà grande successo, crede fermamente nella necessità di introdurre il divorzio in Italia.


Per mantenersi inizia un’attività come traduttrice e inizia a scrivere romanzi per bambini, il più famoso è Il viaggio di un soldatino di piombo.


Diviene giornalista e scrive commedie e testi teatrali. Dal 1906 si appassionano alle tesi antiaustriache ed irredentiste di Filippo Corridoni. Nel 1916 i figli Gino (che morirà in guerra) e Ivo si arruolano volontari
Fonda la Lega di Assistenza tra le Madri dei Caduti per aiutare le povere donne rimaste prive di mezzi e pubblica Il figlio alla guerra.
Durante il periodo fascista si dedica solo alla letteratura, interrompendo ogni attività sociale e politica
Negli anni trenta scrive su numerose riviste femminili con gli pseudonimi di Donna Rosetta e Lyra, dove dà consigli sulla bellezza, sui vestiti, descrive ricami e lavori a maglia.
Nel 1943 aderisce alla Resistenza e nel 1946 esce Cose d’ieri dette alle donne d’oggi (dove rivendica alla sua generazione e alle socialiste il merito di aver portato avanti delle battaglie di uguaglianza e di parità di diritti, come il diritto di voto).
Muore nel 1954 a Milano.
Anna Franchi nel corso della sua vita si è sempre impegnata in battaglie scomode e a volte pericolose.

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16 responses to “Le battaglie di Anna

  1. caterina rotondi ha detto:

    Peccato non averla incontrata…🌷
    Grazie cara Paola.

  2. Daniela ha detto:

    Ci sono figure importanti del passato di cui poco si parla, eppure sono state importanti, per aver dato il via a un percorso verso i diritti civili. Sono le persone che hanno “costruito” davvero qualcosa di buono per la società e mai come ora, che attraversiamo un periodo povero sia di ideali sani che di concretezze, c’è bisogno di prendere esempio.Grazie Paola per averla ricordata qui. Ti auguro una lieta domenica

  3. alemarcotti ha detto:

    Vado a fare piccola ricerca💟

  4. kethuprofumo ha detto:

    Brava Donna! Si puo trovare edizioni della sua rivista? Ricami mi sono interessati tanto!

  5. gianni ha detto:

    Sposata 16 enne… ? Ho fatto bene i conti?

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