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L’ottava meraviglia del mondo

L’architetto e scultore Andreas Schlüter la creò fra il 1701 e il 1709 per il Castello di Charlottenburg a Berlino (allora in Prussia).
Nel 1716 fu donata dal re di Prussia Federico Guglielmo I al suo alleato, lo zar Pietro I il Grande; la figlia di Pietro, zarina Elisabetta, la fece installare prima nel Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo e successivamente nel Palazzo di Caterina a Carskoe Selo.
Nel settembre 1941 il palazzo di Caterina fu confiscato dalla Wehrmacht e adibito a residenza; dal 18 ottobre 1941 fu smontata dai nazisti in 36 ore, collocata in 28 casse e spedita a Königsberg dove si trovava la collezione di Federico II di Prussia. Scomparve misteriosamente alla fine del conflitto e non se ne seppe più nulla fatta eccezione per alcuni frammenti ritrovati in varie parti del mondo presso collezionisti privati, soprattutto in Germania e negli USA, i pezzi, considerati gli ultimi originali rimasti, sono stati consegnati dal governo tedesco alla Russia.
Nel 1979 il governo sovietico ha dato l’incarico di ricostruirla basandosi su disegni e fotografie in bianco e nero dell’originale e sull’unica foto a colori disponibile, nel maggio del 2003 è stata inaugurata alla presenza del cancelliere Gerhard Schröder e di Vladimir Putin.
Di cosa parlo? Di quella che è stata definita l’ottava meraviglia del mondo: la Camera d’ambra.
E’ una stanza di circa 55 metri quadrati le cui pareti sono completamente rivestite da pannelli decorati con ben sei tonnellate d’ambra, oltre a foglie d’oro e specchi, 107 pannelli della preziosa resina fossilizzata, era il gioiello più prezioso della Russia imperiale, pannelli composti da 100mila pezzi di resina del Mare del Nord che pesavano più di sei tonnellate. Questo capolavoro dell’arte barocca era costato sette anni di lavoro.
La Camera veniva illuminata da 565 candele per dare l’impresione di essere immersi nell’oro 
Per duecento anni fu il tesoro più grande dei Romanov, oggi stimato con un valore che va dai 170 e i 300 milioni di euro.
Molti pensano che la Camera sia stata accidentalmente distrutta dalla stessa artiglieria russa quando l’Armata Russa bombardò Königsberg nel 1945, altri sostengono che sia ancora conservata in qualche tunnel polacco nella città di Mamerki, ma le ricerche non danno esiti. I polacchi l’hanno ricostruita in forma economica: plastica e resina.

 

 

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