TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

“Il vincitore è semplicemnte un sognatore che non si è mai arreso”

Nelson Mandela

 

Spesso non ho vinto, ma non rinuncio a sognare…perchè non mi arrendo mai, devono imprigionar il mio cuore per fermarmi.

 

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Giornata della Memoria – 27 gennaio 2019

I bambini ebrei, dai 6 anni in su, erano costretti a portare la stella gialla sul petto

1943: le truppe tedesche cominciano a deportare gli ebrei del ghetto di cracovia (Polonia)

Il comandante del lager di Auschwitz-Birkenau: l’SS-Sturmbahnfuhrer Richard Bauer

Rudolf Höss, ufficiale SS e comandante ad Auschwitz

Auschwitz-Birkenau   

  

Auschwitz-Monowitz        Sobibor

Mamme e bambini ebrei che il treno ha portato nel campo di concentramento

16/4/1945 – prigionieri sopravvissuti del lager Buchenwald

1910: nasce a Como Sergio Perlasca; salvò dalla deportazione migliaia di ebrei ungheresi

 

Da una lettera di Etty Hillesum, scrittrice olandese di origine ebraica, vittima dell’Olocausto
(Middelburg, 15 gennaio 1914 – Auschwitz, 30 novembre 1943)

“Il lamento dei nenonati
si gonfia, riempie tutti gli angoli
e le fessure della baracca,
è quasi insopportabile.”

“Com’è meraviglioso
che nessuno abbia
bisogno di aspettare
un solo attimo prima
di iniziare a
migliorare il mondo.”

Anna Frank
 

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Si gioca a tennis?

Dichiarazioni – Smentite
Si gira a destra – Si gira a sinistra
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Ma che partita è mai questa? Una partita a tennis, alla fine mi verrà mal di cervicale per vedere quante volte la pallina rimbalza da una parte all’altra….dove andrà a finire?

Er discorso de la corona

C’era una vorta un Re così a la mano
ch’annava sempre a piedi come un omo,
senza fanfare, senza maggiordomo,
senza ajutante…; insomma era un Sovrano
che quanno se mischiava fra la gente
pareva quasi che nun fosse gnente.

A la Reggia era uguale: immaginate
che nun dava mai feste, e certe vorte
ch’era obbrigato a dà’ li pranzi a Corte
je faceva li gnocchi de patate,
perché — pensava — la democrazia
se basa tutta su l’economia.

— Lei me pare ch’è un Re troppo a la bona:
— je diceva spessissimo er Ministro
— e così nun pô annà, cambi reggistro,
se ricordi che porta la Corona,
e er popolo je passa li bajocchi
perché je dia la porvere nell’occhi.

— Ma lui nun ce badava: era sincero,
diceva pane ar pane e vino ar vino;
scocciato d’esse er primo cittadino
finiva pe’ regnà soprappensiero,
e in certi casi succedeva spesso
che se strillava «abbasso» da lui stesso.

Un giorno che s’apriva er Parlamento
dovette fa’ un discorso, ma nun lesse
la solita filara e promesse
che se ne vanno come fumo ar vento:
— ‘Sta vorta tanto — disse — nun so’ io se nu’ je la spiattello a modo mio.

E cominciò: — Signori deputati!
Credo che su per giù sarete tutti
mezzi somari e mezzi farabutti
come quell’antri che ce so’ già stati,
ma ormai ce séte e basta la parola,
la volontà der popolo è una sola!

Conosco bene le vijaccherie
ch’avete fatto per avé ‘sto posto,
e tutte quel’idee che v’hanno imposto
le banche, le parrocchie e l’osterie…
Ma ormai ce séte, ho detto, e bene o male
rispecchiate er pensiero nazzionale.

Dunque forza a la machina! Er Governo
è pronto a fa’ qualunque umijazzione
purché je date la soddisfazione
de fallo restà su tutto l’inverno;
poi verrà chi vorrà: tanto er Paese
se ne strafotte e vive su le spese.

Pe’ conto mio nun vojo che un piacere:
che me lassate in pace; in quanto ar resto
fate quer che ve pare: nun protesto,
conosco troppo bene er mi’ mestiere;
io regno e nun governo e co’ ‘sta scusa
fo li decreti e resto a bocca chiusa.

Io servo a inaugurà li monumenti
e a corre su li loghi der disastro;
ma nun me vojo mette ne l’incastro
fra tutti ‘sti partiti intransiggenti:
anzi j’ho detto: Chiacchierate puro,
ché più ve fo parlà più sto sicuro.

Defatti la Repubbrica s’addorme
davanti a li ritratti de Mazzini,
er Socialismo cerca li quatrini,
sconta cambiali e studia le riforme,
e quello de la barca de San Pietro
Nun sa se rema avanti o rema indietro,-

A ‘sto punto er Sovrano arzò la testa
e vidde che nun c’era più nessuno
perché li deputati uno per uno, ‘ereno usciti in segno di protesta.
–Benone! – disse – vedo finalmente
un parlamento onesto e intelligente.

Trilussa
(1910)

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Americanah – Chimamanda Ngozi Adichie

   Ifemelu vive in Nigeria, ha un ragazzo, Obinze, che ama fin dal liceo. Vivono oppressi dalla dittatura.
Ifemelu, grazie ad ha una borsa di studio, va a avivere negli Stati Uniti, dove si renderà conto che il colore della pelle ha un suo peso, dove il futile è considerato, dove la lingua ha accenti diversi…troverà inizialmente la sua strada, l’amore.
Ma Ifemelu pensa sempre a Obinze che doveva raggiungerla. Ma niente è stato come pensavano.

Un libro emozionante, un intreccio di vite, passioni, prospettive.
Un libro piacevole, ben scritto, con argomenti attuali, ma nonè  tra quelli che mi hanno coinvolto completamente.

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La luna s’apre nei giardini del manicomio

La luna s’apre nei giardini del manicomio,
qualche malato sospira,
mano nella tasca nuda.
La luna chiede tormento
e chiede sangue ai reclusi:
ho visto un malato
morire dissanguato
sotto la luna accesa.

Alda Merini

 

 

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Buonanotte

Notte d’inverno

Il mio letto è così vuoto
che continuo a svegliarmi.
Mentre il freddo aumenta,
cominciano a soffiare i venti notturni,
scuotono le tende,
facendo un rumore come il mare.
Oh fossero onde
che potessero riportarti da me!

Chen Wen-Ti

 

 

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Di nuovo in gioco

regia di Robert Lorenz

 

 

Un talentscout del baseball, Gus, in avanzata età a cui non si vuole arrendere; una figlia, Mickey, avvocato, trascurata dal padre e con cui ha un rapporto conflittuale, che decide di accompagnarlo nel Nord Carolina per conoscere una nuova proposta dello sport.
Lui è anziano, quasi cieco, ha bisogno della figlia. La figlia è convinta che l’unico amore del padre sia il baseball.
Lei mette in pericolo la sua carriera pur di accompagnarlo e diventare i suoi occhi, spiegargli i colpi del battitore, anche se lui li riconosce solo ascoltandone il rumore…La riconciliazione non è poi un sogno.

 

 

Film che mi era stato proposto molto tempo fa dal conduttore del blog wwayne, ma che non riuscivo mai a vedere. Fino a oggi pomeriggio
Mi aspettavo di più, Clint per me è un mito, mi piace molto come regista.
Mi aspettavo di più dal film, Clint, nelle vesti di un attempato uomo, quale è ormai, è davvero bravo, eprime emozioni.
Il film è comunque emozionante, prevale l’amore per lo sport.
Buona la sceneggiatura e bravi tutti gli attori.

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Nostalgia

Con questa situazione di mia madre, spesso mi viene nostalgia di mio padre, la sua pacatezza, i suoi occhi dolci, il suo sapermi consolare, coccolare, consigliare.
Ti vorrei qui, papà, con me.

 

“Le parole che un padre dice ai figli
nell’intimità della casa, nessuno
estraneo al momento le sente, ma alla fine
la loro eco raggiungerà i posteri.”

J.P.Richter

 

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Ancora un papa…con tanto di monumento

Giovan Battista Cibo, genovese, figlio di un senatore, prima vescovo, poi cardinale, all’età di 52 anni, nel 1484, viene eletto papa con il nome di Innocenzo VIII.
A lui si deve la spinta per una rinascita architettonica di molte chiese, edifici sacri e palazzi vaticani.
Come molti suoi pedecessori tenta una crociata contro i turchi, intrattiene buone rapporti con re, vicerè e quant’altro, ma, come molti suoi predecessori, darà vita ad una ossessiva caccia alle streghe, che porterà al rogo tante donne innocenti. In particolar modo le misure severe erano rivolte a maghi e streghe in Germania, e Spagna, dove nominò Tomás de Torquemada come grande inquisitore. I suoi inquisitori non potevano essere molestati da nessuna persona di qualunque rango o condizione sociale e se fosse accauto, l’autorità ecclesiastica procedeva alla scomunica, alla rigida applicazione delle pene canoniche e, se era il caso, ricorrere al braccio secolare. Nel periodo in cui Tomás de Torquemada fu inquisitore, furono istituiti processi molto rigorosi nei confronti degli ebrei convertiti al Cattolicesimo che fossero sospettati di falsa conversione, in quindici anni della sua gestione del tribunale i processi furono 100.000 (una ventina al giorno) mentre le condanne a morte furono 2.000; fu uno spietato torturatore degli ebrei, delle donne accusate di stregoneria e degli eretici.
E ancora, come diversi suoi predecessori non si asterrà dal nepotismo: favorirà i suoi figli naturali, riconosciuti, avuti in gioventù da una donna non conosciuta, mai sposata. Per loro vorrà cariche prestigiose, sia all’interno della Chiesa, che nel governo di Roma, e affiderà a loro importanti feudi. Nel 1487 proibì la lettura delle novecento proposizioni di Pico della Mirandola; il libro che le riportava fu bruciato.
Fu uomo di raffinati gusti musicali, un buon letterato, amante delle opere d’arte, ne commissionò molte ad alto livello sia per le chiese che per la sua villa, ma tutte furono poi distrutte o modificate.
Uomo debole, sia fisicamente che caratterialmente, muore a 60 anni, nel luglio del 1492, lasciando un governo instabile e gli stati pontifici nell’anarchia, la sua morte segnò l’inizio di violenza e disordini senza precedenti.
E’ sepolto in San Pietro, in uno splendido monumento funebre commissionato dal nipote Lorenzo, opera del Pollaiolo.

  

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Per Giuliana

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