TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Si gioca a tennis?

su gennaio 25, 2019

Dichiarazioni – Smentite
Si gira a destra – Si gira a sinistra
………………………………………………………….

Ma che partita è mai questa? Una partita a tennis, alla fine mi verrà mal di cervicale per vedere quante volte la pallina rimbalza da una parte all’altra….dove andrà a finire?

Er discorso de la corona

C’era una vorta un Re così a la mano
ch’annava sempre a piedi come un omo,
senza fanfare, senza maggiordomo,
senza ajutante…; insomma era un Sovrano
che quanno se mischiava fra la gente
pareva quasi che nun fosse gnente.

A la Reggia era uguale: immaginate
che nun dava mai feste, e certe vorte
ch’era obbrigato a dà’ li pranzi a Corte
je faceva li gnocchi de patate,
perché — pensava — la democrazia
se basa tutta su l’economia.

— Lei me pare ch’è un Re troppo a la bona:
— je diceva spessissimo er Ministro
— e così nun pô annà, cambi reggistro,
se ricordi che porta la Corona,
e er popolo je passa li bajocchi
perché je dia la porvere nell’occhi.

— Ma lui nun ce badava: era sincero,
diceva pane ar pane e vino ar vino;
scocciato d’esse er primo cittadino
finiva pe’ regnà soprappensiero,
e in certi casi succedeva spesso
che se strillava «abbasso» da lui stesso.

Un giorno che s’apriva er Parlamento
dovette fa’ un discorso, ma nun lesse
la solita filara e promesse
che se ne vanno come fumo ar vento:
— ‘Sta vorta tanto — disse — nun so’ io se nu’ je la spiattello a modo mio.

E cominciò: — Signori deputati!
Credo che su per giù sarete tutti
mezzi somari e mezzi farabutti
come quell’antri che ce so’ già stati,
ma ormai ce séte e basta la parola,
la volontà der popolo è una sola!

Conosco bene le vijaccherie
ch’avete fatto per avé ‘sto posto,
e tutte quel’idee che v’hanno imposto
le banche, le parrocchie e l’osterie…
Ma ormai ce séte, ho detto, e bene o male
rispecchiate er pensiero nazzionale.

Dunque forza a la machina! Er Governo
è pronto a fa’ qualunque umijazzione
purché je date la soddisfazione
de fallo restà su tutto l’inverno;
poi verrà chi vorrà: tanto er Paese
se ne strafotte e vive su le spese.

Pe’ conto mio nun vojo che un piacere:
che me lassate in pace; in quanto ar resto
fate quer che ve pare: nun protesto,
conosco troppo bene er mi’ mestiere;
io regno e nun governo e co’ ‘sta scusa
fo li decreti e resto a bocca chiusa.

Io servo a inaugurà li monumenti
e a corre su li loghi der disastro;
ma nun me vojo mette ne l’incastro
fra tutti ‘sti partiti intransiggenti:
anzi j’ho detto: Chiacchierate puro,
ché più ve fo parlà più sto sicuro.

Defatti la Repubbrica s’addorme
davanti a li ritratti de Mazzini,
er Socialismo cerca li quatrini,
sconta cambiali e studia le riforme,
e quello de la barca de San Pietro
Nun sa se rema avanti o rema indietro,-

A ‘sto punto er Sovrano arzò la testa
e vidde che nun c’era più nessuno
perché li deputati uno per uno, ‘ereno usciti in segno di protesta.
–Benone! – disse – vedo finalmente
un parlamento onesto e intelligente.

Trilussa
(1910)

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2 responses to “Si gioca a tennis?

  1. Daniela ha detto:

    eh Trilussa andrebbe riproposto più spesso che in quanto a saggezza insegna molto a tutt’oggi… Buona giornata Paola

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