TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Giornata della Memoria – 27 gennaio 2019

su gennaio 26, 2019

I bambini ebrei, dai 6 anni in su, erano costretti a portare la stella gialla sul petto

1943: le truppe tedesche cominciano a deportare gli ebrei del ghetto di cracovia (Polonia)

Il comandante del lager di Auschwitz-Birkenau: l’SS-Sturmbahnfuhrer Richard Bauer

Rudolf Höss, ufficiale SS e comandante ad Auschwitz

Auschwitz-Birkenau   

  

Auschwitz-Monowitz        Sobibor

Mamme e bambini ebrei che il treno ha portato nel campo di concentramento

16/4/1945 – prigionieri sopravvissuti del lager Buchenwald

1910: nasce a Como Sergio Perlasca; salvò dalla deportazione migliaia di ebrei ungheresi

 

Da una lettera di Etty Hillesum, scrittrice olandese di origine ebraica, vittima dell’Olocausto
(Middelburg, 15 gennaio 1914 – Auschwitz, 30 novembre 1943)

“Il lamento dei nenonati
si gonfia, riempie tutti gli angoli
e le fessure della baracca,
è quasi insopportabile.”

“Com’è meraviglioso
che nessuno abbia
bisogno di aspettare
un solo attimo prima
di iniziare a
migliorare il mondo.”

Anna Frank
 

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9 responses to “Giornata della Memoria – 27 gennaio 2019

  1. Coldgreeny💀 ha detto:

    🙏🏼🙏🏼🙏🏼❤️

  2. gianpiccoli ha detto:

    Sebbene io ricordo ogni giorno, oggi non celebro , perché occorre vedere oltre, occorre ragionare sul futuro. Il passato serve per non ripetere gli stessi errori, ma è con lo studio, non con la memoria, che cambieremo la nostra mente.
    Ricordo invece un altro fatto:
    La battaglia di Teutoburgo 9/11 settembre anno 9 d.,C.- per i Tedeschi è il primo vero atto corale di ribellione verso i Romani, pertanto celebrato e festeggiato. Per i Romani fu il tradimento di tribù nordiche, che commerciavano e si arricchivano anche grazie all’ impero, col quale avevano stretto accordi ed alleanze.
    Questa frattura non fu mai sanata, il mondo imperiale rinunciò ad espandere la propria civiltà nel nord della Germania, e quella parte di mondo dovette continuare su un binario diverso, il che determinò alla lunga carestie che portarono intere popolazioni a cercare la sopravvivenza nell’impero, rigettate, come ovvio, si sono riversate in massa e l’impero è caduto….
    Sono queste memorie che fanno pensare, se la Germania avesse fatto parte della civiltà romana , il medioevo avrebbe avuto altre connotazioni e quasi sicuramente l ‘Europa avrebbe un senso compiuto già da tempo, e con molta probabilità Hitler non avrebbe fatto nulla’…. forse.
    La memoria, per un Ebreo porta amarezza paura angoscia, ma per gli altri?
    Meditiamo sul futuro di tutti. Meglio migliorare….
    Giancarlo

  3. Diemme ha detto:

    Eppure il mondo pare ancora non capire quello che è successo e come è successo, e se esiste oggi il negazionismo, coi testimoni oculari e i sopravvissuti ancora in vita, temo per un futuro in cui si cancellerà ogni traccia di quello che è stato, probabilmente costringendo la storia a ripetersi.

  4. fulvialuna1 ha detto:

    Ma ricordare non vuol dire non migliorare, serve a migliorare.
    Se l’uomo ne avrà coscienza e volontà.

  5. caterina rotondi ha detto:

    È inconcepibile persare che possa esistere tanta crudeltà e che sia stata fatta sotto gli occhi indifferenti di tanti..che potevano intervenire e sono rimasti a guardare,per non perdere i poteri.
    Mai dimenticare un così grande massacro di innocenti.

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