TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Amare

La cosa
più importante è che
i giovani non solo siano
amati, ma che essi stessi
conoscano di essere amati.

Don Bosco

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Nella notte un rito

Questa notte nel rito pasquale dopo la Messa un fuoco viene acceso fuori dalla chiesa; il fuoco è simbolo del trionfo della luce sulle tenebre, da questo fuoco viene acceso il cero pasquale, simbolo di Cristo, Luce che illumina l’uomo.
L’accensione del cero rappresenta la resurrezione di Cristo, per noi uomini la nuova vita che ci strappa dalle tenebre.
Dovremmo accompagnare in questo rito il trasporto del cero all’interno della chiesa, una processione che rappresenta il nuovo popolo di Dio, che segue il Cristo risorto, luce del mondo.


Serena notte Santa a tutti voi.

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Via Crucis

Nella vita ci sono diverse tappe….

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La leggenda del cane rosso – Beatrice Fiaschi

Tra le dune che lambiscono la città di Voltunna, l’ispettrice di polizia Cristina Corbe cerca di districare il caso di misteriose apparizioni di uomini incappucciati, cani rossi, sparizioni, morti inaspettate.
La sua mente razionale non può arrendersi alle leggende che aleggiano in paese.
Cristina, pur essendo stata scottata da una precedente storia d’amore, non disdegna l’attrazione, che comunque combatte, per il suo capo, il commissario Valerio Fante.
Tra sogni fantastici, musiche esotiche e suggestive, viaggi della mente, dialoghi interiori, cani magici, campi magnetici, bunker, Cristina riuscirà a risolvere il caso e leggere in se stessa?

 

 

Un libro con una trama che fonde thriller e fantasy.
Un percorso di vita ma anche dell’anima.
Scritto con un italiano ricercato, che non leggevo da molto tempo, con immagini davvero squisite (…mentre i suoi pensieri si affastellavano come formiche all’ingresso di un formicaio….), l’ho trovato dettagliato, con descrizioni di ambienti e  personaggi molto accurate.
Nella parte che descrive l’ambiente marino mi sembrava di percepire l’odore dei pini marittimi, nella descrizione dei cani riuscivo a vedere le loro movenze. Mi ha appassionato la leggenda (che non svelo ovviamente), anche la storia mi è piaciuta, una storia “moderna”,  al passo con i tempi,  che strizza l’occhi anche alla tecnologia….
Dettagliata la personalità dell’ispettrice, una donna apparentemente forte, e nel lavoro lo è, ma fragile nella vita sentimentale, la definirei un’anima razionale e istintiva allo stesso tempo, comunque complessa.
Al di fuori della trama, trovo che questo libro sia un percorso psicologico che mette a nudo molto l’anima della donna nella sua complessità. E punta sull’istinto naturale che noi uomini, purtroppo, abbiamo perso nel tempo.
Qualche dialogo mi ha lasciata perplessa, se potessi suggerirei all’autrice di ampliarli, rendeli più corposi. La cosa che mi è mancata è sapere chi fossero gli uomini incappucciati…svaniscono in una descrizione fantastica senza che ci sia la descrizione reale di cosa poi volessero realmente attuare o per chi lavorassero nell’oscuro, e perchè in quel territorio? Forse lasciare aperta una porta può far aprire la nostra fantasia…
Indubbiamente originale questo libro, di cui penso che forse tutta la trama è un immenso sogno onirico dell’autrice, un viaggio nella psiche, autrice di cui percepisco una importante cultura. E scusate se è poco.
Lo consiglio.

 

Se deciderete di acquistarlo, sappiate che parte dei proventi vanno a favore di associazioni animaliste (e qui scatta il mio immenso applauso).

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Palazzi e torture

Tra Via del Corso e Via di Ripetta (Campo Marzio) c’è Via della Frezza, che prende il nome dalla famiglia Frezza che qui aveva un palazzo. Questa zona nasce intorno al 1500.
All’altezza di Vicolo delle Colonnette c’era “lo spiazzetto” dove, tra le finestre dei palazzi, tra cui quello della pia signora Pulieri, era appoggiata la trave che permetteva il supplizio della corda per i condannati a questa tortura bestiale; proprio su questo palazzo era posta la trave principale.
Nel 1816 la pia donna fece murare la finestra su cui pose una croce in ricordo dei condannati e per la misericordia di Dio.
Nel 1930 iniziarono i lavori che modificarono completamente questa strada, eliminando lo spiazzetto e molti palazzi


La tortura della corda consisteva nell’appendere, per i piedi o le braccia, il condannato ad una carrucola, veniva sollevato e tirato fino a che tutte le giunture non si fossero slogate. Vi rendete conto che cosa orribile?
Città delle meraviglie e degli orrori la mia Roma.

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L’ape bionica

Ma davvero avremo bisogno dell’ape bionica?
L’ha inventata l’americana Anna Haldewang (studentessa di design).
Un drone dal colore giallo/nero che spargerà polline per supplire all’assenza delle “vere” api, messe a rischio da cambiamenti climatici e pesticidi.
Per il momento c’è un solo protodipo…e io mi sento immalinconire.
L’impollinazione, immenso atto d’amore potrebbe diventare un atto meccanico….

 

“Quando arriva la primavera,
per chi sbocciano i fiori'”

Hsueh-Tou

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