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"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Un incontro “malato”

su aprile 7, 2019

Parlavo oggi con un’amica della situazione di mia mamma, lei mi ha raccontato un’interessante ricerca che è stata fatta per capire l’origine dell’Alzheimer. E mi sono documentata.
Sinceramente sono rimasta frastornata, ma anche affascinata.
Frastornata perchè non avrei mai immaginato, affascinata da quanto la ricerca possa svelare misteri incredibili.
Sui circa 45.000 abitanti di Yarumal (Colombia) pende una scure di non poca drammaticità.
Prima della ricerca, ciò che vi racconterò, era definita “la leggenda della maledizione di Yarumal, la maledizione che fa perdere la memoria”, chiamata dalla popolazione La Bobera (la follia).
Gli abitanti di questa cittadini sono predisposti alla perdita di memoria fin dalla più giovane età. Ma non è una maledizione, bensì la causa di un’anomalia genetica.
L’Università di Antioquia grazie a prelievi di sangue sulla popolazione ha scoperto dei cromosomi geneticamente anomali, è stato scoperto che la mutazione è stata introdotta da un conquistatore spagnolo all’inizio del 17° secolo, che ha avuto figli da donne locali; infattii i profili genetici provengono dall’Europa occidentale. Il problema della diffusione è dovuto all’isolamento geografico e ai matrimoni fra parenti.
Purtroppo tutti i tentativi farmacologici non sono andati a buon fine in quanto sono stati testati quando ormai la malattia era diffusa in modo esponenziale; chi ha uno dei genitori portatore ha il 50% di possibilità di ammalarsi, chi ha entrambi i genitori si ammala sicuramente, di questi il 50% prima dei 45 anni, a volte già dall’età di 40 anni si hanno le prime manifestazioni.
Ma gli studiosi non demordono, stanno studiando un test sulle placche del cervello.

 


20 responses to “Un incontro “malato”

  1. maxilpoeta ha detto:

    non conoscevo questa ricerca. Speriamo che la medicina faccia passi avanti anche nella cura di questa invalidante malattia che purtroppo colpisce moltissimi anziani.

  2. annaecamilla ha detto:

    Ma guarda tu che notizia!!! 😘

  3. Daniela ha detto:

    ogni piccolo apporto di conoscenza della malattia è una conquista, il cammino verso una cura è ancora lungo, come per altre patologie, noi non beneficeremo di quei risultati ma spero che le generazioni future abbiano più possibilità di guarigioni

  4. gianni ha detto:

    Un bacino genetico ristretto – leggasti matrimoni tra poche unità – non aiuta affatto.
    Non sapevo di questa mancanza di memoria.

  5. 76sanfermo ha detto:

    Impressionante,il tuo articolo
    Conoscevo questa situazione perché quando ho vissuto in Venezuela , confinante con la Colombia , ne avevo sentito parlare.
    Auguri per tua mamma , per quanto possibile ….

  6. luisa zambrotta ha detto:

    Interessante … e triste

  7. giovanna ha detto:

    Speriamo davvero che ci riescano presto!

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