TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Donne!…

…non è arrivato l’arrotino…ma ho trovato questa frase di Annie Lennox, dedicata alle donne,  che mi è piaciuta tantissimo.
“Indignatevi, commuovetevi,
siate parte
del cambiamento.”

 

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Il Maggio di Maria

La Visitazione di Carmignano – autore: Pontormo

Maria, già in attesa di Gesù, “visita” sua cugina Elisabetta, incinta di Giovanni il Battista.
La visita di Maria ha lo scopo di aiutare Elisabetta negli ultimi mesi della sua gravidanza essendo questa in età vanzata.
Questa festa si celebra il 31 Maggio.

Chiesa dela Visitazione ad Ain Karim

Magnificat
(l’inno con cui Maria risponde al saluto di Elisabetta)

L’anima mia
magnifica il Signore
e il mio spirito
esulta in Dio, mio
salvatore, perché ha
guardato l’umiltà
della sua serva.

D’ora in poi tutte
le generazioni mi
chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto
in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione
in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli
che lo temono.

Ha spiegato la
potenza del suo
braccio, ha disperso
i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato
i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di
beni gli affamati,
ha rimandato i
ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele,
suo servo, ricordandosi
della sua misericordia,
come aveva promesso
ai nostri padri, ad
Abramo e alla
sua discendenza,
per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Visitazione – autore: Lorenzo Lotto

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Ce la faremo?

Praticamente mia figlia vive con il naso all’insù…

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Personalizzo…

…la mia casa. Che amo follemente.

 

 

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Stromae -Tous les Memes

 

Uomini…donne…non siamo tutti uguali…a volte conviviamo…lasciamo vivere ognuno pe quello che è e non per quello che vorremmo fosse (dedicato ad un amico).

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Io non ho paura

Spesso mi dicono che a dispetto della mia età ho l’anima della ragazza.
Vorrei ben dire! Secondo voi potrei uccidere quella ragazza?
Quella ragazza sono io, con i tratti del viso un po deformati rispetto alla giovinezza: le rughe, colorito non uniforme, le labbra meno turgide, i zigomi meno tesi, il lato b non proprio da top model…ma proprio quella ragazza mi chiede di non usare bisturi o quant’altro…invecchaire, senza inquietudine e con il colore naturale dei capelli…magari il taglio è un po da folli, ma il colore resta quello che madre natura mi sta donando.
Non indosso più il tacco 18, mi fermo all’8 se proprio devo…ma qualche follia di moda me la permetto, no per ringiovanire, ma perchè quando qualcosa mi stuzzica oso. Ecco la ragazza esce fuori, ma modera anche lì…le gambe restano velate, la scollatura adeguata…ma il jeans nello stivale da rocchettara me lo metto cavolo!
I miei anni fisici devono trascorrere laciandoli nella bellezza che madre natura sta disegnando per me, mi affido a lei, la lascio fare.
E poi, senza falsa modestia : perchè non pensare che la mia bellezza sta nell’invecchiare (parola che terrorizza oggi, ma questo è)? Credo che ogni età si porti dietro una sua bellazza, una sua vitalità che non si può sindacare, Lo so che il cambiamento non è facile, ma perchè fare a botte con l’anagrafe?
Io mi ci sento nei miei anni, nell’anima, nella gioia di vivere, nel camminare su questa terra…
L’unico rimpanto che ho per l’età, è che vorrei tirare un po indietro le lancette per mia figlia, l’ho avuta tardi, vorrei aver più tempo avanti da passare con lei. Ma anche qui mi adeguo…la respiro ogni minuto con gioia e il tempo a volte si ferma.

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Pompei – Robert Harris

Anno 79 d.C.
Esomnio, sovrintendente dell’acquedotto Aqua Augusta, a Pompei, scompare.
I funzionari romani chiedono un sostituto: il giovane ingegnere idraulico Marco Attilio Primo.
Intanto a Pompei avvengono una serie di insolite situazioni: improvvisamente muoiono le triglie allevate in vasche annesse a villa Ortensia, dove vive Numerio Popidio Ampliato, ricchissimo liberto; un forte odore di zolfo è percepibile sia nella ville che nelle condutture principali; a Nola e Napoli non arriva l’acqua….
Marco Attilio decide di fare un controllo sulle tubature dell’acquedotto: un’imponente opera d’ingegneria che convoglia le acque del Serino verso occidente, attraversando le pianure vicino al mare, ai piedi del Vesuvio; è l’acquedotto più lungo del mondo, più lungo anche di quelli romani, perché serve nove città della Campania. Il problema è che c’è una forte siccità, quindi Marco Attilio deve trovare nuove sorgenti, ma ogni volta che i suoi operai tentano lo scavo l’acqua si ritira rilasciando vapore. Marco Attilio scopre anche che attorno all’acquedotto girano traffici non legali, in questo verrà aiutato dalla figlia di Ampliato, Corelia.
Il giorno dopo il suo arrivo Plinio nota che la piscina mirabilis è prosciugata e sul fondo è apparsa un’anfora piena di monete d’argento, messa lì da Esomnio. Attilio fa rilevare dal suo segretario le vibrazioni del Vesuvio, piccole scosse che si ripetono a tempo scadenzato e nota sulle pendici del vulcano una cenere bianca, decide allora di scalare il versante dove si sente un forte odore di zolfo; arrivato al cratere trova il cadavere di Esomnio, morto probabilmente per i gas esalati dal vulcano; raggiunto dal caposquadra questi tenta di ucciderlo ma rimane vittima delle esalazioni e muore, Attilio capisce di essere mira di un complotto organizzata da Ampliato per non far scoprire i suoi illeciti; Ampliato tenta di far cadere la colpa su Esomnio, e quando la figlia lo accusa la fa chiudere in una stanza.
Il 23 agosto una forte scossa di terremoto annuncia l’eruzione, iniziano a piovere lapilli tra il fuggi fuggi generale degli abitanti. Attilio si ferma a Ercolano a villa Calpurnia, dove la moglie di Pedio Casco, gli dà un cavallo e una lettera da portare a Plinio, l’ammiraglio della flotta romana, per chiedere aiuto. Arrivato consegna la lettera e si imbarcano per prestare soccorso ai cittadini, ma l’intensa pioggia di pomice colpisce la nave che si arena a Stabia, 5 chilometri da Pompei. Si recano allora nella villa di Pomponiano, vecchio amico dell’ammiraglio, ma la villa inizia a crollare, e si uniscono alla folla in fuga; tra la folla, Attilio vede Popidio che gli dice che Corelia era stata chiusa in camera dal padre. Attilio va a Pompei dove Ampliato ordina a uno schiavo di ucciderlo, ma fortunatamente Corelia e Attilio riescono a fuggire verso il Vesuvio rifugiandosi nelle gallerie dell’acquedotto.
L’Aqua Augusta, riparata da Attilio, continuerà a funzionare per secoli.

 

Romanzo storico ambiento a Pompei, Ercolano e Stabia nei giorni che precedono l’eruzione del Vesuvio che ucciderà decine di migliaia di persone.
Non è la descrizione della catastrofe, ma si argomenta sull’acquedotto costruito dai romani.
La trama è avvincente, tra sentimento, lotta, paura, schiavitù, opulenza, corruzione….natura. Tra usi e costumi di una società ricca e sfruttratrice. Una trama costruita fra fantasia e realtà.
Il libro è quasi un saggio di storia più che un romanzo, ma si legge bene, pur se non tra i migliori che ho letto mi sento di consigliarlo, soprattutto a chi è appassionato dell’antica Roma e di acquedotti, visto i dettagliati particolari sull’argomento. E anche un pizzico di amore.

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Il Maggio di Maria

La leggenda vuole che Pauline Perdrau, giovane postulante francese, dipinse nel 1844 un affresco dedicato alla Vergine Maria, la Vergine adolescente nel Tempio di Gerusalemme, è assorta in preghiera e accanto ha un fuso. Si dice che al momento di dipingere il volto Pauline potè lavorare 13 ore consecutive senza che la calce si asciugasse e considerò questo fatto come un segno speciale.
Quando lo vide la Madre superiora delle suore di Trinità dei Monti decise di coprirlo con una tela, perché riteneva che i colori fossero troppo brillanti.
Nel 1846, durante una visita, papa Pio IX incuriosito dal telo, chiese di vedere cosa vi fosse dietro, nonostante la resistenza della Madre Superiora ottenne di guardarla, il Papa colpito dal dipinto, ordinò che l’affresco rimanesse visibile e lo chiamò Mater admirabilis (Madre ammirabile). Nel 1849 Pio IX istituì la festa Mater Admirabilis per il 20 Ottobre.
Per le tante conversioni e grazie ricevute per Sua intercessione è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.
Nel monastero di Trinità dei Monti, a Roma, vicino Piazza di Spagna.

 

Preghiera a Mater Admirabilis

Madre Ammirabile,
tesoro di calma e serenità,
ti amiamo per la luce
dei tuoi occhi abbassati,
per la pace del tuo volto
e per la profondità revelatrice
della tua pienezza interiore.
Sei la Vergine dell’Invisibile,
dell’Essenziale.
Ti supplichiamo che ci distacchi
da ciò che si vede,
per portarci e fissarci sull’Invisibile
che i tuoi occhi contemplano,
l’invisibile Presenza
l’invisibile Vita
l’invisibile Amore.
Attraverso l’accessorio
che ci sollecita e ci deduce,
tu ci doni il senso e la fame
dell’essenziale.
Amen.

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Mare

Nervoso, gocce di pioggia che cercano il suo tumultuoso abbraccio, odore salino nelle narici, il grigio di mille riflessi sull’acqua…
Come fai a non amare e proteggere il mare fonte di vita?

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Un meraviglioso “fossile”

Nel 1959 il governo cinese, al fine di alimentare la città di Hangzhou, capitale della provincia di Zhejiangiù, tra le più industrializzate e ricche della Cina, che era in piena espansione demografica, creò un bacino idroelettrico ai piedi del Monte Wu Sh (Monte dei Cinque Leoni). Per creare questo bacino vennero sommerse 28 cittadine, tra queste Shi Cheng (Città del Leone), che si trova a a una profondità di 26-40 m. ed è perfettamente conservata.
E’ un’antica città costruita durante la Dinastia Han nel 25-200 d.C. Fu abitata per oltre 1300 anni da 290mila persone, l’intero nucleo urbano è rimasto intatto: sei strade principali, edifici, templi….

Ora si pensa a farla diventare un importante polo turistico

 

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