TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Pompei – Robert Harris

su maggio 17, 2019

Anno 79 d.C.
Esomnio, sovrintendente dell’acquedotto Aqua Augusta, a Pompei, scompare.
I funzionari romani chiedono un sostituto: il giovane ingegnere idraulico Marco Attilio Primo.
Intanto a Pompei avvengono una serie di insolite situazioni: improvvisamente muoiono le triglie allevate in vasche annesse a villa Ortensia, dove vive Numerio Popidio Ampliato, ricchissimo liberto; un forte odore di zolfo è percepibile sia nella ville che nelle condutture principali; a Nola e Napoli non arriva l’acqua….
Marco Attilio decide di fare un controllo sulle tubature dell’acquedotto: un’imponente opera d’ingegneria che convoglia le acque del Serino verso occidente, attraversando le pianure vicino al mare, ai piedi del Vesuvio; è l’acquedotto più lungo del mondo, più lungo anche di quelli romani, perché serve nove città della Campania. Il problema è che c’è una forte siccità, quindi Marco Attilio deve trovare nuove sorgenti, ma ogni volta che i suoi operai tentano lo scavo l’acqua si ritira rilasciando vapore. Marco Attilio scopre anche che attorno all’acquedotto girano traffici non legali, in questo verrà aiutato dalla figlia di Ampliato, Corelia.
Il giorno dopo il suo arrivo Plinio nota che la piscina mirabilis è prosciugata e sul fondo è apparsa un’anfora piena di monete d’argento, messa lì da Esomnio. Attilio fa rilevare dal suo segretario le vibrazioni del Vesuvio, piccole scosse che si ripetono a tempo scadenzato e nota sulle pendici del vulcano una cenere bianca, decide allora di scalare il versante dove si sente un forte odore di zolfo; arrivato al cratere trova il cadavere di Esomnio, morto probabilmente per i gas esalati dal vulcano; raggiunto dal caposquadra questi tenta di ucciderlo ma rimane vittima delle esalazioni e muore, Attilio capisce di essere mira di un complotto organizzata da Ampliato per non far scoprire i suoi illeciti; Ampliato tenta di far cadere la colpa su Esomnio, e quando la figlia lo accusa la fa chiudere in una stanza.
Il 23 agosto una forte scossa di terremoto annuncia l’eruzione, iniziano a piovere lapilli tra il fuggi fuggi generale degli abitanti. Attilio si ferma a Ercolano a villa Calpurnia, dove la moglie di Pedio Casco, gli dà un cavallo e una lettera da portare a Plinio, l’ammiraglio della flotta romana, per chiedere aiuto. Arrivato consegna la lettera e si imbarcano per prestare soccorso ai cittadini, ma l’intensa pioggia di pomice colpisce la nave che si arena a Stabia, 5 chilometri da Pompei. Si recano allora nella villa di Pomponiano, vecchio amico dell’ammiraglio, ma la villa inizia a crollare, e si uniscono alla folla in fuga; tra la folla, Attilio vede Popidio che gli dice che Corelia era stata chiusa in camera dal padre. Attilio va a Pompei dove Ampliato ordina a uno schiavo di ucciderlo, ma fortunatamente Corelia e Attilio riescono a fuggire verso il Vesuvio rifugiandosi nelle gallerie dell’acquedotto.
L’Aqua Augusta, riparata da Attilio, continuerà a funzionare per secoli.

 

Romanzo storico ambiento a Pompei, Ercolano e Stabia nei giorni che precedono l’eruzione del Vesuvio che ucciderà decine di migliaia di persone.
Non è la descrizione della catastrofe, ma si argomenta sull’acquedotto costruito dai romani.
La trama è avvincente, tra sentimento, lotta, paura, schiavitù, opulenza, corruzione….natura. Tra usi e costumi di una società ricca e sfruttratrice. Una trama costruita fra fantasia e realtà.
Il libro è quasi un saggio di storia più che un romanzo, ma si legge bene, pur se non tra i migliori che ho letto mi sento di consigliarlo, soprattutto a chi è appassionato dell’antica Roma e di acquedotti, visto i dettagliati particolari sull’argomento. E anche un pizzico di amore.


21 responses to “Pompei – Robert Harris

  1. maxilpoeta ha detto:

    mi hanno sempre affascinato queste visioni storiche. Di Pompei avevo visto lo speciale di Alberto Angela sulla Rai qualche mese fa,con ricostruzioni storiche pazzesche

    • fulvialuna1 ha detto:

      A Pompei ci sono stata tanti tanti anni fa, quando per metà era chiusa ed era abbastanza disastrata, ci sono stata qualche mese fa e, malgrado ci sono ancora aree con dei problemi e chiuse, è assolutamente “vivente”, puoi sentire lo spirito di chi la ha abitata. Meravigliosa.

  2. Daniela ha detto:

    interessante, prendo nota di questo titolo. Buon sabato, piovoso 🙂

  3. Madved ha detto:

    Buongiorno acquoso anche qui

  4. Massi Tosto ha detto:

    Bellissimo libro un grande Robert Harris

  5. astrorientamenti ha detto:

    Bello!!
    leggerò il libro che ci consigli
    ciao,
    🙂

  6. astrorientamenti ha detto:

    Buon pomeriggio 🙂 🙂

  7. luisa zambrotta ha detto:

    Bella recensione: dovrò leggerlo 💜💜💜

  8. bernard25 ha detto:

    Bonjour toi, mon Ami , Amie FULVALUNIA

    Il est
    Libre de penser, de rire et d’aimer
    De profiter de chaque secondes de bonheur

    De savoir vivre
    De paix, de joie et savoir décider
    Sans aucune crainte et sans peur

    IL faut
    Savoir dire non, oser ou choisir
    De construire, d’entreprendre , de bâtir

    Il suffit de si peu de chose
    Un peu de courage si j’ose
    La vie n’est pas toujours facile

    Mais il suffit de redresser la tête
    Alors profite bien des tiens et je te souhaite une agréable semaine
    Bisous , Amitié Bernard

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