TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

A tutti i blogger!!!

Cosa augurarvi per l’Anno che sta per entrare?
Vediamo…vediamo….

Mi sento di augurare un 2020 colmo di “cibo” per l’anima e per il cuore e di “ubriacarvi” del sapore immenso della vita!
Vi amo tutti, la Vostra compagnia è l’augurio che mi faccio per il Nuovo Anno ❤

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Paese che vai…

…usanza che trovi! Recita un antico proverbio.
E allora andiamo in Finlandia, dove per divertirsi con famiglia e amici, la notte di Capodanno, i finlandesi leggono il loro futuro grazie alle formine di stagno.
Esecuzione: si prende un pezzo di stagno, si fa fondere e lo si butta in acqua fredda, la mini-scultura che ne uscirà verrà interpretata per prevedere il futuro.
Un simpatico gioco….non credo che davvero si possa cedere a questa “previsione”!


Ah, dimenticavo, questa pratica si chiama “molibdomanzia”.

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Si avvicina…

…l’ultimo giorno dell’anno.
Manterrete alcune tradizioni? 
Mangerete le lenticchie? Ricordatevi che ogni lenticchia è una monetina d’oro!
Indosserete qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio?
E un indumento intimo color rosso?

 

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Per i grandi, per i piccoli

Ho voglia di lascire un augurio ai più grandi (decidete voi se lo siete…).
Auguri per un Natale ricco di parole, dette e lette, perchè le parole rendono ricchi nel cuore e nella mente; per un Natale ricco di musica, perchè le melodie sono sempre nuovi orizzonti; per un Natale di felicità, perchè la felicità genera pace e abbracci; ma il dono che più vi auguro è la consapevolezza, del tempo che passa e che è prezioso, della forza che ognuno di noi ha e non ne siamo convinti, delle debolezze che comunque ci rendono umani, di ciò che veramente siamo.
E lasciamo  scivolare via il materialismo e facciamo un po’ di “dieta”…abbuffarsi nella vita fa male. Non solo al corpo 😉

 

 

Hai piccoli che amo e adoro al di sopra di ogni cosa…

Brilla in cielo una stella

Brilla in cielo una stella
Con la coda lunga e bella.
Si ode dentro la capanna,
una dolce ninna-nanna.
C’è un bambino biondo, biondo
Col visetto tondo, tondo,
che riceve doni e fiori
dagli umili pastori.

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Il Corriere – The Mule

di Clint Eastwood.

 

Earl Stone, floricoltore, veterano di guerra, diventa corriere della droga in tarda età, causa un dissesto finanziario
In breve riesce a trasportare grandi quantitativi di droga per i narcotrafficanti messicani con il suo pick-up; guadagna bene e impiega gran parte del denaro per scopi benefici.
La sua età avanzata lo rende un insospettavbile, ma la DEA lo controlla e lo fermerà.

 

 

Film drammatico, pazzesco, da vedere,
Trovo sia un capolavoro, per la storia, la regia e l’interpretazione degli attori, tutti; eccellente Bradley Cooper, ma Clint Eastwood è davvero fantastico, potente, senza trucco mostra tutte le sue rughe, ma anche la sua ancora forte figura.
Il film è tratto da una storia vera (quella di Leo Sharp), Eastwood ha saputo magistralmente dirigerlo mettendo in evidenza l’America dei non-miti, del non-sogno.
Sorprendente e commovente il personaggio da lui interpretato. Un film sul tramonto della vita, che ancora scorre su binari inaspettati.
lo dico senza remore. Ho amato Eastwood dai film di Sergio Leone, mi ha incantato con lo sguardo dell’ispettore Callaghan, e ancora mi affascina.

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Portishead – Roads

 

Un brano che si dilata nel tempo…intramontabile. Per me.

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Un amore sicuro

Quando torni…loro ci sono, sempre, pronti a reclamare la tua mano e pronti a dare il loro bacio.   

Jo

Il loro è amore sicuro.

Semir

Ponga

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E la chiamarono due cuori – Marlo Morgan

A piedi nudi nel deserto australiano, sotto il sole cocente e con temperature asfissianti, ostacoli … cibarsi con formiche, radici, bacche…La simbiosi con la natura. Il tempo che non ha più la sua ragione di essere. Una tribù di aborigeni e una donna che cambierà il suo modo di vedere la vita.

 

Libro affascinante, scritto anni fa dalla Morgan che ha vissuto in prima persona questa avventura
Un libro che mescola modernità, natura, tradizioni, sacralità intesa come rispetto per l’ambiente e la vita.
Il libro scorre incantando con la sua profondità.

 

Volevi essere sicura di non piangere quando me lo avresti donato, è stato chiuso un bel po nel tuo cassetto, poi qualcosa che non dipende da noi ha fatto si che la tua decisione doveva essere presa. Non si poteva più aspettare.
Grazie amica mia carissima, mi dicevi sempre che ti ricordavo qualcuno. Mi emoziono solo a scriverlo. Non vivrò mai questa esperienza, ma la tua frase scritta sulla prima pagina è già la mia avventura di vita.
“A te che hai un indomito coraggio di vivere.”

E ho pianto tutte le lacrime che negli anni ho combattuto.

 

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Giaguaro

 

Ma quanto è bello il giaguaro?
Trovo sia un animale affascinante.
Oggi, come la gran parte di alcune specie viventi, rischia l’estinzione.
Purtroppo la deforestazione ha già distrutto il suo habitat per il 50%, la distruzione delle foreste pluviali causa la morte anche delle prede del giaguaro; altro pericolo d’estinzione è costituito dai bracconieri che cacciano il felino per il suo manto maculato.
Gli Aztechi lo riteneveano una creatura degli inferi, animale lunare perchè il suo manto luccica al chiarore della notte, emblema del Regno dei Morti, guida alle anime dei morti, erano convinti che chi fosse riuscito a guardarlo da vicino, negli occhi avrebbe letto il futuro. Un’antica leggenda dice che quattro giaguari rappresentino i guardiani della strada per la pace. La dea della terra azteca e’ raffigurata incinta di un giaguaro con gli artigli.
Per i Maya era anche figlio del Sole, animale solare, con il manto ricoperto di macchie dorate.
Peri i Toltechi, rappresentava la luna: il crepuscolo è un giaguaro che divora il Sole.
Per gli attuali Indios dell’America centrale e dell’Amazzonia è l’animale più rappresentativo dello sciamano che può anche assumere la stessa forma del giaguaro; secondo una leggenda, ha dato all’uomo il fuoco e suggerito l’arte venatoria; si pensa che abbia la capacità di viaggiare tra i mondi e che nel tempo, attraverso questi suoi viaggi, abbia acquisito i suoi molteplici poteri e la saggezza arcaica di tenere segrete le sue conoscenze.
Alcune tribù Indios nutrono un tale sacro rispetto per la sua forza, e lo ammirano talmente tanto che prima di andare a caccia si dipingono il volto, con tinte naturali, per ricalcarne l’aspetto e si conficcano nelle labbra e nel naso delle stecchette di palma che ne imitano le vibrisse. Pur cacciandolo, lo ritengono un amico misterioso.
Nell’Europa occidentale è l’emblema dell’industria di automobili Jaguar (colui che uccide con un balzo, dai nativi americani): omaggio alla sua velocità e potenza
E’ un animale vagabondo, solitario, si arrampica e nuota molto bene, attivo all’alba e al tramonto.
Caccia cervi, pecari, tapiri, scimmie, uccelli di grandi dimensioni e raramente gli animali domestici, si nutre anche di pesci, tartarughe, caimani. Segue le prede fino allo sfinimento e la trascina sugli alberi
Ha un’altezza al garrese di 75 cm e una lunghezza del corpo di 150-180 cm, più la coda che misura 70-90 cm, pesa dai 68 ai 136 kg, i maschi sono il 10-20% più grandi delle femmine; sono dotati di muscolatura possente, ideale per scattare in avanti e agguantare la preda. La folta pelliccia giallo dorata presenta macchie nere a forma di rosetta sulla parte dorsale del corpo e sugli arti, sono abbastanza comuni gli esemplari completamente neri
Come detto è un animale solitario, solo durante il periodo degli accoppiamenti la femmina e il maschio vivono insieme, mentre la struttura sociale è rappresentata dalla madre con i suoi piccoli; ogni 48 mesi nascono mediamente un paio di cuccioli, che dipendono completamente dalle cure materne per i primi due 2 anni di vita, in questo periodo oltre ricevere protezione, cibo e una guida per gli spostamenti, imparano a cacciare
Vive circa 12 anni e comunica principalmente attraverso vocalizzazioni simili a grugniti, ha sensi acuti, specialmente vista e olfatto.

 

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