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"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Dal passato…aspettando il futuro

su dicembre 28, 2019

Gli antichi romani celebravano l’anno nuovo nel tardo marzo, ma il loro canlendario era continuamente ‘manomesso’ dai vari imperatori; si scelse quindi di “sincronizzarlo” con il sole.
Fu Giulio Cesare, nel 46 a.C., a creare quello che ancora oggi è conosciuto come il “calendario Giuliano”, che stabiliva che l’anno nuovo iniziava il primo gennaio.

Re Numa Pompilio istituì un antichissimo collegio sacerdotale: I Salii.
La tradizione vuole che la loro prerogativa era scandire il passaggio, nell’anno romano, da tempo militare (dedicato alla guerra, che andava da marzo ad ottobre), a tempo civile, e viceversa.
Il nome Salii deriva dal verbo latino salire, cioè saltare, questo perchè durante le processioni sacre, percorrendo la città, cantavano e ballavano al ritmo della musica. La danza doveva essere a saltelli. Se la processione era dedicata a Marte, protettore dei campi, dei contadini e del bestiame, più i balzi erano alti, più alto sarebbe cresciuto il grano.
Nascerà da questo la tradizione di ballare l’ultimo dell’anno?

 

Gli antichi romani aveva una bella tradizione, innauguravano l’anno con doni a base di miele e fichi, ancora oggi in alcune zone del Meridione si regalano fichi secchi avvolti nell’alloro.

 

Anticamente per scacciare i demoni si creavano forti rumori…e forse l’usanza (pessima) di sparare botti e creare fuochi d’artificio l’ultimo dell’anno deriva da questo?

 


17 responses to “Dal passato…aspettando il futuro

  1. maxilpoeta ha detto:

    curiose queste notizie riguardo l’ultimo dell’anno, può essere che molte tradizioni, come quelle dei botti, siano legate proprio a queste storie che provengono dal nostro passato.
    Buona domenica 😉

  2. romolo giacani ha detto:

    Sempre molto interessanti questi spunti che ci dai.

  3. silvia ha detto:

    In effetti di tradizioni ce ne sono di belle e di meno belle, quella dei botti se la potevano benissimo risparmiare 😉
    Buona domenica 🙂

  4. gianpiccoli ha detto:

    Un passato fantasioso e lontano, ma sempre presente con cocciuta evidenza.
    Un abbraccio
    Giancarlo

  5. mariluf ha detto:

    Anch’io patisco i botti… mi piacciono i fuochi d’artificio, ma li preferirei silenziosi… e si potrebbero fare;. ma tant’è…. Grazie, e buon anno a tutti!

  6. kethuprofumo ha detto:

    Che belle usanze! Grazie, cara Fulvialuna! Anche ai papagalli non piacciono fuochi d’artificio. Hanno paura di questi rumori terribili. Felice Anno Nuovo!

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