TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Pace

Chi vive in pace dovrebbe portare pace…ma è così?
Forse ci vuole un angelo che scenda dall’alto per portare pace?
La pace porta amore, libertà, comprensione, felicità, cura, protezione…lo abbiamo capito noi uomini?
Non mi sembra.

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Grazie….

….alla mia Roberta, grande immnensa amica, perchè c’è sempre. anche se devo saltare nel vuoto.

“L’amicizia è un cuore in due corpi”
Joseph Zabara

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Ancora…

…un figlio di amici che se ne va, disperato perchè qui non ha trovato lavoro (ed è maledettamente in gamba, sa tre lingue…) in Australia si. E mi sento triste, ma spero che trovi davvero una stabilità.

“I giovani devono andare, partire. Ma per curiosità, non per disperazione.”
Renzo Piano

 

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In nome di Dio. La morte di Papa Luciani – David A. Yallop

…Gesù entrò nel cortile del Tempio. Cacciò via tutti quelli che vendevano e compravano, buttò all’aria i tavoli di quelli che cambiavano i soldi e rovesciò le sedie dei venditori di colombe. E disse loro: «Nella Bibbia Dio dice: La mia casa sarà casa di preghiera. «Voi invece ne avete fatto un covo di briganti ». (Matteo)

 

“…Il nuovo Papa rappresentava chiaramente una minaccia…e non immaginava quanto arduo fosse il compito che gli era stato assegnato…”

 

 

 

Nella notte tra il 28 e il 29 settembre del 1978 muore improvvisamente papa Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani, dopo solo trentatré giorni dopo la sua elezione, avvenuta anche grazie ai cardinali del terzo mondo. La sua morte ha destato subito molti sospetti. Suicidio? Morte naturale? Omicidio? Congiura?

 

 

Conversazione tra il Papa e il suo Segretario di Stato avvenuta il 19 settembre. Dopo quarantacinque minuti di discussione luciani lo accompagnò alla porta e gli disse: “Eminenza, abbiamo discusso del controllo delle nascite per circa quarantacinque minuti. Se le informazioni statistiche che ho ricevuto sono esatte, allora durante il periodo di tempo in cui abbiamo discusso, più di mille bambini al di sotto dei cinque anni sono morti per malnutrizione. Durante i prossimi quarantacinque minuti, mentre noi aspetteremo di consumare il pasto, un altro migliaio di bambini moriranno di fame. Tra oggi e domani trentamila bambini che in questo momento sono vivi, saranno morti, per malnutrizione. Dio non sempre provvede.”

A noi romani piaceva. Alla Curia un po meno. Si è sempre detto che non fu morte naturale e io ci credo. E poi, chi mi segue forse si è accorto che spesso riporto qualche curiosità sui papi, e alcune sono…diciamo “particolari”. A fronte di ciò figuriamo se credo alla morte naturale.
Qualche giorno fa con Roberta e mia sorella ci è presa la fantasia di ripercorrere la vita di papa Luciani (è così che è spesso nominato) e ho ripreso un libro letto tanti anni fa, ma sempre assolutamente interessante e, per me, pieno di verità. Yallop, giallista, che magari ha anche romanzato alcuni fatti, ma sicuramente ha aperto varchi di verità su questa torbida e orribile storia. Vale la pena leggerlo, illumina le idee, sconcerta, lascia amarezza, ma scuote l’anima. Scritto benissimo. Io ho vissuto quel perioso politico e credo che tutto ciò che è riportato è pura verità.
La corruzione toccava diverse istituzioni: lo IOR (banca vaticana), il Banco Ambrosiano, la Loggia P2, coinvolse figure come Calvi, Marcinkus, l’arcivescovo Cody, Sindona…
Un libro che è una vera e propria inchiesta. La cosa interessante, che tutti ci siamo chiesti, nel libro è ben delineata: perchè non è stata fatta l’autopsia? Anzi, è stata impedita.
Se siete curiosi leggetelo….

 

“…Fu deciso che non ci sarebbe stata autopsia…”

“…Luciani…si autodefiniva – un uomo povero abituato alle piccole cose e al silenzio -, ora si trovava costretto a fronteggiare la grandiosità vaticana e le manovre della Curia…”

“…I sostenitori dell’arcivescovo ribelle Marcel Lefevbre…proclamava…”E’ difficile credere ad una morte naturale pensando a tutte le creature del demonio che allignano nel Vaticano…”

“..In effetti, tutte le prove sono contro una morte naturale di Luciani e suggeriscono fortemente l’assassinio. Per quanto mi riguarda, non ho dubbi…”

 

 

“…Albino Luciani diede poi una straordinaria dimostrazione del suo sentimento di ripugnanza per una Chiesa ricca e materialistica. Esortò ed autorizzò tutti i parroci e i rettori di santuari a vendere il loro oro, le collane e gli oggetti preziosi. Il ricavato doveva andare al “Don Orione”, il centro per handicappati. Informò i suoi lettori che intendeva endere la croce ornata di gioielli e la catena d’oro che erano appartenuti a Pio XII e che Papa Giovanni gli aveva donato quando era stato ordinato vescovo…”

 

 

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Dogman

 di Matteo Garrone.

 

 

Dogman è un negozio di toelettatura per cani sito in un quartiere periferico, il proprietario è Marcello.
Marcello adora i cani, ha una figlia e un “amico” bullo, ex pugile: Simone. Marcello, sottomesso e umiliato da Simone, gli procura la cocaina.
A causa di una rapina ideata da Simone, Marcello sconterà un anno di carcere e dopo l’ennesimo soppruso da parte dell’ex pugile decide di dargli una lezione, consapevole di aver ormai perso tutta la sua vita, sempre uguale, ma per questo stabile. Una vendetta terribile.

 

 

 

Qualche giorno fa si parlava con le mie amiche di uno dei fatti più efferrati avvenuto nella capitale. Io lo ricordo bene, mi sconvolse. Abbiamo deciso di vedere il film, che io non ero mai riuscita a vedere, ero titubante, la storia mi ha davvero segnato.
Parlo del Canaro della Magliana, forse qualcuno di voi lo ricorda. Una storia triste e terribile allo stesso tempo.
Matteo Garrone ne ha tratto un film, drammatico. Forse sembra assurdo, ma io l’ho trovato davvero bello, nella libera ricostruzione, nella fotografia, nei bravi attori.
Dalle frenetiche cronache giornalisitiche dell’epoca Garrone si è allontanato, ponendo la visione lontana dalla sola volontà di far conoscere la brutalità dell’omicidio.
Bravissimo Marcello Fonte in un’interpretazione del “Canaro”, ha creato un personaggio triste, umano, disumano, malinconico, contemporaneamente.
Un film che lascia l’amaro nel cuore, nell’anima, che fa riflettere su quanto ogni nostra azione porta una conseguenza da ben ponderare. Mi sono sempre domandata, a parte il fatto che menti così hanno dei profondi disturbi, a mio giudizio, ma forse quest’uomo in tanta efferrata violenza cercava di riscattare una dignità che aveva perso abbassandosi alle nefandezze del suo oppressore? Tutti lo descrivevano come un uomo mite, addirittura dolce.
Se avete “stomaco” guardatelo.
Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 9 candidature e vinto 7 Nastri d’Argento, ha ottenuto 15 candidature e vinto 9 David di Donatello, ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, ha ottenuto 4 candidature e vinto 3 European Film Awards.

 

 

La storia vera: Pietro De Negri, deve il soprannome di “Canaro”, al suo mestiere di toelettatore di cani in Via della Magliana 253; il 18 febbraio 1988 uccise l’ex pugile Giancarlo Ricci, bullo che spadroneggiava nel quartiere e che vessava De Negri da sempre. Un furto di uno stereo che Ricci avrebbe ridato a De Negri per 200.000 lire, una sberla alla figlia di De Negri di fronte al padre e un calcio al suo cane, fece saltare il controllo di Pietro, che comunque era un cocainomane, un piccolo pusher e un pregiudicato; attirò Ricci nel suo negozio con una scusa. L’indomani, in una discarica in zona Portuense, fu ritrovato il cadavere di Ricci, semi carbonizzato, con i polpastrelli intatti, in modo che fosse identificabile, e con segni di numerose mutilazioni. De Negri fu liberato dopo 16 anni per seminfermità mentale, raccontò in un lunghissimo memoriale ogni dettaglio dell’omicidio, in fase processuale si scoprì che questi erano in parte frutto dell’immaginazione del toelettatore, che Ricci era morto dopo mezz’ora senza mai essere chiuso nella gabbia, dove non sarebbe nemmeno entrato, e che le mutilazioni erano state tutte inflitte alla vittima post-mortem.

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Pablo Neruda

“L’amore, mentre la vita ci incalza, è semplicemente un’onda alta sopra le onde.”

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Proverbio umbro

L’acqua di febbraio riempie il granaio.

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Madre/Amore

L’amore materno
disgela l’Inverno.

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Angeli

La Bibbia è piena di angeli; sono il collegamento tra il cielo e la terra. Sono il collegamento tra Dio e il nostro animo.

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Leggere?

Italiani:
da 3 anni in su: 92,2% = guarda la tv;
legge libri = 40,5%;
 legge al massimo 3 libri, della precedente percentuale, = 45,1%;
 legge i quotidiani 1 volta a settimana = 43,9% della popolazione.

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